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Marcello Pittella
Presidente Regione Basilicata

Ambiente – Ciclo integrato dei rifiuti – Bonifica dei siti inquinati

Una nuova governance ambientale. occorre mettere a base della progettazione istituzionale nel settore ambientale, la credibilità e l’autorevolezza tecnica del sistema dei controlli e l’innalzamento della qualità di governo dei sistemi di regia e coordinamento istituzionale.

La riforma dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente: La riforma dovrà trasformare l’ARPAB da Agenzia per le “misure ambientali” a una vera e propria Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile, creando aree di competenza specialistica coerenti con le problematiche ambientali della regione, quali il settore estrattivo, la risorsa idrica, il ciclo dei rifiuti.

Creazione dell’Autority Regionale per l’Ambiente: creata con legge regionale, sarà un organismo indipendente con un compito di supervisione tecnico-istituzionale sugli aspetti ambientali, di alto consulting nei confronti del Consiglio Regionale e della Giunta. 

Creazione di filiere di industria verde: verranno promosse strategie di sviluppo di nuovi settori industriali, quali la chimica verde per la produzione di chemicals ad alto valore aggiunto utilizzando il nostro settore primario agricolo come produttore di materia prima su terreni marginali con un impegno stimato di alcune migliaia di ettari.

Creazione di green skills e green abilities: Formazione avanzata di 300 giovani laureati di alto livello su sistemi di gestione ambientale, appalti verdi, ecosostenibilità, green process, economic green assessement, ecc…che potranno essere utilizzati presso imprese e istituzioni locali per realizzare localmente un progetto di eco-innovazione.

Acquisti verdi. Si promuoverà il sistema degli “acquisti verdi” per le pubbliche amministrazioni regionali a tutti i livelli.

Valorizzazione e tutela degli asset ambientali (Basilicata sounding). Si promuoveranno strategie multisettoriali di gestione attiva delle foreste attraverso forme sostenibili che vedano la cointeressenza dell’interesse pubblico e dell’impresa privata […]; riqualificazione del settore imprenditoriale legato al bosco e la promozione di forme di gestione innovative nella cooperazione tra proprietari dei boschi ed operatori di settore […]; corretta gestione di tutte le aree protette in
coordinamento con gli enti gestori.

Certificazione ambientale. Si stabilirà normativamente il principio secondo cui non è possibile un marketing territoriale e di prodotto senza certificare l’integrità e la salubrità delle nostre aree di maggiore pregio.

Fondo di garanzia regionale a sostegno degli investimenti per il settore agricolo. Si tratta di un fondo costituito da parte delle imprese agricole regionali, con investimenti finalizzati a realizzare impianti eolici, ad integrazione del reddito agricolo.

Completamento del de-commissioning. Si istituirà un Osservatorio ambientale, mettendo a sistema unico le risorse attualmente disponibili nelle tante strutture tecniche territoriali, in grado di rispondere alle emergenze ma anche di valorizzare le molteplici eccellenze ambientali.

Aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti. L’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti, in itinere, assumerà come principi ispiratori la riduzione delle produzioni dei rifiuti e della loro pericolosità, l’incentivazione del recupero, la promozione di tecnologie ambientali compatibili di trattamento e smaltimento. Il miglioramento e l’ottimizzazione del ciclo di gestione dei rifiuti avverrà attraverso il completamento delle azioni già avviate di corretta governance istituzionale, di realizzazione della impiantistica di post selezione (compostaggio) a Venosa e Colobraro, e di raccolta differenziata. Di particolare rilievo è la piena definizione del sistema di governance del ciclo dei rifiuti, a valle della cancellazione degli AATO.

Raccolta rifiuti. Si favorirà la forma aggregata nei servizi di raccolta dei rifiuti.

Filiere di riciclo. Si finanzieranno le filiere di riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato favorendo l’insediamento nelle aree industriali regionali di impianti di scala e tipologia “sostenibili” sotto l’aspetto ambientale e produttivo.

Integrazione dei sistemi di trattamento della frazione biodegradabile. Si finanzieranno progetti di integrazione dei sistemi di trattamento della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani con le altre biomasse disponibili in regione ai fini della produzione di energia.

Celerità e controllo delle operazioni di bonifica dei siti. Espletamento delle attività di gara in corso con l’impegno di assicurare rispetto dei tempi e correttezza delle operazioni.

Stipula convenzione con istituzioni locali, ISPRA e Istituto Superiore della Sanità al fine di monitorare, proteggere ed agire in difesa del territorio con le dovute competenze in maniera coordinata.

Sistema informativo territoriale. Si strutturerà un sistema informativo territoriale in grado di fornire informazioni agli utenti istituzionali ed alla cittadinanza nel rispetto dei principi di informazione e tutela.

Governo
Marcello Pittella
Presidente Regione Basilicata
Marcello Pittella nasce nel 1962 a Lauria, in provincia di Potenza. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1988, inizia la carriera politica seguendo le orme del padre e del fratello nel Psi. Nel 2005 viene eletto consigliere regionale e mantiene l’incarico alle elezioni del 2010, nelle liste del PD. Diviene assessore alle Attività produttive, Politiche dell’Impresa e Innovazione tecnologica nel 2012. Alle elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2013 vince ed è nominato presidente della Regione Basilicata.
Redazione, 01/03/2017

L’intervento del presidente Marcello Pittella è stato inviato dal portavoce Nino Grasso

E’ stato avviato il processo di riforma dell’Arpab, che ne potenzierà le funzioni, prevedendo anche la possibilità di attribuire la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria. L’Agenzia sarà rafforzata nei suoi ruoli tecnici mediante la selezione di nuove figure professionali (biologi, tecnici dei monitoraggi ambientali).

La chimica verde fa parte dei settori della strategia S3 regionale, per cui, tramite il PO FESR, sarà dato avvio ad interventi di attrazione di imprese in tali settori (sono già stati presi contatti con grandi realtà produttive italiane, interessate ad una localizzazione nella Valbasento).

Pubblicata con il BUR n° 8 del 1° marzo 2016 la D.G.R. n° 95 del 2 febbraio 2016: “Adozione piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR)”composto dal piano di gestione dei rifiuti urbani, di quelli speciali, dalla bonifica delle aree inquinate, dal piano amianto.

Tramite il PO FESR 2014-2020 si finanzieranno:

  • Filiere di riciclo, anche tramite l’adozione di micro compattatori di comunità;
  • La chiusura delle discariche ancora operative, e la creazione di impiantistica per il recupero e riciclaggio dei materiali.

 

Tramite il piano di bonifica incluso dentro il piano regionale sui rifiuti (cfr. supra) sono stati conseguiti i seguenti obiettivi.

  • Censimento delle aree da bonificare come base per la costituzione di un sistema informativo;
  • Scelta delle priorità di intervento in modo da velocizzare le operazioni sulle aree più delicate;
  • Pianificazione degli interventi.

 

Maggioranza
Roberto Cifarelli
Presidente Gruppo Partito Democratico
Nasce il 5 novembre 1963 a Matera. Laureato in Scienze geo-topo-cartografiche estimative e territoriali, dal 15 gennaio 2014 è presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale e Componente della Giunta delle elezioni.
Redazione, 11/05/2017

L’ambiente è croce e delizia per la Basilicata. Interessata ormai da vent’anni dalle estrazioni petrolifere e da una serie di aziende che impattano sull’ambiente Lucano, in particolar modo l’inceneritore di Melfi e le cementerie. Abbiamo ereditato una situazione non del tutto favorevole, nonostante ciò abbiamo riformato l’ARPAB, che non era stata tenuta nella giusta considerazione negli anni passati perché fino a quando non c’erano queste aziende aveva un significato relativo, perché le imprese precedenti erano scarsamente impattanti. Con l’arrivo delle aziende petrolifere, ENI, Total, oltre all’istallazione dell’inceneritore e alla necessità di bonifiche nelle discariche, l’agenzia dell’ambiente ha dovuto adattarsi per far fronte ai nuovi problemi. Le politiche ambientali di questo periodo sono sufficienti ma non ancora della giusta dimensione per la Basilicata.

A fine anno abbiamo approvato il nuovo piano di gestione di rifiuti, visto che il precedente era datato 2002. Abbiamo anche individuato gli ambiti che concernono ai vari comuni e si sta galoppando per uscire da un sistema inadeguato, che produceva una percentuale di differenziata in linea con il Mezzogiorno, ma assolutamente non adeguata per il territorio. Si sta lavorando sia sull’impiantistica, sia su bandi che spingano verso una raccolta differenziata sempre più consistente.

Abbiamo un finanziamento di 42 mln di euro per bonificare le due aree industriali Tito e Val Basento, ma c’è un grande ritardo. Insufficienza.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 23/05/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, hanno accolto l’invito ma non hanno ancora inviato il loro contributo i seguenti gruppi: Fratelli d’Italia (presidente Gianni Rosa); M5S (si attendono gli interventi del presidente Gianni Leggieri e del consigliere Giovanni Perrino); PSI (assessore Francesco Pietrantuono); UDC (presidente Francesco Mollica).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Centro Democratico (assessore Nicola Benedetto); Gruppo Misto (presidente Aurelio Pace).

Hanno declinato l’invito a intervenire i seguenti gruppi: Forza Italia (presidente Michele Napoli); Pittella Presidente (presidente Luigi Bradascio).