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Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo

L’Abruzzo vale un’Europa vicina

La programmazione comunitaria
L’Abruzzo lancerà la sfida su:
– la crescita del numero di occupati;
– su un livello più alto d’investimenti in ricerca e innovazione;
– sulla maggiore efficienza ambientale dei modelli produttivi e di consumo;
– su una migliore qualità delle nostre istituzioni;
– sul raggiungimento di più alti livelli d’istruzione da parte dei nostri giovani;
– su una forte riduzione delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale.

la Regione adotterà i nuovi principi assunti dalla Commissione Europea come cardini per la progettazione e l’attuazione della politica di coesione:

  1. a) l’adozione di modalità di gestione comuni nell’utilizzo dei Fondi comunitari del QSC e il perseguimento della complementarità/integrazione con altre fonti e strumenti pertinenti all’Unione;
  2. b) un maggiore orientamento delle politiche ai risultati e il ricorso alle condizionalità ex ante, prerequisito di attuazione da soddisfare per avviare mirate politiche di crescita e sviluppo;
  3. c) il perseguimento di un approccio place based attraverso il sostegno alle politiche urbane, alla programmazione integrata e allo sviluppo locale di tipo partecipativo;
  4. d) l’ampliamento delle opzioni semplificate in materia di costi, al fine di ridurre l’onere amministrativo gravante sui beneficiari e sulle autorità di gestione.
Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 24/07/2017

Non ci sono commenti da parte del governo regionale per il presente ambito. Restiamo in attesa di futuri interventi.

Opposizione
Giorgio D'Ignazio
Presidente gruppo Nuovo Centro Destra in Consiglio regionale
Nasce a Teramo l'11 Agosto 1965, laureato in Scienze Politiche, scende in politica nel 1999, con l'elezione a Consigliere presso il Comune di Teramo. Rieletto di nuovo nel 2004, ottiene la nomina ad assessore con delega alle Attività Produttive e Politiche Sociali. Alle regionali del 2014, viene eletto consigliere regionale e capogruppo del Nuovo Centro Destra e, successivamente, Consigliere Segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in rappresentanza della minoranza.
Nina Celli, 24/07/2017

In un contesto generale, dove l’Italia non brilla per l’impiego di fondi UE, anche l’Abruzzo, purtroppo, rimane al palo. A metà del percorso dei programmi europei 2014/2020 la Regione Abruzzo, pur avendo avuto il via libera della Commissione Europea ai suoi programmi operativi già nei mesi di dicembre 2014 per il FSE e ad agosto 2015 per il FESR, per un totale di più di 350 milioni di euro, non riesce a ancora ad impegnare sistematicamente queste somme.
Le iniziative programmate e le linee d’azione proposte dal governo regionale sono sicuramente valide e denotano, nelle intenzioni, anche una forte innovazione rispetto al passato, ma le procedure stentano a prendere il volo.

Il vero problema della strategia regionale rimane una struttura amministrativa fortemente penalizzata nel corso degli ultimi anni da continui cambiamenti di posizioni dirigenziali, procedure amministrative estremamente lente e in generale una propensione ai grandi annunci seguiti dalla poca concretezza.

Opposizione
Paolo Gatti
vicepresidente del gruppo Forza Italia in Regione Abruzzo
Avvocato, nato a Teramo nel 1975. Nel 1999 scende in politica, con l'elezione a consigliere comunale nella città natale. Sempre nella città di Teramo, alle comunali del 2004 viene nominato assessore. Ricopre ancora l'incarico di assessore, questa volta regionale, in seguito alle nomina avuta alle elezioni del 2008, alle quali si presenta in forza al PDL e risulta il primo degli eletti in Abruzzo per preferenze; primato che rinnova nelle successive regionali (2014), quando si candida con Forza Italia.Successivamente, viene eletto vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo in rappresentanza delle minoranze.
Nina Celli, 24/07/2017

La sfida semplicemente non è stata lanciata. La lentezza di approccio sui fondi strutturali e la conseguente povertà di bandi e opportunità ha reso le enunciazioni per larga parte prive di concretezza.
La scarsità strutturale di risorse regionali ha impedito – ma questo era già noto nel 2014 – di dare qualsiasi attuazione alle ipotesi programmatiche.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 25/07/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (si attende il contributo del capogruppo e sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca); M5S (si attende l’intervento della consigliera Sara Marcozzi); Gruppo Misto (si attende l’intervento del presidente Leandro Bracco); Forza Italia (si attendono gli interventi dei consiglieri Gianni Chiodi e Lorenzo Sospiri); Regione Facile (si attendono gli interventi del presidente Lorenzo Berardinetti e del consigliere Alessio Monaco). Si attende, inoltre, l’intervento del consigliere Alberto Balducci del PD.

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Centro Democratico; Abruzzo Civico, Italia dei Valori.

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Abruzzo Futuro, del presidente Mauro Di Dalmazio.