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Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte

Giovani. Una generazione protagonista del futuro

  • L’Italia può contare su un miliardo di euro di Fondi europei del Piano Garanzia Giovani: il Piemonte deve essere in prima fila per ottenerli. Questi fondi servono in primo luogo a creare un canale privilegiato tra giovani e aziende: migliorare servizi per l’impiego, promuovere tirocinio e apprendistato, favorire nuovi inquadramenti nel tessuto produttivo”;
  • Occorre contrastare il divario digitale sviluppando le infrastrutture e offrire a ogni ragazza e ragazzo la possibilità di avvicinarsi alle tecnologie digitali”;
  • “È essenziale […] puntare su formazione e istruzione: oggi, in Piemonte il 40 per cento degli studenti non ricevono la borsa di studio alla quale avrebbero diritto; è un errore a cui rimediare subito”.
Governo
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Sergio Chiamparino nasce a Moncalieri il I settembre 1948 da una famiglia operaia. Si laurea in Scienze Politiche all'università di Torino, dove, fino al 1975, svolge attività di ricerca. Nello stesso anno ha inizio il suo impegno politico nel Comune di Moncalieri nelle fila del PCI. Nel 2001 si presenta alle elezioni comunali di Torino, vincendo al ballottaggio con il 52,8% dei voti. Riconfermato, poi, nel 2006, quando vince al primo turno contro Rocco Buttiglione. Tra il 2012 e il 2014 è presidente della Fondazione bancaria Compagnia di San Paolo, incarico dal quale si dimette per candidarsi alla presidenza della Regione Piemonte. Sergio Chiamparino il 26 maggio 2014 vince le elezioni con quasi il 47% dei voti.
Nina Celli, 10/01/2017

L’intervento del presidente Sergio Chiamparino è stato inviato dalla portavoce Alessandra Gaia Perera

Il rilancio delle politiche giovanili è rappresentato da due progetti concreti che vedranno la luce a partire dal 2017: la costruzione del portale Piemonte Giovani, che dovrà essere il punto di contatto tra le istituzioni e i giovani piemontesi per avviare nuovamente la macchina che anima la rete degli Informagiovani, e il percorso di dialogo strutturato realizzato dalla Rete Europa Piemonte (REP), volto a raccogliere gli stimoli che serviranno per scrivere una nuova legge regionale sulle politiche giovanili. In totale sono stati avviati sul territorio 27 laboratori che hanno coinvolto più di 400 ragazzi e ragazze.
Grande attenzione è stata dedicata alla valorizzazione dell’apprendistato come strumento per accedere al mondo del lavoro.
Per l’apprendistato di primo livello la Regione Piemonte, prima in Italia, ha siglato un protocollo d’intesa con sindacati, parti sociali, università e Ufficio scolastico regionale che rende più semplice e meno oneroso questo tipo di contratto, in particolare nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (il Jobs Act permette infatti ai giovani tra i 15 e i 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio previsti dall’ordinamento italiano ed europeo lavorando, alternando cioè momenti di formazione a scuola e in azienda); in attuazione di questo documento si sta predisponendo la nuova offerta formativa che consentirà anche agli studenti dei licei, oltre che degli istituti tecnici e professionali, di essere assunti in apprendistato, una sperimentazione che riguarderà nei prossimi due anni 200-300 studenti.
Riguardo all’apprendistato di alta formazione si è deciso di scommettere sulla sinergia tra le politiche legate alla formazione, finanziate dal Fondo sociale europeo, e quelle di innovazione e ricerca, finanziate dal Fesr, per consentire entro il 2018 circa 500 assunzioni con contratto di alto apprendistato nelle aziende legate, ad esempio, a Fabbrica 4.0, in cui svolgere attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
Mentre la Buona Scuola ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro, è stata avviata quest’anno la sperimentazione del cosiddetto sistema duale anche nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale. La Regione ha attivato quest’anno 16 percorsi triennali di qualifica e 24 percorsi annuali per il conseguimento del diploma tecnico realizzati non sono in aula, ma con periodi di applicazione pratica presso un datore di lavoro. I giovani coinvolti sono circa 600.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Piemonte
Gruppo consiliare
Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Piemonte è presieduto da Paolo Domenico Mighetti. Francesca Frediani è il vicepresidente. Gli altri consiglieri sono: Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Willem Campo e Federico Valletti.
Nina Celli, 05/08/2016

Il Piemonte ha il tasso di disoccupazione giovanile più alto del nord Italia. La Regione Piemonte non ha avviato interventi ad hoc per risolvere complessivamente l’emergenza limitandosi ad applicare “Garanzia giovani” come fatto da altre Regioni. Il progetto ha evidenziato molti limiti, uno su tutti la frequente interruzione del pagamento dei fondi ai tirocini.
È stata ridotta la platea degli aventi diritto alle borse di studio, dunque formalmente risulta una copertura maggiore. Sono state quindi cambiate le regole del gioco per far figurare una maggiore copertura, in realtà siamo ben lontani dall’obiettivo di fornire un sostegno economico a tutti gli studenti che ne avrebbero diritto.

Maggioranza
Marco Grimaldi
Presidente Gruppo Sel-Si Piemonte
Marco Grimaldi nasce a Torino l'8 novembre 1980. L'impegno politico inizia sin dai tempi del liceo e nel 2001 viene eletto senatore degli studenti all'Università degli Studi di Torino. Dal 2001 al 2004 è segretario provinciale della Sinistra giovanile. Nel 2006 diventa consigliere comunale di Torino nella lista Democratici di Sinistra-Ulivo, impegnandosi nei settori legati alla cultura giovanile, alla lotta alle nuove dipendenze e all’ambiente. Nel 2011 viene nuovamente eletto in Consiglio comunale per Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2014 è eletto in Consiglio regionale nella lista maggioritaria.
Nina Celli, 14/10/2016

Abbiamo da subito tentato di instaurare un confronto dialettico col mondo studentesco e col mondo universitario. Per quanto riguarda le scuole superiori, siamo venuti a conoscenza di fasce grigie della popolazione, che ormai rinunciavano a chiedere i contributi per i libri di testo, e abbiamo fatto ripartire i finanziamenti in questo ambito.
Sul piano universitario siamo tornati a investire sulle borse di studio, passando dal 40 al 100%. Quindi questo è stato il primo anno in cui tutti gli idonei hanno ottenuto la borsa di studio. Abbiamo tra l’altro alzato i parametri ISEE, arrivando a 23.000 €, quindi allargando anche la platea, sapendo benissimo che la crisi ha toccato duramente anche le famiglie di ceto medio. Siamo riusciti, inoltre, a investire sulla residenzialità, per esempio riaprendo le residenze di Torino in via Verdi e a Novara. Dopo questo primo lavoro più strutturale ci siamo dedicati alla parte più concreta, passando dalle politiche universitarie, giovanili e di diritto allo studio a politiche di innovazione e di imprenditorialità giovanile, di sviluppo e creatività. I bandi partiranno tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Un altro problema centrale è che ormai molti giovani sono esclusi dagli ammortizzatori sociali, perché siamo l’unico Paese che non prevede un reddito minimo garantito per tutti coloro che non accedono a cassa integrazione, Aspi, Naspi, Dis-Coll, insomma le mille sigle di un welfare che non funziona più. Oltre a non esserci un reddito minimo, non esiste neanche un programma vero sull’autonomia della casa o nell’acquisto degli immobili, perché i contratti precari dilagano fra le nuove generazioni. Personalmente sono molto orgoglioso di essere il primo firmatario della legge sul reddito di autonomia in Piemonte, che adesso è ferma in Commissione per l’analisi finanziaria, ma è una legge che vorrebbe, soprattutto per i disoccupati e non occupati, dare una speranza contro la ricattabilità del lavoro povero, perché uno degli aspetti più drammatici di questa crisi è che non sono aumentati solo i poveri assoluti e i poveri relativi, ma si sono impoveriti anche coloro che hanno un lavoro. Penso anche a tutti i ragazzi che lavorano nelle cooperative, spesso con salari minimi, sotto i 4€ l’ora, in molti casi laureati e con pochi diritti. Il reddito di autonomia dovrebbe servire anche a ripensare i Centri per l’impiego, che dovrebbero essere finalizzati alla ricerca di lavoro e non essere posti nei quali si spera e si tenta di ottenere un assegno di disoccupazione. Per quanto riguarda l’altra legge, quella sulla prima casa, tra le mie proposte c’è il Fondo salva sfratti, oltre al già previsto Fondo salva mutui per i giovani che acquistano la prima casa. Si può arrivare a concedere degli accessi ai mutui facili anche a chi non ha un contratto a tempo indeterminato, come i giovani nuclei familiari. Insomma, un programma ambizioso. Speriamo che queste due leggi diventino presto realtà.

 

Maggioranza
Gruppo Forza Italia Piemonte
Gruppo Forza Italia Piemonte
Il Gruppo Forza Italia della Regione Piemonte è presieduto da Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Graglia è il suo vice. Gli altri consiglieri sono: Massimo Berutti, Claudia Porchietto, Daniela Ruffino, Diego Sozzani, Gian Luca Vignale.
Nina Celli, 17/10/2016

L’intervento del Gruppo Forza Italia Piemonte è stato inviato dal portavoce Davide Balena

Promessa: l’Italia può contare su un miliardo di euro di Fondi europei del Piano Garanzia Giovani: il Piemonte deve essere in prima fila per ottenerli. Questi fondi servono in primo luogo a creare un canale privilegiato tra giovani e aziende: migliorare servizi per l’impiego, promuovere tirocinio e apprendistato, favorire nuovi inquadramenti nel tessuto produttivo
Commento: Garanzia Giovani è un buon progetto, non certo un’invenzione della Giunta  Chiamparino, che tuttavia ha avuto notevoli difficoltà sia per la gestione dei fondi utili a pagare i tirocinanti sia per le modeste percentuali di coloro che dopo il tirocinio hanno trovato un impiego stabile

Promessa: occorre contrastare il divario digitale sviluppando le infrastrutture e offrire a ogni ragazza e ragazzo la possibilità di avvicinarsi alle tecnologie digitali
Commento: Era una nostra proposta, ad oggi nulla è stato fatto ed i ragazzi vanno a scuola con zaini pesantissimi

Promessa: È essenziale […] puntare su formazione e istruzione: oggi, in Piemonte il 40 per cento degli studenti non ricevono la borsa di studio alla quale avrebbero diritto; è un errore a cui rimediare subito
Commento: Si può rimediare fornendo agli studenti servizi che li aiutino nel loro percorso di studio. Qualche passo avanti rispetto a 10 anni fa è stato fatto ma nulla di rilevante imputabile alle scelte dell’attuale amministrazione regionale

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord Piemonte (presidente Gianna Gancia).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Davide Gariglio); Moderati (presidente Maria Carla Chiapello); Scelta di rete civica per Chiamparino (presidente Alfredo Monaco).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Chiamparino per il Piemonte (presidente Mario Giaccone).