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Giovanni Toti
Presidente Regione Liguria

Marketing territoriale – Commercio – Artigianato – Promozione dei prodotti

  • Proponiamo di mettere in campo il “Contratto di Insediamento” per incentivare la localizzazione di attività produttive sul proprio territorio;
  • Le prossime imminenti scadenze delle concessioni balneari e commerciali in attuazione della direttiva Europea denominata “Bolkestein” comportano gravi rischi per un importante settore vitale per l’economia ligure. E’ doveroso agire con forza, sia attuando specifiche normative di tutela del settore, sia esercitando – in collaborazione con le altre regioni – una forte pressione sul governo nazionale affinché agisca per chiedere modifiche a una normativa europea estranea alla realtà sia ligure che nazionale;
  • Rivisitazione delle normative e degli strumenti di programmazione che favoriscano un maggiore equilibrio tra contesto socioeconomico e attività commerciali;
  • Misure contro l’abusivismo a vantaggio del commercio regolare e del decoro. Il contrasto alla falsificazione dei marchi e prodotti richiede anche un monitoraggio del fenomeno da realizzarsi con una rete informativa facente capo ai comuni;
  • Distretti Territoriali d’Impresa, per valorizzare la commercializzazione dei prodotti tipici locali: ambiti urbani o extraurbani – all’interno di uno o più Comuni – dove sviluppare il sistema distributivo e la competitività delle imprese artigiane e commerciali “specializzate” nella vendita della produzione locale;
  • Regolare i mercatini e valorizzare i negozi storici per salvaguardare l’immagine delle aree storiche e delle tradizioni liguri;
  • Incentivare il potenziamento dei “centri commerciali naturali” – come i centri di Via –   che producono la fidelizzazione territoriale; incrementare il commercio di vicinato nei centri urbani e lo sviluppo di mercati attrezzati per ridare vita a numerosi centri storici della regione.  Il potenziamento dei “centri commerciali naturali” costituisce un fattore di richiamo per i network turistici locali con positive ricadute sulle strutture ricettive, ristorative, di svago e museali;
  • Semplificazione della normativa e delle pratiche amministrative per la micro e piccola imprese. Rendere omogenee pratiche e modulistica;
  • Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio:
  • Facilitazione all’accesso al credito e l’abbattimento del credit crunch;
  • Assistenza per le imprese nell’accesso ai finanziamenti europei;
  • Agevolazione dell’internazionalizzazione delle piccole imprese liguri;
  • Sostegno gli antichi mestieri e le tradizionali botteghe artigiane, valorizzando i maestri artigiani e l’artigianato artistico, tradizionale e di qualità;
  • Sviluppare le infrastrutture immateriali, anche per semplificare i contatti e l’accesso alla PA;
  • Tutela per i marchi di origine dei prodotti locali e incentivare il consumo a Km “0”;
  • Introduzione di incentivi al credito e detrazioni fiscali per le attività che assumono giovani;
  • Pianificazione attività formative specifiche per l’artigianato basate su moduli formativi di alternanza fra studio delle tecniche ed apprendistato;
  • […] creazione di un Marchio Liguria Qualità.
Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 23/12/2016

Il presidente Giovanni Toti non ha rilasciato commenti per il presente ambito. La redazione Promise Checking resta in attesa di suoi futuri aggiornamenti.

Maggioranza
Alessandro Piana
Presidente Gruppo Lega Nord Liguria - Salvini
Alessandro Piana nasce a Imperia il 9 maggio 1972. È un imprenditore agricolo e agrotecnico. Dal 2005 al 2009 ricopre, per la Lega Nord, le cariche di consigliere comunale di Pontedassio e della Comunità Montana dell’Olivo. Viene rieletto nel Comune di Pontedassio nel 2009, come assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica. Dal 2010 al 2015 è Presidente del Consiglio provinciale di Imperia e da 2014 vicesindaco di Pontedassio. Nel maggio dell’anno seguente diviene consigliere regionale della Lega Nord nella circoscrizione di Imperia.
Alessandro De Sanctis, 20/12/2016

Per il Marketing territoriale abbiamo realizzato il progetto di sostegno alle imprese, artigiani e botteghe dell’entroterra. In particolare, le nostre splendide vallate devono essere salvaguardate, non abbandonate.

Abbiamo approvato l’importante riforma del testo unico del Commercio, che rimedia a decenni di scarsa concorrenza e alimenta competitività ed equità in Liguria.
Per quanto riguarda invece il primo punto, è frutto di scelte che cadono dall’alto. Vengono messe in discussione tutta una serie di concessioni che in passato erano state date ai nostri commercianti ed imprenditori balneari. Pertanto, si rischia di perdere un patrimonio che ha fatto la forza e la ricchezza del nostro territorio. La direttiva europea “Bolkestein” colpisce la Liguria in modo maggiore rispetto ad altre regioni. Si deve, dunque, correre ai ripari per evitare che tutto il lavoro fatto dai nostri gestori vada perso. In tal senso, è stata messa in atto una forte collaborazione con i balneari e tutta una serie di accorgimenti, allo scopo di contrastare la direttiva Ue “Bolkenstein”.

Si sta cercando di tutelare quello che è un settore specifico e particolare del nostro territorio, l’artigianato, che forse ha subito più di ogni altro una sorta di concorrenza sleale da tutto il mondo. La globalizzazione ha portato, soprattutto in quest’ambito, ricadute negative. Oggi, infatti, troviamo sul nostro mercato prodotti che arrivano da ogni parte del globo. Spesso hanno un costo di produzione di un decimo rispetto a quello nazionale, risultano inferiori qualitativamente, ma sono eccessivamente competitivi nel prezzo. Dobbiamo quindi porre un freno a tutto questo, cercando di tutelare le produzioni di qualità presenti nel nostro territorio, attraverso agevolazioni fiscali e aiuti economici concreti e immediati come abbiamo fatto.

Oltre alla recente creazione dell’Igp per la focaccia col formaggio di Recco, stiamo lavorando per proteggere altre nostre eccellenze nel settore enogastronomico, come l’oliva taggisca.

 

 

Opposizione
Fabio Tosi
Consigliere Movimento 5 Stelle Liguria
Fabio Tosi nasce a Rapallo, in provincia di Genova, il 24 settembre 1978. Ragioniere e agente di commercio si iscrive al Movimento 5 Stelle nel 2012. È fondatore del gruppo M5S di Rapallo.
Nina Celli, 21/12/2016

In Regione l’assessorato di competenza per quanto concerne le concessioni balneari si è mosso come promotore nazionale, per far sentire la propria voce in Europa. Come Movimento 5 Stelle posso dire che si deve rivedere questa direttiva europea perché vanno tutelate quelle che sono le piccole imprese. Per noi che contribuiamo al Fondo nazionale per le piccole e medie imprese è un obbligo difenderle anche in questo caso. Le famiglie che gestiscono le imprese balneari, alcune delle quali da poco tempo, devono avere la possibilità quantomeno di pareggiare con gli investimenti fatti. Vivendo a Rapallo, località turistica sul mare, posso assicurare che i costi per avviare una di queste attività non sono pochi. Queste persone devono continuare a lavorare e si deve, invece, bloccare l’entrata di multinazionali in questo settore. Questo disegno di legge, a mio modesto paese, mira proprio a favorire l’acquisto di pezzi di costa alle multinazionali, e se ciò avverrà poi difficilmente si riuscirebbe a tornare indietro. Il tratto balneare è pubblico, di tutti i cittadini, ed è impensabile privatizzare tratti di costa.
Per il commercio più in generale, Regione Liguria con l’Assessorato alle attività produttive e commercio ha messo in moto diversi processi per incentivare i negozi di località montane. Ha inoltre aperto diversi bandi e promosso iniziative che hanno generato potenziali 500 milioni di euro di iniezione nell’intero ambito del commercio. Bisognerà tuttavia vedere i risultati che queste iniziative della Giunta daranno.
Noi siamo contrari all’invasione dei supermercati e delle grandi distribuzioni, come ad esempio sta avvenendo in Liguria con Esselunga. Queste nuove entità che entrano sul territorio vanno di fatto a distruggere quelle che sono le piccole botteghe di quartiere. Il danno è dunque anche di tipo sociale, perché la chiusura delle piccole attività nei quartieri crea desertificazione. A nostro avviso sarebbe meglio incentivare il commercio locale, puntando ai prodotti del luogo e al Km zero. Tutto questo anche alla luce del fatto che la popolazione della Liguria è la più vecchia d’Europa in termini di età e le persone più anziane sono abituate ad un certo tipo di rapporto con i negozianti e non amano avventurarsi nei grandi centri commerciali.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, hanno accolto l’invito ma non hanno ancora inviato il loro contributo i seguenti gruppi: PD (presidente Raffaella Paita); Forza Italia (presidente Angelo Vaccarezza); Giovanni Toti Liguria (presidente Laura Lauro).

Non ha ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire il gruppo consiliare Rete a Sinistra (presidente Giovanni Battista Pastorino).

Hanno declinato l’invito a intervenire il Gruppo Misto Liguria Popolare (presidente Andrea Costa) e Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale (presidente Matteo Rosso).