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Il consigliere regionale di maggioranza Alessandro Piana, presidente del gruppo Lega Nord, parla di uno dei problemi storici per la Regione Liguria, l’arretratezza delle infrastrutture. Il settore dei trasporti, infatti, è influenzato negativamente dalla conformazione del territorio, in un lembo di terra che si affaccia sul mare ed è chiuso alle spalle dalle montagne.

Piana parte da un’analisi delle ferrovie regionali: “nell’estremo Ponente ligure patiamo purtroppo una rete ferroviaria ottocentesca, quasi tutta a binario unico. Abbiamo inaugurato la tratta a doppio binario Andora – San Lorenzo, con le nuove stazioni di Imperia e Diano Marina, ma rimane il tratto intermedio tra Andora e Finale Ligure di circa 32 km, che è ancora a binario unico. Speriamo arrivino al più presto le somme necessarie per ultimare l’opera. Altrimenti si continuerà ad avere un imbuto. Per poter parlare di sviluppo ferroviario e infrastrutturale è opportuno che anche quest’ultima tratta venga realizzata e consegnata alla cittadinanza”.

Il settore del trasporto pubblico, per il consigliere leghista, è quello che in passato ha subito maggiori tagli, e questo ha aggravato una situazione già di per sé difficile, perché  “in una regione come la nostra, fatta di piccole vallate, è impensabile tagliare ulteriormente le corse. Non si può, infatti, negare un servizio alle piccole realtà dell’entroterra, anche se i costi sono maggiori”. Per supplire ai tagli di una politica scellerata, il governo regionale farà ricorso ad una quota dei pedaggi autostradali, al fine di assicurare i collegamenti nelle zone più isolate e difficili.

“Anche il capoluogo soffre delle carenze infrastrutturali e paga per errori passati – spiega Piana – L’aeroporto di Genova soffre ormai da anni, in maniera cronica, di carenza di collegamenti internazionali”. Stesso discorso per il porto che “fattura svariati milioni di euro che se potessero rimanere sul territorio per la riqualificazione, gli investimenti e la logistica, potrebbero essere utilizzati per potenziare ulteriormente questo nevralgico scalo italiano ed europeo”. Il porto di Genova, infatti, ha da sempre portato ricchezza alla Liguria e ha delle potenzialità enormi, limitate però da vincoli e norme cantieristiche restrittive.  Per cercare di restituire energia a questo settore la Giunta Toti punterà sul potenziamento della cantieristica, cercando di liberarla dalle opprimenti restrizioni attuali.