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Marco De Ferrari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Liguria, intervistato dalla redazione “Promise Checking”, parla di ambiente e gestione dei rifiuti, con specifico riferimento allo stato di attuazione degli impegni presi dal governatore Giovanni Toti in campagna elettorale.

Il presidente di Regione, in riferimento al grave problema del dissesto idrogeologico, conferma lo stanziamento di 702.000 euro del settembre 2015, per gli interventi urgenti di mitigazione idraulica, e l’approvazione, a novembre dello stesso anno, del piano di difesa idraulica, finanziato con 10,6 milioni. Per Toti è stata modificata anche la normativa regionale che stabilisce le distanze delle nuove costruzioni, con la cancellazione della norma che permetteva di costruire a tre metri dai corsi d’acqua.

“Il 100% dei comuni in Liguria è a rischio frana e dissesto, e non sono io a sostenerlo ma basta consultare i dati ISPRA a riguardo – controbatte De Ferrari – Nonostante la grave situazione non si è ancora vista una seria opera di prevenzione al dissesto nel nostro territorio”. Il consigliere stellato si è detto insoddisfatto anche del Piano Casa, ritenuto peggiorativo rispetto al precedente e tutto incentrato sul cemento.

“Anche sulla gestione dei rifiuti siamo molto indietro – continua De Ferrari – Esportiamo rifiuti verso quattro regioni (Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte). I rifiuti sono diventati ormai il nostro prodotto tipico locale da esportazione, che non ha pari in Italia. I costi di tutto questo ricadono inevitabilmente sulla bolletta dei cittadini. La media del riciclo in regione è ancora troppo bassa e a Genova, nel 2015, è scesa addirittura di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente”. De Ferrari chiude l’intervento puntando l’attenzione sul costo pro capite di gestione dei rifiuti che è il più alto a livello nazionale.