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Roberto Maroni
Presidente Regione Lombardia

Cultura, istruzione, formazione professionale

Tutela e promozione dei beni culturali

  • Valorizzare [il] vasto patrimonio, ai più nascosto, affiancando i comuni nelle opere di riqualificazione delle strutture e in quelle di conservazione e restauro dei beni materiali. Tale obiettivo potrà essere raggiunto anche con l’aiuto dei privati, in un’ottica di partenariato;
  • Con i comuni, inoltre, dovrà assolutamente essere creata una forte collaborazione al fine di predisporre percorsi culturali in maniera da rendere maggiormente conosciuta la Lombardia;
  • Istituzione di un Fondo di Sostegno per la Creatività per incentivare i talenti, utilizzando le risorse in senso premiale per: produzione teatrale; coproduzione di eventi, spettacoli e mostre; formazione di giovani, attraverso corsi di formazione in raccordo con le università e le imprese sui grandi temi di sviluppo lombardo; creazione di reti museali e bibliotecarie; spettacolo dal vivo, incentivando l’aggregazione tra soggetti attraverso la messa a disposizione di spazi e valorizzando il patrimonio architettonico;
  • Attivazione della Carta della Cultura, per superare la frammentazione, promuovere meglio reti e specificità territoriali e integrare l’accesso a più servizi;
  • Sviluppo di un’offerta culturale e turistica mirata ad accogliere i 20 milioni di visitatori attesi, di cui il 30% stranieri per Expo 2015;
  • Rafforzamento della collaborazione a livello interistituzionale e interregionale per la costruzione di proposte e percorsi turistici e culturali attrattivi per Expo 2015;
  • Individuazione di manifestazioni sportive ed altri eventi indirizzati al mondo giovanile da far svolgere sul territorio lombardo in vista di Expo 2015;
  • Valorizzazione dei distretti culturali.

 

Archivi, biblioteche e musei

  • Per garantire la salvaguardia del vasto patrimonio culturale regionale immateriale mitteleuropeo […] la Regione predisporrà un’ampia opera di monitoraggio e catalogazione in accordo con gli archivi, le biblioteche, i musei e i privati;
  • La Regione dovrà incentivare l’allargamento delle reti museali e bibliotecarie, in grado di offrire percorsi e tariffe integrate a favore di studenti e famiglie.

 

Attribuzione alla regione di maggiori poteri in materia di istruzione

Regione Lombardia già oggi ha la possibilità di attuare un percorso per superare il centralismo in materia di istruzione, garantendo comunque un’offerta pubblica qualificata. Gli obiettivi da raggiungere sono molteplici:

  • Garantire la continuità didattica; superare le graduatorie e i concorsi centralisti per docenti e dirigenti scolastici;
  • Prevedere una collaborazione sistematica tra realtà formative e il mondo del lavoro per orientare i programmi didattici alle necessità lavorative dell’area di appartenenza, potenziando anche gli strumenti di alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato.

 

Cooperazione con le università e il MIUR

  • La Regione deve anzitutto impegnarsi per una seria politica di diritto allo studio che premi veramente «i capaci e i meritevoli», incentivando tesi innovative, ricerche applicate o team che sviluppino idee e progettualità con ricadute economiche sul tessuto produttivo lombardo;
  • […] la Regione guarderà con favore alla creazione di network tra università lombarde e straniere ed alla simbiosi tra aziende e poli scientifici.

 

Rafforzamento del sistema doti

  • […] la Regione si impegnerà ad una migliore selezione ed individuazione dei beneficiari e, laddove possibile, aumentare le dotazioni finanziarie;
  • […] la Regione si impegnerà ad incentivare la creazione di scuole-bottega, che permettano ai giovani, e non più giovani, di avvicinarsi ad un mestiere e farlo proprio.

 

Incentivare lo sport

In Lombardia operano più di 20.000 associazioni sportive.

  • La Regione dovrà intervenire in modo continuativo per sostenere con contributi più cospicui queste innumerevoli realtà;
  • Dovrà inoltre sostenere con contributi a rotazione, o con agevolazioni al credito, la riqualificazione degli impianti esistenti […] e la realizzazione di impianti innovativi;
  • Un obiettivo primario sarà il Piano di Monitoraggio della Geografia dello Sport, per favorire il riequilibrio delle strutture sportive presenti sul territorio lombardo in base ai bacini di utenza reale e prospettica;
  • Expo 2015 sarà una grande occasione di visibilità e di rilancio del territorio: è fondamentale inserire lo sport e le sue manifestazioni nell’evento;
  • Dacché una quota rilevante del territorio lombardo è montuoso […] occorrerà valorizzare questo ambiente naturale sul piano sportivo, curando l’implementazione e la riqualificazione dei relativi impianti.

 

Sport come benessere

  • La Regione dovrà quindi favorirne la pratica [dello sport, NdR] al fine di concorrere alla tutela della salute dei propri cittadini, attuando specifici programmi per tutte le fasce di età in collaborazione con il movimento di base dello sport lombardo;
  • […] promuovere l’attività sportiva dei giovani nelle associazioni sportive in collaborazione con CONI e Federazioni e nelle scuole, da quelle dell’infanzia fino all’università, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e le Facoltà di Scienze Motorie e i CUSI;
  • […] attivazione di voucher per lo sport dei giovani di famiglie in difficoltà sia durante l’anno scolastico che presso i campi estivi, sul modello della dote scuola;
  • Continuerà la massima attenzione in collaborazione con il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) alla promozione dello sport per le persone con disabilità.

 

Giovani

  • Le azioni regionali che li riguardano sono trasversali ai vari settori ma un assessorato ad hoc dovrà incaricarsi di curare il coordinamento;
  • Saranno implementati i contributi per lo start up di impresa, con forme di premialità per i giovani che si distinguano nell’impresa e nel lavoro;
  • Dovrà essere rilanciato l’apprendistato, promuovendo così l’alternanza scuola-lavoro;
  • […] si privilegerà il contatto diretto e informatico, realizzando un sito internet che raccolga e pubblichi esclusivamente le offerte di lavoro destinate ai giovani;
  • Sarà inoltre creato un portale delle Associazioni Giovanili che presenti tutta la realtà associativa in Lombardia, collegato con link al sito istituzionale Giovani e Sport della Regione e recettivo di tutte le analoghe esperienze in Europa;
  • Per incentivare il talento giovanile si dovranno prevedere bandi e contributi nei vari settori artistici, musicali, del teatro […] e della moda;
  • Alle amministrazioni locali potranno essere erogati contributi per la realizzazione di spazi dedicati ad attività culturali e ricreative dei giovani;
  • Potranno inoltre essere sostenute iniziative di Enti Locali che realizzino incubatori per imprese di giovani, mettendo a disposizione […] spazi adeguati per uffici e laboratori per avviare attività imprenditoriali, produttive o di libera professione.
Governo
Roberto Maroni
Presidente Regione Lombardia
Roberto Maroni è un politico italiano, leader della Lega Nord, di cui è stato co-fondatore, insieme a Umberto Bossi, nel 1989. Eletto la prima volta alla Camera nel 1992, Maroni è stato il “delfino” di Bossi, succedendogli come leader della Lega e rivestendo importanti incarichi di governo.
Nina Celli, 15/02/2017

Promessa: Dovrà essere rilanciato l’apprendistato, promuovendo così l’alternanza scuola-lavoro.
Commento: Con una delibera di Giunta del 1° agosto 2014 sono state recepite le Linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 20 febbraio 2014 in tema di formazione trasversale di competenza pubblica, relative all’apprendistato professionalizzante e di mestiere.
In accordo con le Parti sociali, la Regione Lombardia ha definito gli standard minimi della formazione pubblica finalizzata all’acquisizione delle competenze di base e trasversali dei lavoratori assunti.
Predisposto anche un vademecum informativo per imprese e giovani.
L’apprendistato e la formazione in Lombardia sono modelli presi ad esempio in tutta Italia e non solo. La Lombardia ha realizzato l’interconnessione tra istruzione e lavoro sostanzialmente attraverso due strumenti: l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato come strumento centrale di realizzazione del Sistema Duale. Il nostro obiettivo è fare in modo che i giovani abbiano l’opportunità di frequentare tutti i percorsi di istruzione e formazione, dall’età di 15 anni fino al conseguimento dei titoli terziari, in apprendistato, e quindi di “imparare lavorando”. L’eccellenza del modello duale lombardo è stata riconosciuta anche dal Governo, che ha concesso alla Regione Lombardia oltre 27 milioni di euro per il suo consolidamento su 87 milioni di euro stanziati in tutta Italia per tale sperimentazione.

Promessa: Attivazione della Carta della Cultura, per superare la frammentazione, promuovere meglio reti e specificità territoriali e integrare l’accesso a più servizi.
Commento: La cultura è una delle nostre tante eccellenze. In Lombardia ci sono 10 siti UNESCO, siamo la Regione che ne ha di più in Italia. Mancava però un sistema integrato che consentisse ai cittadini di fruire dei nostri tesori culturali in modo continuativo e a basso costo. Così abbiamo creato la Carta Musei. L’Abbonamento Musei è la carta che permette di accedere liberamente e ogni volta che lo desideri ai musei, le residenze reali, le ville, i giardini, le torri, le collezioni permanenti e le mostre di Milano e della Lombardia aderenti al circuito. Dopo l’ottimo risultato del primo anno e mezzo con 20mila tessere vendute, abbiamo riproposto la Carta estendendola anche alla collaborazione con le altre regioni: Piemonte e Valle d’Aosta ma anche con il Canton Ticino, in un’ottica macroregionale.

 

Opposizione
Andrea Fiasconaro
Consigliere Gruppo M5s Lombardia
Andrea Fiasconaro nasce il I aprile 1898 a Mantova. Attivo nel Movimento 5 Stelle dal 2009, ha partecipato alla campagna elettorale per le regionali lombarde del marzo 2010. Negli anni di attivismo si è dedicato principalmente a tematiche ambientali legate ai rischi per la salute. Per Regione Lombardia fa parte della “VI Commissione permanente – Ambiente e protezione civile”, della “VII Commissione permanente - Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport” e della “Commissione speciale riordino delle autonomie”.
Nina Celli, 19/05/2017

Sulla questione delle politiche culturali, oggettivamente si può dire che è stata fatta una legge di riordino delle leggi regionali in materia di cultura, arrivando a un testo unico. C’è stato dunque un intervento normativo in questo ambito. Per essere oggettivi questo ha portato a un vantaggio in termini normativi. Su questo testo di legge c’è tuttavia da dire, e questo è un giudizio politico portato personalmente avanti durante la mia attività, che unisce le vecchie leggi, ma non va molto oltre. Sulla questione delle biblioteche e dei sevizi ad esse legati c’è stata addirittura una regressione negli ultimi anni, dovuta soprattutto ad una questione di mancanza di risorse, rispetto a quella che era la situazione delle precedenti legislature, aggravata da una carenza normativa. In materia di istruzione le competenze sono rimaste quelle che erano a inizio legislatura. È ovvio che qui è necessario un approccio comune con il Governo nazionale. Per il sistema delle doti si può dire che c’è stato un incremento, se non altro perché è stata istituita la dote sport. La dote scuola è però troppo sbilanciata verso le scuole paritarie. Anche la dote sport ha certamente aiutato i ragazzi che già facevano attività ad abbattere molte spese, ma meno ha funzionato per l’inserimento di nuovi ragazzi. Sulla questione delle politiche giovanili non c’è stata una grossa svolta in questa legislatura e anzi probabilmente si è tornati indietro, sempre per un problema di risorse limitate. Il Governo ha attuato una flessione molto considerevole delle risorse stanziate, si parla di alcune decine di milioni di euro in meno, e quindi tutte le politiche si sono ridimensionate. È stata data invece priorità nel finanziamento di centri di aggregazione giovanile, soprattutto per gli oratori, a discapito di altre forme di centri di aggregazione, e questa è senza dubbio una scelta politica. Per la collaborazione con università e MIUR non mi risultano incrementi o miglioramenti. Ci sono invece problemi con le borse di studio e con i fondi al diritto allo studio. I contributi della Regione alle università si sono ridotti nel tempo e a testimoniarlo ci sono rettori e personale degli istituti.

Opposizione
Enrico Brambilla
Presidente Gruppo Partito Democratico Lombardia
Enrico Brambilla nasce il 25 dicembre 1954 a Vimercate e si laurea in lettere moderne all'Università Statale di Milano. Si diploma anche in ragioneria, iscrivendosi poi all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Monza e della Brianza ed al Registro dei Revisori legali. Dal 1997 al 2006 è sindaco di Vimercate alla guida di una giunta composta da DS, Margherita e Lista Civica per Vimercate. Dal 2008 al 2010 ricopre la carica a di primo segretario provinciale del Partito Democratico. Viene poi nominato per due volte consecutive Consigliere Regionale per il PD nella circoscrizione elettorale di Monza e della Brianza. Fa parte della Direzione Regionale Lombarda del Partito Democratico.
Nina Celli, 02/01/2016

Promessa: Dovrà essere rilanciato l’apprendistato, promuovendo così l’alternanza scuola-lavoro.
Commento: Anche questa è materia concorrente tra la regione e lo Stato. I dati dell’occupazione giovanile ci dicono che purtroppo l’apprendistato, in questo momento, è molto poco utilizzato da un punto di vista contrattuale. Onestamente, non penso che di questo si possa ritenere responsabile principalmente la Regione Lombardia. Diciamo che oggi l’apprendistato è poco appetibile per via del fatto che richiede all’imprenditore che assume l’apprendista una serie di impegni, di oneri, dal punto di vista burocratico e organizzativo, che non rendono particolarmente interessante il ricorso a questa forma contrattuale a fronte di incentivi per altre diverse forme di contratto. Per cui, se devo guardarlo dal punto di vista del risultato, devo dire che il ruolo dell’apprendistato di questi anni è veramente modesto. Però, altrettanto onestamente riconosco che non è esclusivamente colpa di “Regione Lombardia” se i risultati non sono quelli sperati.

Promessa: Per incentivare il talento giovanile si dovranno prevedere bandi e contributi nei vari settori artistici, musicali, del teatro […] e della moda.
Commento: Si, è stato creato un piccolo fondo. La misura è ancora modesta. Dal mio punto di vista, il problema non è tanto il solo incentivare le cosiddette start-up ma soprattutto evitare che pochi mesi dopo aver iniziato la loro attività, queste poi chiudano. E il fenomeno a cui stiamo assistendo è la nascita di diverse nuove imprese di giovani, che usufruiscono di questi bandi, ma la loro mortalità è altrettanto elevata.

Promessa:  Regione Lombardia già oggi ha la possibilità di attuare un percorso per superare il centralismo in materia di istruzione, garantendo comunque un’offerta pubblica qualificata. Gli obiettivi da raggiungere sono molteplici: garantire la continuità didattica; superare le graduatorie e i concorsi centralisti per docenti e dirigenti scolastici; prevedere una collaborazione sistematica tra realtà formative e il mondo del lavoro per orientare i programmi didattici alle necessità lavorative dell’area di appartenenza, potenziando anche gli strumenti di alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato.
Commento: Questo è il programma della Buona Scuola di Renzi. Anche in questo caso, quel che è stato fatto su questo versante è soprattutto il prodotto delle politiche nazionali.

Opposizione
Gianmarco Corbetta
Consigliere Gruppo M5s Lombardia
Gianmarco Corbetta nasce nel 1972 a Bovisio Masciago, in provincia di Monza e Brianza, dove tutt'ora vive. Laureato in Scienze Politiche ha lavorato fino al 2013 presso una società di consulenza di Milano nel settore delle risorse umane. Nel 2007 diventa membro del Meetup Amici di Beppe Grillo e dal 2008 è attivista. Si iscrive al Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita, il 4 ottobre 2009.
Nina Celli, 27/09/2016

Promessa: Dovrà essere rilanciato l’apprendistato, promuovendo così l’alternanza scuola-lavoro.
Commento: A parole si investe molto in Lombardia sull’apprendistato con offerta formativa. L’Assessore all’istruzione Aprea ha dichiarato nel 2016 che sono ben 1200 i contratti di apprendistato registrati. E va pure bene, il problema è che mancano strategie di medio e lungo periodo per il sostegno al lavoro in genere.

Promessa: Per incentivare il talento giovanile si dovranno prevedere bandi e contributi nei vari settori artistici, musicali, del teatro […] e della moda.
Commento: Qualcosa è stato fatto. Mi risultano diversi bandi come il Bando creatività e commercio, il Bando Design Competition Creatività, il Bando Creatività Eventi e Luoghi, il Bando Sostegno all’avvio di start up culturali e creative in Lombardia. Sono stati istituiti anche il Fondo di Rotazione per soggetti che operano in campo culturale e il Fondo di Garanzia, istituito dall’art.6 della legge regionale del 30 luglio 2008 n. 21, finalizzato a favorire l’accesso al credito delle imprese che operano nel settore dello spettacolo. Non sono misure particolarmente innovative o radicali. Il problema è che Maroni attua una disparità di trattamento notevole tra start-up e piccole imprese da una parte e grandi gruppi dall’altra. Alle prime arrivano solo le briciole.

Promessa:  Regione Lombardia già oggi ha la possibilità di attuare un percorso per superare il centralismo in materia di istruzione, garantendo comunque un’offerta pubblica qualificata. Gli obiettivi da raggiungere sono molteplici: garantire la continuità didattica; superare le graduatorie e i concorsi centralisti per docenti e dirigenti scolastici; prevedere una collaborazione sistematica tra realtà formative e il mondo del lavoro per orientare i programmi didattici alle necessità lavorative dell’area di appartenenza, potenziando anche gli strumenti di alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato.
Commento: Maroni sulle scuole statali non ha nessuna competenza, questa è quindi una boutade elettorale. La scelta degli insegnanti quest’anno, grazie alla pessima legge sulla buona scuola di Renzi, sta creando il caos. Proprio Renzi ha voluto la chiamata diretta degli insegnanti. È evidente che Maroni e Renzi su questo punto programmatico sono identici. Stesso discorso sull’autonomia dell’offerta formativa. Non è un tema che può trattare la regione.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Lombarda – Lega Nord – Padania (presidente Massimiliano Romeo).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Con Ambrosoli presidente – Patto Civico (presidente Roberto Bruni); Forza Italia (presidente Claudio Pedrazzini); Gruppo Misto (presidente Maria Teresa Baldini); Lombardia Popolare (presidente Angelo Capelli); Maroni presidente (presidente Stefano Bruno Galli).

Hanno declinato l’invito a intervenire i gruppi Fratelli d’Italia (presidente Riccardo De Corato) e Partito dei Pensionati (presidente Elisabetta Fatuzzo).