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Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio

Cambiare radicalmente il modo di lavorare della Regione

  • La Regione deve tornare a fare buone leggi
    – Sviluppare una forte iniziativa legislativa: modernizzare le norme più obsolete;
    – Valorizzare tutti gli spazi di competenza primaria (servizi alle persone, servizi alle imprese e per la promozione dello sviluppo economico);
    – Concentrare il massimo impegno sulle più importanti materie di “potestà concorrente”, dalla tutela della salute al governo del territorio;
    – La Regione deve dotarsi di uno specifico strumento per la semplificazione normativa […] anche attraverso il meccanismo “taglia norme”;
    – Razionalizzazione delle norme vigenti attraverso l’adozione di testi unici e codici di settore;- Raccordo con il Diritto europeo: […] strutture e servizi adeguati per mantenere […] una costante informazione sulla normativa comunitaria in fase di adozione in modo da predisporre in tempo utile l’intervento regionale;
    – Nella redazione della nuova legge elettorale regionale cancelleremo il listino bloccato;
    – Introdurremo la “doppia preferenza di genere”;
    – Cambieremo le norme su ineleggibilità e incompatibilità;
    – Miglioreremo le regole sulle spese in campagna elettorale;
    – Vogliamo coinvolgere tutta la comunità regionale […] per fare un radicale check-up della qualità democratica della Regione Lazio.
  • Pianificare, devolvere, valorizzare le autonomie territoriali: una nuova fase costituente per il Lazio.
    – Riprendere il percorso iniziato […] con la Legge regionale n. 14/1999, completando e razionalizzando il conferimento delle funzioni amministrative ai Comuni, alle Province e alla nuova Città metropolitana di Roma Capitale;
    – Favorire il percorso di esercizio associato delle funzioni fondamentali tra i Comuni di minore dimensione;
    – Le Province […] hanno bisogno di razionalizzare competenze e servizi ed evitare sovrapposizioni con i Comuni;
    – Comuni montani: è necessario valorizzare le loro peculiarità e caratteristiche attraverso forme nuove di esercizio associato delle competenze e dei servizi comunali;
    – […] un elevato numero di funzioni regolamentari e amministrative […] devono invece essere conferite agli enti locali, alleggerendo il carico amministrativo della Regione;
    – Ridurre la gestione diretta regionale dei fondi per opere pubbliche e iniziative di carattere locale […], a favore di una devolution delle risorse agli enti locali;
    – Semplificare, ridurre i costi e responsabilizzare sempre di più gli enti vicini ai cittadini e alle imprese.
  • Una Regione efficiente, ben organizzata, che utilizza al meglio le risorse disponibili.
    – Profonda revisione della spesa della Regione;
    – Vogliamo rivedere la struttura organizzativa della Regione, delle sue società e dei suoi enti per rendere più efficiente l’azione di governo;
    – Verificheremo immediatamente la “relazione di fine legislatura regionale” che la Presidente Polverini ha redatto […], perché da lì derivano le responsabilità di chi ha governato e i compiti di chi dovrà governare;
    – Ci impegniamo a redigere immediatamente una “relazione di inizio mandato”, per verificare la situazione finanziaria e la misura dell’indebitamento;
    – Attivazione di una funzione specifica di revisione della spesa finalizzata alla riduzione di sprechi e inefficienze;
    – Rimodulazione della struttura amministrativa in un numero drasticamente ridotto di uffici rispetto a oggi;
    – Corretto utilizzo del personale sulla base delle missioni di spesa per incrementarne la produttività;
    – Riorganizzazione degli uffici di collegamento tra la Regione e le strutture dell’Unione Europea;
    – Riorganizzazione del sistema delle società, agenzie e enti;
    – Razionalizzazione della spesa regionale con la costituzione di una centrale unica per appalti di beni, servizi e forniture;
    – Nuove regole di governance per le società e per il loro controllo e un riduzione del numero degli amministratori;
    – Estensione della centrale dei pagamenti sanitari a quelli non sanitari;
    – Rafforzamento dei sistemi di controllo gestionale e strategico;
    – Ricognizione del patrimonio e l’abbattimento dei fitti passivi, riunificando gli uffici dispersi sul territorio;
    – Verifica della possibilità di realizzare gli impianti fotovoltaici sugli uffici e le strutture regionali;
    – Elasticità della politica tributaria regionale da realizzare attraverso l’articolazione dell’IRAP;
    – Massimo utilizzo dell’Isee per l’accesso ai servizi e alle prestazioni, per un fisco più equo;
    – Veloce attuazione a un piano regionale anticorruzione […]  immediata individuazione del responsabile della prevenzione della corruzione; […] formazione e periodica rotazione del personale incaricato di operare nei settori particolarmente esposti al rischio di corruzione; […] verifica di ogni possibile “conflitto di interessi” tra amministratori, dirigenti e funzionari regionali e le imprese o gli enti destinatari di concessioni;
    – Definizione di un “codice di comportamento” dei dipendenti regionali.
  • Una Regione trasparente, aperta ai cittadini, digitale.
    Definizione di una nuova Legge per promuovere la trasparenza della pubblica amministrazione e delle aziende dei servizi pubblici;
    – Pubblicità degli atti, delle prestazioni, dei risultati, quindi dei profili professionali e delle relative retribuzioni;
    -Rendicontazione periodica dell’azione di governo, mediante le “giornate della trasparenza” ;
    – Verbali dei Consigli di amministrazione delle società e delle PA on line;
    Attivazione del Portale OpenLazio per la distribuzione dei dati digitali “liberati” dalla Regione;
    – Definizione di una nuova Legge sulla partecipazione [ che realizzi una] definizione di percorsi di consultazione civica sulle principali tematiche di governo e sulle leggi più importanti; rafforzamento della valutazione civica; valorizzazione della sussidiarietà orizzontale;
    – La nostra rivoluzione digitale: creare, attraverso una chiara politica per il digitale, un “ecosistema” per le attività ad alto contenuto di innovazione; [creare] l’Agenda digitale del Lazio;
    – Costruzione delle infrastrutture per il digitale di interesse pubblico;
    – Adozione di un Piano Telematico Pluriennale della Regione;
    – Superamento definitivo del digital divide ;
    – Portare progressivamente la rete in fibra ottica fino alle case dei cittadini;
    – Costruzione di una avanzata Base Cartografica Digitale;
    – Avvio sperimentale del G-Cloud;
    – Migliorare l’attuale Sistema Informativo regionale dei Servizi Sociali per adeguarlo alle nuove esigenze e integrarlo in un Welfare-GIS […] A questo sistema aperto sarà collegato il Fascicolo Sanitario Elettronico;
    – Lavoreremo per realizzare la prenotazione on line dei servizi sanitari oggi attivati tramite il Cup telefonico;
    Affrontare il tema dell’identità digitale […] per liberare i cittadini dalle onerose credenziali multiple;
    – Recupero delle funzioni di monitoraggio, sorveglianza attiva e intervento sostitutivo dove necessario;
    Migrazione dei Piani urbanistico-territoriali in formato digitale;
    – Costruzione di un Atlante regionale delle proprietà pubbliche;
    – Realizzazione […] di una carta digitale del patrimonio archeologico e culturale delle città e dei territori del Lazio Antico;
    – Introduzione del MUDE (Modello Unico Digitale per l’Edilizia);
    – I Centri Pubblici di Accesso per la diffusione della cultura digital: promozione di Centri Pubblici di Accesso dislocati sul territorio regionale – a partire dai piccoli comuni e dai comuni montani.
  • Sobrietà, responsabilità e trasparenza della politica regionale
    Istituiremo l’Anagrafe dei redditi e dei patrimoni degli eletti e dei nominati;
    – Adottare rapidamente un nuovo regolamento del Consiglio Regionale;
    – Sviluppare una specifica funzione di monitoraggio, nel tempo, dell’efficacia e degli effetti della legislazione adottata;
    – Dovrà essere stabilita una netta distinzione tra i dipendenti addetti all’assemblea e il personale dei gruppi, che dovrà essere fortemente ridotto;
    – Rafforzare l’elemento della sobrietà e della riduzione dei costi della politica, iniziando subito con interventi sugli staff e sull’utilizzo delle macchine di servizio e contingentando i rimborsi chilometrici;
    – Abolizione dei monogruppi e la riduzione delle Commissioni consiliari;
    – Certificazione e pubblicazione on line delle spese. Abolizione dei vitalizi e riduzione dei compensi in linea con le disposizioni di legge;
    – Una Regione al servizio del rinnovamento del lavoro pubblico: favorire la “mobilità guidata” dei dipendenti da un’amministrazione all’altra;
    – Promuovere un impegno eccezionale per la formazione, la riqualificazione e la riconversione professionale dei dipendenti pubblici;
    – La Regione può invertire la rotta, ottimizzando le risorse disponibili, riunendo in un’unica struttura regionale le attività formative.
Governo
Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Nicola Zingaretti nasce a Roma l’11 ottobre 1965. Nel 2000 è segretario dei Democratici di Sinistra della capitale. Nel 2004 con 213.000 voti viene eletto al Parlamento Europeo e alla presidenza della delegazione italiana del Partito Socialista Europeo. Nel 2007 vince le primarie, con 85,31% delle preferenze e 282.00 voti, e diventa Segretario del Partito Democratico nel Lazio e il 23 aprile dell’anno successivo diventa Presidente della Provincia di Roma. Il 24 e 25 febbraio 2013 si tengono le Elezioni regionali del Lazio e Nicola Zingaretti, a capo della coalizione di centro – sinistra, vince al primo turno, conquistando 28 seggi con il 40,65% delle preferenze e 1.330.398 voti.
Pierpaolo De Mejo, 28/10/2016

L’intervista è stata rilasciata dal consigliere Riccardo Valentini, in qualità di portavoce del governo Zingaretti. Riccardo Valentini, nato l’11 dicembre 1959 a Tuscania (VT), è componente del Comitato per i mutamenti climatici, che ha ricevuto il premio nel 2007, insieme all’ex vicepresidente americano Al Gore, e ricercatore presso l’Università della Tuscia. È vicepresidente della VIII Commissione – Agricoltura, artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico; componente della II Commissione – Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori e della Giunta per il regolamento.
A premessa degli interventi, il consigliere Valentini ha dichiarato: “Quando ci siamo candidati per governare la Regione Lazio sapevamo che la situazione era difficile e le sfide che avevamo davanti apparivano proibitive. Ma avevamo la convinzione che cambiando tutto avremmo potuto riaccendere i motori dell’economia nella nostra regione e migliorare i servizi alle persone. Fin dal primo momento, quindi, ci siamo messi al lavoro per dimostrare che il Lazio può cambiare in meglio”.

La prima sfida è stata quella di ridare efficienza alla macchina amministrativa regionale. Da poco abbiamo completato la fusione di Bic Lazio e Lazio Innova: è l’ultimo passo per l’accorpamento in un unico soggetto delle sei società regionali che si occupavano di sviluppo e sostegno alle imprese. Con la sola operazione su Lazio Innova, passiamo da 6 a 1 società, da 6 uffici in affitto a 3, tutti di proprietà regionale; ridotte da 43 a 6 poltrone negli organi sociali; ridotti da 16 a 9 dirigenti. Con un risparmio complessivo di circa 6 milioni l’anno. Ci eravamo dati l’obiettivo di creare 4 uniche società per 4 settori strategici: Lazio Innova per lo sviluppo economico; una sola società per la gestione dei sistemi informativi e delle funzioni amministrative, già realizzata con l’accorpamento di Lazio Service e Lait dentro Lazio Crea; una società per il trasporto pubblico, e una per mobilità, che completeremo nei prossimi mesi.
Abbiamo compiuto un lavoro che in questa regione non era mai stato fatto: in tre anni, abbiamo chiuso 15 enti e società regionali. Alcuni esempi: con la chiusura di ASP (Agenzia Sanità Pubblica) ci sono stati risparmi per 6,75 mln di euro l’anno; con quella di CREIA (Centri Regionali di Educazione Ambientale) i risparmi ammontano a 5 mln di euro l’anno; la chiusura di ABECOL (Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata) ha prodotto risparmi per 1,25 mln l’anno; quella di A.R.T. (Agenzia regionale per i trapianti) risparmi per 4 mln l’anno.
E’ stata chiusa anche ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo) con risparmi per 20 mila euro l’anno.
E’ stata chiusa ARP (Agenzia Regionale per i Parchi) con risparmi per 230 mila euro in totale l’anno; è stata soppressa L’ASAP (Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche).
Ma il senso di quest’azione va ben oltre il semplice dato economico sui risparmi prodotti: semplificando la macchina amministrativa e combattendo la burocrazia abbattiamo gli ostacoli tra cittadini e impresa e pubblica amministrazione, che è una delle condizioni fondamentali per migliorare la vita delle persone e per competere con le altre grandi aree dello sviluppo del mondo.

Opposizione
Davide Barillari
Consigliere M5S Lazio
Nato a Milano il 26 febbraio 1974, Davide Barillari è stato eletto consigliere regionale del Gruppo M5S nelle elezioni del 24-25 febbraio 2013. È componente della III Commissione - Vigilanza sul Pluralismo dell'Informazione e della VII Commissione - Politiche Sociali e Salute.
Pierpaolo De Mejo, 03/08/2016

[Il Lazio] È Regione che aveva la possibilità di spaziare su tanti temi e di cambiare molto ma che in realtà ha fatto molto poco per rompere l’equilibrio di Mafia Capitale che, abbiamo visto, ha forti radici anche qui in Regione, un sistema che è stato lasciato intoccabile com’era. Ne sono una prova la commissione antimafia regionale – richiesta anche grazie al nostro contributo – ferma e la commissione sanità che al momento non ha alcuna funzione.
Le commissioni consiliari guardano solo quello che fa la giunta e quindi l’esecutivo della Regione, il consiglio non ha un ruolo. Da tre anni osservo dall’interno quello che avviene in Regione, e posso valutare cosa si sarebbe potuto fare e non è stato fatto sulla trasparenza.
Ho riscontrato una serie di difficoltà nella macchina farraginosa della Regione. Abbiamo richiesto documentazioni, accessi agli atti, richieste ufficiali di dati (sulla Sanità, per esempio). Ce le negano, non ci danno le informazioni necessarie, alla base dell’amministrazione pubblica, per svolgere il nostro lavoro. Io, in quanto consigliere della Regione Lazio, chiedo dei dati alla ASL sullo stato degli ospedali e questi mi vengono negati. Figuriamoci quanto un normale cittadino possa avere accesso a queste informazioni pubbliche se nemmeno un consigliere regionale può avere accesso ai dati sulla Sanità. La trasparenza è un’azione concreta. La mancanza di tale azione si può notare da come, sempre le ASL, non mostrino sui propri siti le delibere, gli atti, le nomine, le promozioni. L’intreccio di potere tra politica e imprenditori privati sta continuando. Un qualcosa che non fa assolutamente bene alla Regione.
Al momento sto sviluppando una legge quadro sui servizi digitali per i cittadini e per la trasparenza nella pubblica amministrazione, ma questa legge non credo che verrà nemmeno mai discussa in Commissione, perché quello che arriva in aula sono solo leggi firmate dai consiglieri del PD, che contengono la trasparenza solo come slogan molto declamato ma poco realizzato. È un peccato, perché in questo modo perdiamo moltissime occasioni che permetterebbero ai cittadini di tornare ad avere fiducia nell’amministrazione pubblica.
Abbiamo organizzato qui in Regione dei convegni, l’ultimo, neanche un mese fa, su blogchain, una nuova piattaforma tecnologica che molte università italiane all’estero stanno già implementando, una sorta di rivoluzione nella trasparenza e nell’affidabilità e sicurezza dei documenti. Questo convegno è stato il primo in Italia, che abbiamo organizzato dal Movimento 5 Stelle, e, a seguito di un’interrogazione, presentata all’Assessorato all’innovazione e al commercio. La risposta all’interrogazione è stata: “Interessante, ma non sappiamo nulla e aspettiamo che il nazionale decida per noi sull’agenda digitale”. Al convegno su questa piattaforma, che poteva rappresentare un’innovazione enorme per la Regione, non è intervenuto nessun consigliere regionale. Io ho avviato un mese fa un tavolo tecnico di lavoro sulla democrazia digitale elettronica, perché noi vogliamo introdurre nella Regione Lazio l’e-democracy [Democrazia digitale o democrazia elettronica. In inglese e-democracy. È la forma di democrazia diretta, che si avvale delle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari o nella partecipazione politica, NdR] e stiamo lavorando anche con Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice, per implementare concretamente questi progetti. Piattaforme che sono già utilizzate a Barcellona, Madrid, Helsinki, Tallin, Reykjavík che coinvolgono il cittadino nelle scelte amministrative. Sono strumenti di partecipazione democratica online. Anche qui, una legge che ho presentato un anno fa è totalmente bloccata in commissione. All’estero ci stanno superando tutti. La Regione Lazio sta a guardare e non sembra nemmeno interessata alla riforma digitale e alla riforma tecnologica.

Maggioranza
Michele Baldi
Presidente Gruppo Lista civica “Nicola Zingaretti”
Nato a Roma il 24 luglio 1954, eletto Consigliere regionale del Lazio nelle elezioni del 2013 e Capogruppo della Lista civica “Nicola Zingaretti”. È membro della Commissione consiliare Affari Comunitari e Internazionali, Cooperazione tra i Popoli e Tutela dei Consumatori, della Commissione consiliare Cultura, Diritto allo Studio, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Spettacolo, Sport e Turismo e della Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale.
Pierpaolo De Mejo, 22/09/2016

Abbiamo ereditato una Regione che la Corte dei Conti aveva dichiarato “tecnicamente fallita” e oggi stiamo portando avanti una rivoluzione dal punto di vista amministrativo, tagliando la spesa pubblica, eliminando sprechi senza però tagliare servizi. Abbiamo cominciato abbattendo i costi della politica: via dal primo giorno i vitalizi per noi attuali consiglieri con un risparmio annuo di 5 milioni di euro per le casse della Regione.
Per i consiglieri delle passate legislature, il vitalizio è stato ridotto e si potrà ricevere a 65 anni, non più al compimento del cinquantesimo anno d’età, come era previsto dalla vecchia legge. Inoltre chi ha un doppio vitalizio dovrà rinunciare a quello della Regione.
Abbiamo ridotto e accorpato aziende e società: sono state unificate le aziende che si occupano di mobilità, passate da 3 a 2, e il gruppo Sviluppo Lazio, passato da 5 società a una.
Contestualmente abbiamo sostituito i Cda con Amministratori Unici. All’interno della macchina amministrativa, abbiamo soppresso le figure dei capi dipartimento e ridotto le direzioni regionali da 20 a 12, con un risparmio complessivo di 12,5 milioni di euro.
Promesse mantenute anche per quanto riguarda i fondi europei. Possiamo dire che con L’Europa il Lazio Cambia. Solo nel 2016 abbiamo proposto bandi per 450 milioni di Euro realizzati con fondi europei. L’obiettivo è quello di trasferire ai cittadini e alle imprese del Lazio tutto quello che l’Europa offre in termini di opportunità. E’ possibile trovare tutto su www.lazioeuropa.it. Grandi risultati se si pensa che fino a qualche anno fa i fondi europei tornavano indietro perché non utilizzati.

La sfida, che stiamo vincendo, è quella di rendere la Regione una vera e propria casa di vetro. Per questo abbiamo sottoscritto un protocollo con ANAC per appalti e bandi di gara e con il nuovo portale Open Data, appena premiato per il secondo anno consecutivo, tutti i dati dell’istituzione regionale sono stati resi pubblici e sono consultabili da chiunque. Si potrà prendere visione dei centri di costo, delle spese per opere pubbliche e per il servizio sanitario. Con l’anagrafe degli eletti nello specifico, abbiamo reso pubblici i dati su reddito e attività di tutti i rappresentanti istituzionali della Regione.

Opposizione
Fabrizio Santori
Consigliere Fratelli d'Italia Lazio
Nato a Roma il 21 marzo 1976, appartiene al gruppo consiliare Fratelli d’Italia. È membro delle seguenti commissioni: VI Commissione - Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche della casa e Urbanistica; I Commissione - Affari Costituzionali e Statutari, Affari Istituzionali, Enti Locali e Risorse Umane, Federalismo Fiscale, Sicurezza, Integrazione Sociale e Lotta alla Criminalità; Commissione consiliare speciale sulle Infiltrazioni mafiose e sulla Criminalità organizzata nel territorio regionale.
Pierpaolo De Mejo, 20/01/2017

Promessa: Una Regione efficiente, ben organizzata, che utilizza al meglio le risorse disponibili;
Commento:Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha proposto un programma agli elettori di cui si è perso traccia con il passare degli anni, probabilmente non è un caso che il titolo dato al suo elenco delle buone intenzioni fosse proprio ‘Immagina’ […].
Nella sua proposta elettorale, Zingaretti aveva puntato sul contrasto agli sprechi e sul risparmio anche attraverso un generale riassetto della galassia delle società a partecipazione regionale. Ovviamente, anche in questo caso tante parole ma pochi fatti, sulla maggior parte dei quali insistono seri dubbi di legittimità. Zingaretti aveva annunciato la chiusura di dieci società regionali e l’eliminazione di 150 poltrone inutili. In realtà queste si sono tradotte in circa un terzo di quelle previste; e dei riassetti societari solo due si sono concretizzati. Per lo più parzialmente. Il riferimento è a Lazio Innova, società onnicomprensiva di Unoinfidi-BIC Lazio-Svilppo Lazio-Filas, la cui creazione secondo la legge regionale del 13 dicembre 2013 avrebbe dovuto far risparmiare denaro alla Regione Lazio, ma che attualmente sembra svolgere meglio il ruolo di ‘garante’ di ruoli e Cda. Lo stesso avviene per Bic Lazio, il cui Consiglio d’amministrazione a tutt’oggi è in carica a oltre due anni e mezzo dall’approvazione della suddetta legge sul riordino. Impasse che di fatto rende velleitaria e ipocrita ogni dichiarazione di riduzione dei costi e delle poltrone. L’altro settore delle partecipate su cui il presidente Zingaretti aveva più volte promesso interventi riguarda le società collegate a viabilità e mobilità. Infatti, esiste una proposta di legge regionale della Giunta che giace nei cassetti della commissione consiliare competente e non è mai stata analizzata da quest’ultima né dal Consiglio regionale. Il riassetto coinvolgerebbe Cotral Patrimonio, Aremol e Astral ma ha escluso l’Agenzia Aremol trasferendo i propri compiti ad Astral, col risultato che questa agenzia regionale mantiene ad oggi tutto il costo del suo Cda e del suo personale. Il riassetto formalmente strizza l’occhio alla spending review imposta dal governo, ma nei fatti non porta alcuna effettiva modifica delle società oggetto di intervento né beneficio nelle tasche dei cittadini del Lazio.
In definitiva, l’unico riassetto andato in porto è quello tra le società di servizi Lazio Service e Lait, che ha portato alla nascita di Lazio Crea su cui però convergono forti perplessità rispetto all’assurda sproporzione tra dirigenti (ben 13) e dipendenti nella misura di uno ogni diciassette, e sull’incarico conferito a Bruno Manzi, dirigente assunto successivamente rispetto alla legge regionale sul riassetto delle partecipate e componente della Direzione del Partito democratico del Lazio. Insomma, ancora un’assunzione nella spregiudicata nominopoli zingarettiana […]. Manca meno di un anno e mezzo alle prossime elezioni regionali, e sui tre anni e mezzo di esperienza Zingaretti fin qui vissuti possiamo esprimere solo una sonora bocciatura per l’impalpabile governo del Lazio da parte della sinistra. Esperienza alla quale va aggiunto la preoccupante e oscura vicenda del Centro unico prenotazioni collegata anche all’ex capo di gabinetto del governatore, Maurizio Venafro, e la notizia di un’indagine per ‘Mafia Capitale’ a carico proprio del presidente Zingaretti taciuta per mesi e scoperta solo a momento della richiesta di archiviazione da parte della Procura.

Promessa: I Centri Pubblici di Accesso per la diffusione della cultura digital;
Commento: Appare ancora lontano il momento in cui la digitalizzazione e la trasparenza saranno parte a regime dell’amministrazione regionale. Per il cittadino comune, districarsi nel mare magnum degli enti regionali è pressoché impossibile, e il digital divide che separa la Capitale, e alcune parti periferiche di Roma stessa, rispetto alle province è alla base di un’arretratezza verso la cui risoluzione il governo Zingaretti non ha investito le adeguate risorse.

Promessa: Una Regione al servizio del rinnovamento del lavoro pubblico;
Commento: Esiste uno squilibrio tra la Giunta Zingaretti e il Consiglio regionale in termini di risorse utilizzate. Mentre alla Pisana sono stati destinati tagli indistinti che spesso compromettono l’attività democratica stessa del Consiglio nelle funzioni dei consiglieri, in Giunta il presidente Zingaretti ha continuato a sperperare risorse procedendo ad assunzioni di personale esterno senza colpo perire e in dispregio dei principi di sobrietà tanto sbandierati. Nulla, poi, è stato fatto per la riqualificazione del personale o l’ottimizzazione di sedi e dipendenti.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari della Regione Lazio i seguenti, al momento, non sono ancora intervenuti: Forza Italia (presidente Antonio Aurigemma); Gruppo Misto (presidente Pietro Sbardella); Centro Democratico (presidente Piero Petrassi); La Destra (presidente Francesco Storace); Lista Civica Bongiorno – Obiettivo Lazio (presidente Marino Fardelli); Lista Storace (presidente Olimpia Tarzia); PSI per Zingaretti (presidente Daniele Fichera); Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) (presidente Gino De Paolis); Cuoritaliani (presidente Daniele Sabatini).