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Michele Emiliano
Presidente Regione Puglia

Ambiente, energia e rifiuti

  • Pubblicazione entro la fine di ogni anno del rapporto di verifica annuale sulla Valutazione del Danno Sanitario, cui è tenuta l’ARPA in attuazione della lR n. 21/2012 (“Norme a tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate a elevato rischio ambientale”);
  • Istituzione di una commissione speciale sull’inquinamento, con il compito di intensificare i controlli ambientali, le misure di mitigazione e di compensazione;
  • Estensione della legge 2012 sulla Valutazione del danno sanitario al problema sanitario- ambientale;
  • Potenziamento dell’erogazione di acqua sfusa dalla rete idrica alle case dell’acqua, aumentando l’informazione e la sensibilità degli utenti sugli aspetti connessi alla tutela e alla gestione sostenibile della risorsa idrica, riducendo i rifiuti derivanti da contenitori di plastica o altri materiali;
  • Attuazione di un Piano energetico del fabbisogno residuo e una pianificazione degli intervenuti futuri, anche tramite revisione del PEAR;
  • Incentivi per il miglioramento energetico dei siti produttivi delle aziende piccole e artigiane;
  • Potenziamento della ricerca nel settore energetico per continuare ad attrarre imprese e grandi aziende;
  • Incentivazione di Project Financing, per realizzare impianti di compostaggio a servizio di ARO o amministrazioni comunali, prevedendo procedure amministrative semplificate per consentire ai Comuni, anche in forma associate, di realizzare impianti di Compostaggio o Combinati;
  • Ricognizione degli impianti di trattamento del rifiuto indifferenziato (bio-stabilizzazione) e graduale trasformazione degli stessi, ove possibile, negli impianti di compostaggio;
  • Costituzione dell’authority Regionale dei servizi pubblici;
  • Legge di prevenzione dei rifiuti al fine di promuovere azioni e strumenti incentivanti o penalizzanti per contenere e ridurre la quantità di rifiuti prodotti o la loro pericolosità da parte di soggetti pubblici o privati;
  • Investimenti per l’innovazione tecnologica al comparto del ciclo dei rifiuti, promuovendo la realizzazione di progetti innovativi riguardanti il riciclo e/o il riutilizzo dei materiali inorganici;
  • Anagrafe pubblica regionale relativa alla raccolta, al recupero, allo smaltimento e agli impianti dei rifiuti solidi urbani per la tracciabilità;
  • Sostegno alla chiusura del ciclo integrato dei rifiuti attraverso il consolidamento dell’industria pugliese del riutilizzo, anche per offrire un’ulteriore chance di riconversione produttiva dei comparti in crisi;
  • Definizione di specifici Contratti d’area per il Disinquinamento e la Ricostruzione per Brindisi e Taranto, le realtà maggiormente inquinate in Puglia, e con i quali definire non solo azioni ulteriori di disinquinamento ma soprattutto azioni di sviluppo, attraverso l’individuazione ed attivazione delle straordinarie potenzialità di riscatto riscontrabili in queste realtà industriali. Partiamo dal recupero del degrado per far brillare i punti singolari di eccellenza, connettendoli fra loro ed esaltando le relazioni tra natura e cultura, con il patrimonio culturale e agricolo al centro;
  • Definizione di una strategia di restyling del territorio nel settore energetico, strettamente coniugata con il PPTR pugliese, che punti a individuare una strategia di ricostruzione dei territori degradati dalle scelte energetiche nei settori eolico e fotovoltaico. Occorre partire dagli impianti più vecchi laddove, in fase di dismissione e riproposizione, si possano proporre delle delocalizzazioni, nonché protocolli di buone pratiche.
Governo
Michele Emiliano
Presidente Regione Puglia
Nina Celli, 30/01/2017

A novembre 2016 Il presidente della Regione Puglia ha presentato un bilancio del suo primo anno di governo attraverso una serie di slide: “Il primo anno di una lunga vita felice – 1500 fatti, non parole”.
Le slide, presentate nella sala del cinema Ciaky di Bari, sono una ricostruzione dell’operato del governo regionale anche in riferimento al programma elettorale presentato dal presidente Emiliano in occasione delle elezioni Regionali, pertanto, lo staff del presidente Emiliano ha fornito alla nostra redazione tale materiale quale valida testimonianza del grado di realizzazione del programma elettorale.

Per i settori Investimenti/Risorse erogate. Depuratori, Reti e Recapiti Finali, il governo della Regione Puglia riporta i seguenti dati:

  • Riutilizzo reflui in agricoltura: 70 domande in corso di istruttoria;
  • Inaugurazione impianto affinamento acque reflue ad Acquaviva delle Fonti;
  • Sperimentazione per la potabilizzazione delle acque reflue;
  • 137 interventi di Fogna Bianca di cui 42 già conclusi per un totale di 162 Mln di €;
  • Fogna nera AQP 18,5 M;
  • Reti Idriche Acquedotti AQP 24M.

Le slide di sintesi del primo anno di governo regionale di Michele Emiliano fanno il punto sulle leggi regionali in materiale di qualità dell’ambiente, ciclo rifiuti, bonifica, rischio industriale, ecologia:

  • Legge regionale – Disposizioni in materia di gestione dei rifiuti. Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi pubblici locali;
  • Legge Regionale – Norme in materia di riduzione delle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas “RADON”;
  • Legge su attività estrattiva, regole chiare per sviluppo economico.

Bonifiche e messe in sicurezza:

  • Bonifica del SIN di Brindisi;
  • Bonifica di aree comunali adibite ad impianti e/o discariche di rifiuti solidi urbani;
  • Messa in sicurezza delle discariche di rifiuti solidi urbani in stato di emergenza;
  • Interventi per la bonifica di aree inquinate;
  • Accordo di programma per bonifica falda ZI di Bari;
  • Protocollo di intesa con le Forze dell’Ordine per il contrasto degli illeciti ambientali;
  • Protocollo Timac. Accordo tra Regione, Provincia Bat e Comune Barletta per eventuale inquinamento ambientale e monitoraggio della qualità dell’aria;
  • Bonifica e ripristino ambientale area ex Fibronit.
Opposizione
Antonio Salvatore Trevisi
Consigliere M5S Puglia
Nato il 26 gennaio 1976, si è laureato in Economia presso l’Università del Salento e, presso la Facoltà di Ingegneria dello stesso Ateneo, ha conseguito il dottorato di ricerca in Sistemi Energetici e Ambiente. È stato eletto consigliere regionale del M5S nella circoscrizione di Lecce ed è componente della Commissione V (Ambiente - Assetto ed utilizzazione del territorio).
Nina Celli, 29/12/2016

Per quanto riguarda il primo punto, la pubblicazione entro la fine di ogni anno del rapporto di verifica annuale sulla valutazione del danno sanitario, cui è tenuta l’ARPA in attuazione della L.R. n. 21/2012, il rapporto più recente pubblicato sul sito dell’ARPA è relativo al 2015 e all’area di Taranto.
L’istituzione di una commissione speciale sull’inquinamento, con il compito di intensificare i controlli ambientali, le misure di mitigazione e di compensazione non è mai avvenuta, ma ci sono dei provvedimenti ad hoc, come uno schema di convenzione tra Regione Puglia, Cnr e IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque) per la realizzazione del monitoraggio ambientale integrato nella città di Barletta, per le varie vicende di inquinamento dei suoli, in particolare della zona industriale. Quindi, anche qui non è stato fatto nulla tranne questo accordo. Sarebbe utile, invece, come proposto dal M5S in sede di esame della legge di bilancio, potenziare gli interventi in materia di monitoraggio ambientale integrato nell’intero territorio regionale, sulla base della pianificazione regionale e di un’analisi che individui le specifiche esigenze ambientali del territorio.
Nessuna iniziativa per quanto concerne l’estensione della legge 2012 sulla Valutazione del danno sanitario al problema sanitario-ambientale.
Per il potenziamento dell’erogazione di acqua sfusa dalla rete idrica alle case dell’acqua, alcuni comuni hanno provveduto in autonomia o anche con contributi regionali, ma il discorso è che qui ci dovrebbe essere un controllo maggiore da parte della Regione, perché bisogna accertarsi se vengono sostituiti i filtri e così via. Secondo noi ci dovrebbe essere una maggiore presenza del governo regionale perché l’idea dell’utilizzo dell’acqua sfusa è centrale, ma non può essere lasciato tutto in mano ai privati. Il pubblico dà maggiore garanzia riguardo il controllo dell’acqua erogata.
Con riferimento al Piano energetico, il suo aggiornato risulta essere stato avviato già dal governo Vendola, ma non abbiamo notizie in merito allo stato attuale. Emiliano parla spesso di decarbonizzazione, ma questo non significa uscire fuori dal carbone ma dal carbonio, pertanto la decarbonizzazione non può essere realizzata tramite l’utilizzo del gas, che è un combustibile fossile. Noi siamo contro l’approccio Tap e pensiamo che si debba puntare sulle fonti rinnovabili e soprattutto e più in generale sulla riconversione economica della aree di crisi. Come Movimento 5 Stelle, dunque, pensiamo di fare entro il prossimo anno il nostro Piano energetico regionale, sulla scia di quello che abbiamo proposto a livello nazionale in Parlamento.
In merito agli incentivi per il miglioramento energetico dei siti produttivi delle aziende piccole e artigiane, c’è stato nella scorsa legislatura un primo bando, ma si potrebbe fare molto di più. Sicuramente l’efficienza energetica è una delle cose più importanti e speriamo che nascano altri avvisi e bandi. Sul potenziamento della ricerca nel settore energetico per continuare ad attrarre imprese e grandi aziende c’è stata qualche iniziativa, come ad esempio provvedimenti e bandi sul potenziamento dei cluster tecnologici.
La misura sull’incentivazione di Project Financing, per realizzare impianti di compostaggio a servizio di ARO, dovrebbe essere implementata dalla nuova Agenzia dei rifiuti, ed è previsto nei prossimi mesi un aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Ci fu nella precedente legislatura l’idea, ripresa anche dall’attuale governo regionale, di incentivare il compostaggio di comunità che, per me, è un’idea valida, ma il problema è che è limitata ai piccoli comuni, senza capire che il compostaggio comunitario può essere fatto anche a livello di quartieri, oltre al fatto che è possibile inserire piccoli impianti in una città. Sulla questione compostaggio, dunque, la Regione è in forte ritardo, oltre ad aver messo in mano tutto ai privati, che sono pochi, fanno cartello e decidono i prezzi, cosa che va a discapito dei cittadini pugliesi. Bisognerebbe, invece, intervenire con impianti pubblici di piccole/medie dimensioni, aerobici, che dal compost creino concimi di alta qualità, anche in riferimento al nostro territorio agricolo, destrutturalizzato, troppo sfruttato e carente di sostanza organica. Noi abbiamo presentato una proposta di legge che si chiama “Rifiuti Zero”, per un’economia circolare dei rifiuti, che tuttavia non è stata ancora calendarizzata, e questo solo perché siamo stati noi a proporla. Il governo, invece, dovrebbe pensare più alla popolazione pugliese e non al fatto che la legge è stata presentata dal Movimento 5 Stelle. A differenza di quello che fa Emiliano, la nostra proposta punta sulle emergenze per risolvere in modo strutturale i problemi più sentiti dai cittadini pugliesi già alla fonte, ma purtroppo viene lasciata a prender polvere. Emiliano, invece, ad oggi si sta occupando solo di problemi marginali.
Alla ricognizione degli impianti di trattamento del rifiuto indifferenziato e graduale trasformazione degli stessi dovrebbe provvedere la nuova Agenzia dei rifiuti. Anche qui abbiamo degli impianti di trattamento dei rifiuti del 2004/2005, realizzati con fondi pubblici, che non operano, come quello di Campi Salentina, costato ai contribuenti 2 milioni e 900 mila euro. Al contrario, invece, gli impianti privati sono attivi. Anche qui c’è la tendenza a mettere tutto nelle mani dei privati che prendono i rifiuti ai loro prezzi, mentre le tasse per i cittadini aumentano. La proposta del presidente Emiliano di costituire un’authority regionale dei servizi pubblici potrebbe riferirsi all’idea paventata qualche tempo fa di gestire in modo integrato acqua e rifiuti, ma noi siamo assolutamente in disaccordo con questa proposta e per il momento è bloccata.
Con riferimento alla previsione di una legge di prevenzione dei rifiuti al fine di promuovere azioni e strumenti incentivanti per contenere e ridurre la quantità di rifiuti prodotti o la loro pericolosità da parte di soggetti pubblici o privati, non risulta alcuna iniziativa in tal senso da parte del governo regionale. Il M5S ha invece fatto una proposta concreta e strutturale in tal senso con la PDL “Rifiuti Zero”, depositata da mesi e non ancora calendarizzata. Quindi, questa parte del programma Emiliano l’ha pronta, preparata dal Movimento 5 Stelle e sta solo a lui decidere se applicarla o meno.
Non ci risulta nessun tipo di investimento per l’innovazione tecnologica al comparto del ciclo dei rifiuti. L’Anagrafe pubblica regionale relativa alla raccolta, al recupero, allo smaltimento e agli impianti dei rifiuti solidi urbani per la tracciabilità non è stata istituita, anche se potrebbe essere interessante.
Anche per il sostegno alla chiusura del ciclo integrato dei rifiuti non ci risulta alcuna proposta, mentre noi ne abbiamo fatte perché sono questioni di una certa emergenza e su cui la Giunta sta assolutamente dormendo.
Per la definizione di specifici Contratti d’area per il Disinquinamento e la Ricostruzione per Brindisi e Taranto, Emiliano ha istituito un tavolo di confronto con studiosi per la decarbonizzazione di tali aree, per noi assolutamente non condivisibile. L’unica speranza per queste aree, come proposto dal M5S, è solo una riconversione economica vera che tocchi tutti i settori e salvaguardi tutti i diritti fondamentali: salute, lavoro e ambiente sano. Inoltre, il 25 ottobre in Consiglio è stata approvata una nostra mozione, a prima firma del consigliere Bozzetti, per predisporre, alla luce di quanto fatto per Taranto, un percorso volto a far sì che la Regione Puglia possa siglare con il governo nazionale un Protocollo di intesa per Brindisi, al fine di condividere e rivedere la complessiva strategia di bonifica e messa in sicurezza dell’intero sito e di individuare misure volte al mantenimento e al potenziamento dei livelli occupazionali. Inoltre, la mozione ha impegnato il governo regionale a farsi portavoce presso il governo nazionale al fine di provvedere alla nomina di un Commissario straordinario per le opere di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del SIN di Brindisi.
Sulla definizione di una strategia di restyling del territorio nel settore energetico, strettamente coniugata con il PPTR [Piano Paesaggistico Territoriale Regionale] non è stato fatto niente perché è mancata proprio la strategia di pianificazione. Gli interventi nel settore energetico sono stati fatti a macchia di leopardo, creando spesso danni in zone agricole.

Maggioranza
Napoleone Cera
Presidente Gruppo Lista Popolari Puglia
Nato il 27 ottobre 1980 a San Giovanni Rotondo, è laureato in Giurisprudenza. È stato eletto consigliere regionale nella circoscrizione di Foggia per la lista i Popolari di cui è capogruppo. È Componente della Commissione VII (Affari Istituzionali); segretario della Commissione I (Bilancio - Finanze - Programmazione) e vice presidente della Commissione d'indagine sulla gestione dei Consorzi di bonifica.
Nina Celli, 12/10/2016

È il settore nel quale la Regione Puglia presenta i maggiori ritardi di programmazione rispetto al programma elettorale, soprattutto se si fa riferimento alla gestione del ciclo dei rifiuti, dove si pagano decisioni prese sempre in emergenza, anche se in massima parte sono emergenze ereditate da precedenti amministrazioni. La riforma degli ambiti territoriali, accompagnata da carenze tecnico-strutturali degli enti locali, hanno finito per incidere sull’emergenza e cancellato tempo prezioso per la soluzione del problema.
Sul fronte della tutela ambientale molti passi sono stati fatti dal governo regionale che pure deve affrontare la spinosa questione dell’inquinamento dell’Ilva. Occorre maggiore coordinamento tra Regione ed enti locali per condurre una comune battaglia contro l’inquinamento atmosferico, posto che la vocazione della Puglia è di valorizzazione e tutela delle risorse naturali.
La questione energetica rispetta il programma elettorale, anche se si è aperto un fronte sull’opportunità di portare a termine la decarbonizzazione della Puglia attraverso il progetto del gasdotto Tap (ma anche Poseidon) che pure deve affrontare le resistenze di certo ambientalismo e di alcuni sindaci preoccupati dalla tutela del loro territorio.

Opposizione
Ignazio Zullo
Presidente Gruppo Conservatori e Riformisti
Nato il 20 agosto 1959 a Cassano Murge (BA), è laureato in Medicina e Chirurgia ed è dirigente medico del distretto socio sanitario di base dell’Azienda Asl/Ba. Nominato presidente del Gruppo consiliare Pdl-FI in sostituzione di Rocco Palese, consigliere regionale dimissionario a seguito dell’elezione in Parlamento alle Politiche del 2013, è attualmente presidente del Gruppo consiliare Conservatori e Riformisti e componente della Commissione I (Bilancio - Finanze - Programmazione).
Nina Celli, 12/12/2016

Ritardi enormi anche in questo ambito. La Regione ha puntato molto su obiettivi di raccolta differenziata che non si riescono a raggiungere perché in questi anni non si è riusciti a chiudere il ciclo dei rifiuti con l’impiantistica necessaria. È evidente che i rifiuti poi vengano trasportati in Emilia Romagna per, appunto, chiudere il ciclo. I Comuni sono aggravati, inoltre, dalla tassazione relativa all’esosità dei costi e dall’ecotassa, che incombe sui cittadini, una tassa da usurai che non porta reali benefici all’ambiente. La legge che regola in Puglia i pubblici servizi, tra i quali quello della gestione dei rifiuti, legge n.24 del 2012, non è stata applicata, per cui anche gli ambiti di raccolta ottimale sono fermi al palo e tutto questo penalizza sia la qualità dei servizi che i costi che si riversano sulla tassazione dei cittadini.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, hanno accolto l’invito ma non hanno ancora inviato il loro contributo i seguenti gruppi: Forza Italia (presidente Andrea Caroppo); Noi a Sinistra per la Puglia (si attende l’intervista del consigliere Cosimo Borraccino); PD (presidente Michele Mazzarano).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: La Puglia con Emiliano (presidente Paolo Pellegrino); Emiliano sindaco di Puglia (presidente Sabino Zinni); Movimento Schitulli – AP (è stato contattato il consigliere Luigi Morgante).