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Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio

Una grande Regione europea dell’innovazione

  • Semplificazione e credito per superare l’emergenza
    – Incrementare il più possibile […] il finanziamento regionale al sistema dei Confidi;
    – Costituzione di un plafond emergenziale destinato a sostenere la liquidità e gli investimenti delle imprese;
    – Intendiamo poi confermare il Fondo regionale per la capitalizzazione delle PMI Laziali;
    – Ci impegniamo a confermare lo strumento del Fondo rotativo per le PMI;
    – Rifinanziare il Fondo di microcredito;
    – Ridurre drasticamente la complessità burocratica;
    – Vogliamo applicare e rafforzare lo Small Business Act;
    – Portare a pieno regime gli Sportelli Unici per le Attività Produttive;
    – La Regione dovrà promuovere la standardizzazione dei procedimenti e l’unificazione della modulistica per dare effettività al SUAP e diminuire oneri e adempimenti a loro carico;
    – Razionalizzeremo tutta l’attività di controllo e ispettiva della Regione […] Attraverso un registro unico dei controlli.
  • Innovazione per la produttività delle imprese e la competitività dell’economia regionale
    Green economy: la Regione, in stretto rapporto con le politiche sui rifiuti, favorirà la costituzione sul territorio di distretti della green economy e di distretti per il riuso e il riciclo dei rifiuti;
    – Predisporremo un programma straordinario di risanamento e sviluppo delle aree produttive
    – Riconversione ecosostenibile dell’economia laziale: approvazione di un Nuovo Piano Energetico Regionale;
    – Diffusione tra gli enti locali del Lazio degli strumenti di conoscenza per incrementare l’efficienza energetica, il risparmio idrico, il contenimento e la differenziazione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, nonché il rafforzamento del Patto dei Sindaci;
    – Predisposizione di una strumentazione amministrativa e gestionale atta a riqualificare la domanda pubblica della Regione, privilegiando gli acquisti verdi;
    – Adozione di un programma regionale per la certificazione ambientale (EMAS ed ECOLABEL);
    – Predisposizione di programmi di recupero delle “terre rare” e dei rifiuti elettrici ed elettronici;
    – Ricerca e reti per far crescere la competitività del sistema d’impresa del Lazio: Favoriremo […]  tutti i possibili processi di trasferimento tecnologico tra la filiera dell’innovazione e i settori maturi del sistema economico regionale;
    – È necessario superare la rigida classificazione dei distretti industriali e dei sistemi produttivi locali individuati dalla Legge Regionale n. 36/2001 […] a favore di una lettura più attuale.
  • Innovazione per la produttività delle imprese e la competitività dell’economia regionale
    – Necessario e urgente predisporre norme adeguate […]  per consentire la programmazione di interventi di rinnovo, adeguamento funzionale e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente;
    -Vogliamo incentivare la manutenzione edilizia, la riconversione energetica, gli interventi sugli impianti, favorendo l’uso delle nuove tecnologie, in particolare di quelle orientate alla bioedilizia;
    – Obbligatorietà dell’analisi del ciclo di vita dell’edificio per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni pubbliche rilevanti;
    – Vogliamo prevedere l’obbligatorietà dell’impiego di materiali da costruzione e componenti edilizi riciclati;
    – Favorire la formazione dei lavoratori del settore edile;
    Startup Lazio: il sostegno della Regione per tradurre il talento in impresa: sarà avviato il programma StartUp Lazio […] con una strategia articolata su tre livelli […] 1) la diffusione di una cultura imprenditoriale innovativa; 2) la creazione di nuove imprese a elevato contenuto tecnologico; 3) l’identificazione di luoghi per la nuova imprenditorialità;
    – Creazione di servizi di sostegno all’attività d’impresa; istituzione di due Fondi Regionali specializzati: a) un fondo di seed capital […]; b) un fondo di venture capital, che potrà investire nel capitale delle aziende high-tech;
    Valorizzazione degli incubatori, dei poli dell’innovazione e degli spazi per startup presenti sul territorio regionale;
    – Realizzazione di spazi pubblici per il co-working;
    – Creazione di moduli di collaborazione, ispirati allo strumento del co-finanziamento.
    Il progetto LazioCreativo: Lavoreremo su tre assi fondamentali: 1) persone; 2) imprese; 3) luoghi. Avvieremo il portale LazioRegioneCreativa, daremo vita a un data base on line in cui inserire il portfolio degli artisti e degli operatori del settore under 40; avvieremo […] programmi di crescita di nuova imprenditorialità […] sarà istituito un Fondo per la Creatività Regionale; verranno definiti spazi per l’incubazione e la nascita di imprese creative.
    Un piano strategico per l’internazionalizzazione dell’economia laziale: la Regione […] predisporrà un Piano regionale strategico per l’internazionalizzazione della durata di tre anni i cui contenuti saranno aggiornati una volta all’anno;
    – L’amministrazione regionale condurrà un’analisi sistematica e continuativa dei target […] sui quali concentrare l’attività di accompagnamento all’export e all’internazionalizzazione delle imprese laziali;
    – Istituzione di un tavolo di confronto permanente con le multinazionali insediate sul territorio;
    – La Regione predisporrà un progetto di attrazione di nuove imprese nazionali e internazionali (Do it in Lazio);
    – La Regione dovrà promuovere corsi di studio in inglese […], finanziandone l’avvio e il marketing, per rafforzare il ruolo del Lazio e di Roma come polo di attrazione per […] studenti stranieri;
    -La Regione opererà per favorire il ruolo e le potenzialità di mercato e di alleanza della Fiera di Roma e del nuovo Centro Congressi Italia.
  • Per rafforzare la nostra economia, per migliorare la qualità del vivere
    – A partire dall’adozione di un Testo unico in materia di commercio […], garantire: libertà di iniziativa economica, nel rispetto dei principi della libertà di concorrenza e di promozione di pari opportunità; garanzia della soddisfazione dell’interesse pubblico; tutela della dignità del lavoro; ristrutturazione della rete distributiva; l’utilizzo dei fondi dei programmi europei per lo sviluppo dei mercati urbani e delle aree e strade commerciali; sostegno all’e-commerce; semplificazione amministrativa; controllo a posteriori e la raccolta e analisi dei dati;
    – Per le attività artigianali: recepimento delle novità legislative nazionali in materia di semplificazione amministrativa; dare piena e concreta attuazione all’Osservatorio regionale sull’artigianato; valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale; valorizzazione dello strumento della “bottega-scuola”; definizione […] degli strumenti[…] necessari per garantire un processo di ricambio generazionale nelle imprese artigiane; recupero del patrimonio non residenziale di proprietà delle Ater e dei Comuni al fine di metterlo a disposizione di piccole botteghe e laboratori artigianali; sostegno della funzione delle botteghe e dei negozi storici.
    – La forza del territorio: cultura …:  Piano regionale della cultura […], al quale affiancare strumenti indipendenti per il monitoraggio e la valutazione, quale un Osservatorio permanente sull’offerta e sulla domanda di cultura nel territorio;
    – La Regione deve agire su alcuni chiari ambiti di intervento. Il primo è quello della cura del territorio […] vogliamo realizzare una Infrastruttura di dati territoriali (IDT); censimento dei servizi e degli spazi culturali e la loro valorizzazione; rivisitazione della normativa regionale per il comparto musei, archivi e biblioteche […] promozione degli artisti […] in ambiti espositivi che garantiscano loro una reale visibilità nazionale e internazionale; facilitare la raccolta dei finanziamenti;
    – Rilancio del settore del cinema e dell’audiovisivo […] La Regione dovrà garantire il finanziamento del Fondo per le produzioni e assicurare una pianificazione pluriennale delle risorse;
    – Serve una nuova legge che sostenga tutto lo spettacolo dal vivo come un vero e proprio distretto produttivo;
    …e turismo: vogliamo predisporre una card turistica regionale che faciliti e stimoli la fruizione di tutta la rete del patrimonio di arte, cultura, storia, natura ed enogastronomia del Lazio;
    – Messa a punto di un vero e proprio sistema di eccellenze regionali;
    – Formazione professionale per le agenzie di viaggio che vogliano trasformarsi da outgoing a incoming per confezionare e vendere nuovi prodotti turistici e culturali;
    – Trasformare il porto di Civitavecchia sviluppandone ulteriormente la vocazione crocieristica, ampliandone l’ospitalità alberghiera e commerciale;
    – Rafforzare i collegamenti con Roma, l’aeroporto di Fiumicino e alcuni dei centri regionali più importanti.
  • Diritto allo studio e alla formazione per lo sviluppo economico e sociale del territorio
    – Riscrivere l’attuale normativa regionale sul diritto allo studio e sulla formazione professionale, al fine di adeguarla alle direttive europee e alla normativa nazionale;
    – Strutturare un sistema integrato di cooperazione tra le strutture regionali;
    – Creare una cabina di regia regionale per la definizione dei piani annuali di intervento in tema di istruzione e formazione;
    -In rapporto diretto con il progetto Agenda digitale Lazio, creare una piattaforma che sviluppi una Community di condivisione e partecipazione di tutti gli stakeholders;
    – La nuova Regione Lazio dovrà impegnarsi a sollecitare interventi dello Stato per: l’esclusione dal Patto di stabilità delle risorse dedicate ai sistemi di istruzione e formazione;
    Risposte innovative per il sistema scolastico regionale: implementare l’anagrafe degli studenti: rendere efficiente l’anagrafe dell’edilizia scolastica; potenziare l’offerta di servizi per l’infanzia da 3 a 6 anni;
    – Borse di studio per le annualità ritenute più critiche per la prosecuzione degli studi al fine di favorire l’assolvimento dell’obbligo;
    – Assegnare fondi alle scuole per la diffusione del comodato d’uso dei libri di testo;
    – Facilitare l’uso dei materiali didattici digitali;
    – Promuovere e sostenere progetti di contrasto all’insuccesso e all’abbandono scolastico e formativo;
    – Potenziare e rendere operativi i progetti per l’integrazione degli studenti con disabilità;
    – Sviluppare il sistema di reti territoriali di scuole;
    – Promuovere e sostenere progetti di accoglienza degli alunni stranieri;
    – Attivare una funzione di assistenza tecnica per le scuole, al fine di promuovere e facilitare la loro partecipazione a progetti europei, regionali, interregionali, nazionali e transfrontalieri;
    – Sostenere la riqualificazione dei docenti precari e il loro reinserimento nel mondo del lavoro;
    – Vogliamo formulare alle scuole un’offerta regionale di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, relativa alla quota oraria del 20% del curricolo, da inserire nel POF;
    – Effettuare un censimento per individuare i crediti accumulati negli ultimi anni dalle scuole, che non sono stati onorati dalla Giunta che ci ha preceduti, in modo da definire un “piano di pagamenti”.
    Un’offerta formativa attenta alle esigenze delle imprese: articoleremo un’offerta formativa on demand basata sulle necessità specifiche delle imprese e destineremo i finanziamenti del Fondo sociale europeo;
    – Le aziende potranno partecipare direttamente ai bandi, senza bisogno di intermediari; i bandi saranno “sempre aperti” con scadenze trimestrali o quadrimestrali; Specifiche premialità verranno definite per le imprese che, al termine di percorsi interni di formazione, stabilizzeranno il loro personale a tempo determinato o procederanno a nuove assunzioni;
    – Ci impegneremo a reperire risorse per rilanciare i percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP);
    – Vogliamo […] ampliare le reti di cooperazione con organismi e istituzioni dei paesi europei ed extraeuropei per promuovere la mobilità transnazionale.
    Un’esperienza di successo: il network Porta Futuro: vogliamo creare un network Porta Futuro, realizzando sul territorio regionale una rete di centri orientati all’empowerment dei cittadini e delle imprese.
    Alta formazione per preparare i giovani alle professioni del futuro: programmazione […] di percorsi di alta formazione per i green jobs che consentano di acquisire skills professionali adeguati a rispondere alla domanda di sostenibilità nei diversi ambiti produttivi;
    – Diffusione di esperienze formative, con il coinvolgimento delle università e dei centri di ricerca;
    – Realizzazione di strutture specialistiche per la formazione alle nuove professioni.
    Diritto allo studio universitario: una regione più competitiva e più giusta: Occorre […] riaprire le graduatorie degli aventi diritto ed erogare un nuovo pacchetto di borse non appena lo Stato avrà reso disponibili le risorse che deve alla Regione;
    – Introdurre criteri di progressività nella tassa regionale sul diritto allo studio;
    – Avviare nel Lazio la sperimentazione del social housing, anche attraverso il partenariato con la Cassa Depositi e Prestiti, coinvolgendo gli atenei fin dalla fase di programmazione e progettazione.
    Politiche di contrasto alla vulnerabilità nel mercato del lavoro: vogliamo individuare specifici investimenti finanziabili con Fondi comunitari che favoriscano l’occupazione delle donne; degli anziani; degli immigrati; delle persone a rischio di esclusione sociale e povertà.
    Strumenti di sostegno al reddito: Adozione e il finanziamento di una Legge regionale per il reddito al cittadino in formazione;
    – Rifinanziare la Legge regionale sul reddito minimo di cittadinanza;
    – Sostituzione di tutte le forme di sostegno economico pubblico […] con la progressiva introduzione del reddito minimo di cittadinanza.
  • L’agricoltura per la crescita sostenibile della regione
    – Vogliamo definire la nuova programmazione 2014-2020 per l’accesso alle risorse del Fondo FEASR: sostenere la crescita dimensionale; rafforzare gli assi portanti dell’agricoltura laziale;  garantire adeguate risorse comunitarie per le politiche di sviluppo rurale; favorire l’incremento e la qualità dell’occupazione; rafforzare la competitività del settore agricolo verso il mercato interno e migliorare la sua capacità di export; valorizzare i meccanismi di Payment for ecosystem services (PES); garantire maggiore efficienza di spesa del PSR; completare il sistema di gestione informatica delle domande;
    – Lavorare per consolidare il ruolo di agente di sviluppo del CAR, per l’agricoltura regionale;
    – Per il MOF, il primo obiettivo che ci poniamo è di garantirne una crescita “buona”, contrastando i rischi ben visibili di infiltrazioni della criminalità all’interno della filiera ortofrutticola;
    – Università agrarie del Lazio […]che intendiamo supportare con l’approvazione di una Legge regionale che ne riordini lo stato giuridico.
    Innovazione e ricerca a sostegno del sistema agrario regionale: recupero e salvaguardia delle sementi tradizionali e della produzione aziendale di sementi, controllo sulle risorse genetiche, valorizzazione dell’allevamento delle razze autoctone, miglioramento della tracciabilità dei prodotti, analisi degli effetti dei cambiamenti climatici e adattamento delle pratiche agricole alle condizioni ambientali e alla massima efficienza ecologica, impiego di nuove tecnologie capaci di ridurre i costi di produzione attraverso un migliore adattamento agli agroecosistemi locali;
    – Favorire lo sviluppo del fotovoltaico integrato nell’edilizia e la diffusione di impianti a biomassa di piccola taglia che convertono in energia i residui della lavorazione e il materiale vegetale scartato;
    Assegnazione di terre pubbliche ai giovani: Intendiamo […] operare in tutte le sedi opportune [perché] vengano assegnate terre pubbliche in affitto ai giovani che le vogliano coltivare;
    Per la multifunzionalità dell’impresa agricola e l’agricoltura sociale: Per gli agriturismi […] vogliamo dare vita a una vera e propria rete […] che promuova il territorio, le sue caratteristiche ed eccellenze.
    Una strategia alimentare regionale per produrre cibo buono, sano e sostenibile: promozione dei mercati e prodotti locali; promozione di sistemi agroalimentari locali con un programma di valorizzazione dei prodotti del territorio; sostegno alla ristorazione collettiva sostenibile; supporto alla logistica per il cibo locale e biologico; supporto alla realizzazione e diffusione degli orti urbani; educazione alla cultura alimentare sana.
  • La legalità come condizione imprescindibile per lo sviluppo
    – Promuovere, tra i primissimi atti del nuovo governo regionale, l’adesione del Lazio ad Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie ;
    – Ampliare le funzioni dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità;
    – Entro il primo anno dall’insediamento della Giunta regionale vareremo un Testo Unico sulla sicurezza, sulle politiche di contrasto della criminalità organizzata, sulla prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento e sulla polizia locale;
    – Affermare un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio regionale finanziando progetti per la legalità, la sicurezza e l’integrazione sociale;
    – Introdurre la costituzione di parte civile della Regione Lazio nei processi di mafia;
    – Un maggiore finanziamento del Fondo regionale contro l’usura […] riforma dei criteri di gestione dello stesso Fondo, abbandonando la logica dei finanziamenti “a pioggia”; potenziare l’attività formativa; definire […] un Piano regionale per il contrasto del gioco d’azzardo illegale e degli eccessi di quello legale.
    Una legge sugli appalti, i servizi e le forniture per garantire trasparenza e leale concorrenza: intendiamo disciplinare con legge le procedure di sottoscrizione di contratti di appalto eseguiti sul territorio regionale […] L’istituzione di una Stazione Unica Appaltante;
    – Redazione di una white list delle imprese virtuose.
Governo
Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Nicola Zingaretti nasce a Roma l’11 ottobre 1965. Nel 2000 è segretario dei Democratici di Sinistra della capitale. Nel 2004 con 213.000 voti viene eletto al Parlamento Europeo e alla presidenza della delegazione italiana del Partito Socialista Europeo. Nel 2007 vince le primarie, con 85,31% delle preferenze e 282.00 voti, e diventa Segretario del Partito Democratico nel Lazio e il 23 aprile dell’anno successivo diventa Presidente della Provincia di Roma. Il 24 e 25 febbraio 2013 si tengono le Elezioni regionali del Lazio e Nicola Zingaretti, a capo della coalizione di centro – sinistra, vince al primo turno, conquistando 28 seggi con il 40,65% delle preferenze e 1.330.398 voti.
Pierpaolo De Mejo, 28/10/2016

L’intervista è stata rilasciata dal consigliere Riccardo Valentini, in qualità di portavoce del governo Zingaretti. Riccardo Valentini, nato l’11 dicembre 1959 a Tuscania (VT), è componente del Comitato per i mutamenti climatici, che ha ricevuto il premio nel 2007, insieme all’ex vicepresidente americano Al Gore e ricercatore presso l’Università della Tuscia. È vicepresidente della VIII Commissione – Agricoltura, artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico; componente della II Commissione – Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori e della Giunta per il regolamento.
A premessa degli interventi, il consigliere Valentini ha dichiarato: “Quando ci siamo candidati per governare la Regione Lazio sapevamo che la situazione era difficile e le sfide che avevamo davanti apparivano proibitive. Ma avevamo la convinzione che cambiando tutto avremmo potuto riaccendere i motori dell’economia nella nostra regione e migliorare i servizi alle persone. Fin dal primo momento, quindi, ci siamo messi al lavoro per dimostrare che il Lazio può cambiare in meglio”.

Un altro grande tema è stato quello dell’economia e del lavoro. Una delle condizioni per occuparcene con successo era salvare i conti della Regione, che rischiava di fallire sotto il peso di 22 miliardi debiti. Nel 2012 il debito commerciale era 13,4 miliardi di euro; oggi è sceso a 4,7 miliardi. Un risultato ottenuto grazie al pagamento di oltre 9,4 miliardi di euro di debiti pregressi. Una grande boccata d’ossigeno per il sistema produttivo.
E’ importante parlare anche di come la Regione Lazio ha rilanciato il microcredito e la microfinanza, con un intervento di erogazione di piccoli finanziamenti a tasso agevolato a chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario. Il programma della Regione prevede lo stanziamento di 35 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi europei, per finanziare progetti di autoimpiego, l’avvio di nuove imprese o la realizzazione di nuovi progetti promossi da imprese esistenti. L’obiettivo è quello di concedere finanziamenti a tasso agevolato per sostenere imprese esistenti, nuovi progetti e nuove esperienze imprenditoriali affinché possano affermarsi sul mercato potendo così far fronte al rientro del prestito attraverso il reddito prodotto dalla stessa iniziativa imprenditoriale. Il bando si rivolge a microimprese già esistenti, microimprese ancora da costituire e titolari di partita IVA che abbiano difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario. Sono escluse le società di capitali.

Nei prossimi mesi [Intervista realizzata nell’ottobre 2016, NdR] presenteremo altri bandi che riguardano settori cruciali per il Lazio come l’aerospazio, la green economy.

Voglio citare due esempi, due iniziative che dimostrano come con un po’ di coraggio e di spirito di innovazione si possono dare risposte concrete e utili alle persone e al tessuto produttivo.
Nel 2016 la Regione Lazio ha lanciato ‘Generazioni’, un pacchetto di azioni che coniuga diritto allo studio, formazione e autoimprenditorialità, sfruttando al massimo la grande opportunità che viene offerta dai fondi europei. In questo senso, uno dei progetti principali è sicuramente ‘Torno Subito’, iniziativa rivolta ai giovani dai 18 ai 35 anni, studenti universitari o laureati che prevede fino a 12 mesi in tutto il mondo per un master o una work experience e 6 mesi nel Lazio per un tirocinio.
Lazio Creativo è il Programma della Regione Lazio a sostegno della creatività. La creatività è un patrimonio importante del Lazio, un tratto identitario, che vanta un importante bacino imprenditoriale nel settore delle industrie culturali e creative. Il cinema, l’audiovisivo, lo spettacolo dal vivo, l’editoria, la moda, il design, le tecnologie applicate ai beni culturali sono bacini significativi in termini economici e occupazionali e con notevoli possibilità di sviluppo. Le imprese culturali e creative rappresentano da sole l’8% del Pil regionale contro il 6% della media nazionale. Il Programma Lazio Creativo nasce per raccogliere in un unico network talenti, start up, luoghi, appuntamenti e occasioni di finanziamento. Con questo spirito nasce il Portale Lazio Creativo, una piazza virtuale partecipata. Un punto di incontro per tutti coloro che hanno una storia da raccontare, un progetto da condividere, una domanda da rivolgere, una conoscenza da offrire. Una vetrina dove poter esporre idee, imprese, risultati.
Nel Programma Lazio Creativo rientrano tante e diverse azioni. Fra queste, il Volume Lazio Creativo 2016che rappresenta una prima mappatura dei creativi del Lazio. Ed è solo alla prima edizione. Il Fondo della creatività che ha valenza triennale e finanzia la nascita di start up culturali e creative. Partendo dalle idee.
Questi due esempi sono la testimonianza di un’attenzione nuova ai tempi dello sviluppo delle competenze e alla valorizzazione dei talenti. Una missione che stiamo declinando con tante altre iniziative.
Altri bandi per favorire la creatività verranno presentati a breve.

Un altro campo che abbiamo aggredito è stato quelle dei finanziamenti provenienti dall’Europa: abbiamo messo nero su bianco una programmazione unitaria delle risorse europee, regionali e statali, con cui abbiamo fissato in 45 azioni-cardine la strategia di crescita del Lazio. Il cuore di questo progetto è un modello di sviluppo fondato su innovazione e sostenibilità. Siamo entrati nel vivo del progetto proprio in questi mesi, con l’avvio del programma sulla reindustrializzazione del Lazio: 150 milioni di euro di investimenti divisi in 8 diversi ambiti, individuati attraverso un confronto serrato con associazioni di categoria, mondo della ricerca e università e con una forte interlocuzione con il Governo.

Opposizione
Davide Barillari
Consigliere M5S Lazio
Nato a Milano il 26 febbraio 1974, Davide Barillari è stato eletto consigliere regionale del Gruppo M5S nelle elezioni del 24-25 febbraio 2013. È componente della III Commissione - Vigilanza sul Pluralismo dell'Informazione e della VII Commissione - Politiche Sociali e Salute.
Pierpaolo De Mejo, 03/08/2016

Abbiamo presentato alcune leggi che cercavano di incentivare il settore del Turismo, soprattutto su Roma, in cui al momento c’è un turismo usa e getta molto rapido: si arriva in aeroporto e si usufruisce di pacchetti organizzati con al massimo tre, quattro luoghi da visitare; poi il turismo fugge verso altre città italiane. L’idea invece è quella di espandere il turismo in tutta la regione. Abbiamo dei veri e propri gioielli sconosciuti, piccoli borghi a pochi passi da Roma facilmente raggiungibili dopo l’atterraggio in città. Ma è mancato un piano turistico che coinvolgesse tutti gli operatori per inserire nei loro pacchetti questi borghi storici (Ostia Antica e Cerveteri, tanto per citarne due) e che dunque estendesse il turismo su tutto il territorio regionale.

Maggioranza
Michele Baldi
Presidente Gruppo Lista civica “Nicola Zingaretti”
Nato a Roma il 24 luglio 1954, eletto Consigliere regionale del Lazio nelle elezioni del 2013 e Capogruppo della Lista civica “Nicola Zingaretti”. È membro della Commissione consiliare Affari Comunitari e Internazionali, Cooperazione tra i Popoli e Tutela dei Consumatori, della Commissione consiliare Cultura, Diritto allo Studio, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Spettacolo, Sport e Turismo e della Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale.
Pierpaolo De Mejo, 22/09/2016

Quando siamo arrivati, la Regione era decisamente un cattivo pagatore e questo metteva in sofferenza e difficoltà le imprese. Abbiamo introdotto la fatturazione elettronica col risultato che nel 2015 i tempi si sono ridotti del 25% rispetto al 2014. Per favorire le imprese, così come ci eravamo ripromessi, abbiamo presentato il ‘Fondo Futuro’ per il microcredito e la microfinanza attraverso il quale come Regione stanziamo 35 milioni di euro. Il fondo era accessibile fino al 14 ottobre 2016 e metteva a disposizione finanziamenti a tasso agevolato per chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario. Il fondo non richiedeva né garanzie personali, né garanzie particolari: anche qui si tratta di fondi europei che stavano tornando a Bruxelles e che abbiamo rimodulato per poterli rimettere in circolo nell’economia laziale.

Abbiamo mantenuto le promesse anche per le start up: è previsto, infatti, il rimborso dell’Irap per quelle imprese che abbiano almeno una sede operativa nel Lazio e abbiano effettuato versamenti Irap per i primi due esercizi fiscali senza aver già ottenuto da altre amministrazioni la restituzione delle somme. E le buone notizie, a conferma che stiamo operando bene, non hanno tardato ad arrivare: nel primo trimestre 2016 l’Istat ha certificato un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro nel Lazio. Tendenze e fatti positivi, ma ovviamente non ci fermiamo e andiamo avanti.

Il Lazio ha 160.000 imprese del commercio e 100.000 dell’artigianato, un asse portante del tessuto economico occupazionale a cui dobbiamo restituire centralità. Questo era il nostro obiettivo e lo abbiamo centrato approvando in Giunta il Testo Unico del Commercio, una riforma attesa da 10 anni, a cui stiamo lavorando per l’approvazione definitiva in Consiglio regionale. Scopo del nuovo Testo Unico è quello di sostenere la libertà di iniziativa commerciale, riducendo i vincoli e oneri burocratici e garantendo tempi certi agli operatori tramite 3 obiettivi: semplificare, decentrare, innovare. Meno burocrazia per chi vuole entrare nel mondo del commercio e per chi già fa commercio. Abbiamo inoltre indetto un bando da 10 milioni di euro per reti di imprese dando una grande opportunità a tutti quei commercianti che negli anni hanno resistito alla crisi e alla concorrenza dei grandi centri commerciali.
Il bando era dedicato a imprese che riuniscono attività economiche su strada per realizzare servizi, iniziative promozionali e di marketing territoriale. Dagli arredi urbani (come panchine e fioriere) ai lampioni, dal WiFi ai mezzi per la mobilità, dalla videosorveglianza agli eventi, fino alla segnaletica e ai depliant. Il bando è stato aperto fino al 30 settembre 2016.
Alla Regione stiamo portando avanti politiche concrete che creano lavoro e tendono una mano alle piccole attività del commercio che più di altre sono state colpite dalla crisi. Un modo per ricordare a chi è in difficoltà che non è solo e che è l’unione a fare la forza.
Il patrimonio culturale del Lazio è immenso e può creare ricchezza se ben gestito e valorizzato. In linea con gli impegni presi in campagna elettorale, abbiamo approvato due leggi attese da anni, quella sullo spettacolo dal vivo attesa addirittura da 36 anni, un risultato importante per gli operatori del settore. Siamo stati la prima regione in Italia a riconoscere l’impresa culturale e creativa in una legge, a riprova che sbaglia chi dice che con la cultura non si mangia. Le novità fondamentali riguardano una semplificazione normativa sui criteri di assegnazione dei fondi e una maggiore certezza sui tempi di erogazione dei finanziamenti.
Un’altra promessa mantenuta è l’approvazione della nuova legge cinema: lotta alla pirateria, sostegno alle sale d’essai, fondi per distribuzione, opere prime e di interesse culturale, e finalmente la Regione Lazio torna nella Film Commission con prospettive di sviluppo che finora sono state prerogative di altre regioni. Una legge importante per la cultura, per lo sviluppo, l’innovazione e l’occupazione.
Avevamo preso l’impegno di sostenere la creatività, un importante bacino imprenditoriale nel settore delle industrie culturali e creative, e lo abbiamo mantenuto con Lazio Creativo, un fondo da 35 milioni di euro.
Nel Lazio abbiamo tantissimi siti archeologici, artistici e culturali da recuperare, il Castello di Santa Severa è uno di questi, un luogo dimenticato e abbandonato da anni che noi abbiamo restituito ai cittadini. Gli incassi delle visite saranno utilizzati per restaurare il patrimonio culturale danneggiato dal terremoto del 24 agosto scorso.
Infine, ma non in ultimo, voglio ricordare le “Officine Cultutali” per cui tanto mi sono battuto già dalla campagna elettorale e oggi sono orgoglioso di poter dire che sono diventate realtà. Si tratta di progetti caratterizzati da uno stretto rapporto tra il soggetto che realizza attività di animazione artistica e culturale e la realtà territoriale di riferimento, ovvero tutti i comuni del Lazio con l’unica esclusione di Roma. Gli spettacoli, i laboratori e più in generale tutte le attività realizzate sono rivolte in particolare alla formazione del pubblico ed alla crescita della conoscenza dei cittadini, in particolare dei giovani, dei linguaggi dello spettacolo dal vivo e delle diverse espressioni artistiche.
Il turismo è il nostro petrolio, lo abbiamo considerato da subito una risorsa strategica per rilanciare il Lazio. Abbiamo creato un portale, http://www.visitlazio.com/, che permette di avere a portata di clic tutte le informazioni sui meravigliosi luoghi turistici della nostra regione. E’ una grande novità realizzata per volontà espressa di Zingaretti. Inoltre il presidente si sta impegnando in prima persona per salvare la meravigliosa Città di Civita di Bagnoregio, patrimonio inestimabile, ed è stato stanziato 1 milione di euro per i siti Unesco di Tarquinia, Montalto, Cerveteri e Tivoli così da migliorare anche i servizi per attirare più turisti. Tutto questo è assolutamente in linea con ciò che ci eravamo ripromessi nel nostro programma elettorale.

“La più importante misura dello sviluppo non sono i numeri e le statistiche ma le persone e le loro vite”, così aveva detto Zingaretti prima di diventare Presidente. E oggi posso dire che il nostro operato ha dato concretezza a queste parole. Abbiamo indetto ‘Torno subito’, il Programma di interventi che finanzia progetti presentati da giovani universitari o laureati dai 18 ai 35 anni, articolati in percorsi integrati di alta formazione ed esperienze in ambito lavorativo, in contesti internazionali e nazionali. Nel 2014 sono stati investiti 5,4 milioni di euro, hanno partecipato 800 ragazzi di cui 513 sono risultati vincitori. Nel 2015 sono stati investiti 15 milioni di euro, hanno partecipato 1500 ragazzi, per un totale di 1100 progetti finanziati. Aspettiamo le statistiche del 2016 che sono certo saranno ancora più confortanti.
E poi, ‘Porta futuro’, una rete di centri orientati per cittadini e imprese in grado di offrire servizi integrati finalizzati a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. I destinatari sono studenti universitari, laureandi e laureati, cittadini in età lavorativa, imprese e tutti coloro che necessitano di sostegno nelle fasi di transizione verso il lavoro o verso nuove e diversificate esperienze formative. L’obiettivo è favorire occupazione e occupabilità, migliorando l’efficacia e la qualità dei servizi. Informazioni su: www.portafuturolazio.it/

[Provvedimenti nel settore agricolo, NdR] In questo ambito, il nostro fiore all’occhiello è sicuramente il Programma di Sviluppo Rurale. E’ il principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale. Per il periodo 2014-2020, sono stati stabiliti tre obiettivi strategici: il miglioramento della competitività dell’agricoltura, la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima e uno sviluppo territoriale equilibrato per le zone rurali.
Attraverso l’operato delle Regioni, infatti, il PSR permette ad ogni Stato membro dell’Unione Europea di utilizzare le risorse economiche che l’Unione stessa mette a disposizione in ambito agricolo e rurale. . Abbiamo assegnato 320 ettari di terreni di proprietà regionale privilegiando giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 39 anni. Era da 45 anni che non si prendeva un provvedimento del genere. Noi lo abbiamo detto e poi lo abbiamo fatto.

[Una legge sugli appalti, i servizi e le forniture per garantire trasparenza e leale concorrenza, NdR] La battaglia per la legalità è un tema delicato, oggi più che mai. Avevamo promesso di portare avanti una lotta dura e lo abbiamo fatto stanziando 2 milioni di euro per il Fondo di prevenzione e lotta al fenomeno dell’usura.
Con la nuova legge contro la ludopatia, poi, 1 milione di euro è stato destinato all’apertura di 51 sportelli no-slot e alla creazione di un numero verde informativo per combattere il fenomeno del gioco d’azzardo.

Opposizione
Fabrizio Santori
Consigliere Fratelli d'Italia Lazio
Nato a Roma il 21 marzo 1976, appartiene al gruppo consiliare Fratelli d’Italia. È membro delle seguenti commissioni: VI Commissione - Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche della casa e Urbanistica; I Commissione - Affari Costituzionali e Statutari, Affari Istituzionali, Enti Locali e Risorse Umane, Federalismo Fiscale, Sicurezza, Integrazione Sociale e Lotta alla Criminalità; Commissione consiliare speciale sulle Infiltrazioni mafiose e sulla Criminalità organizzata nel territorio regionale.
Pierpaolo De Mejo, 20/01/2017

Promessa: Semplificazione e credito per superare l’emergenza;
Commento: Sono proprio investimenti e burocrazia alcune tra le note più dolenti di questa amministrazione, gli uni spesso collegati all’altra a doppio filo. Nulla o poco più è stato fatto dal presidente Zingaretti per garantire un accesso al credito, rilanciare l’economia territoriale e promuovere l’imprenditoria locale e la valorizzazione del territorio.

Promessa: Green economy;
Commento: Anche in questo ambito l’impegno dell’amministrazione è stato decisamente insufficiente. Non sono stati compiuti passi in avanti apprezzabili per la gestione o il ciclo dei rifiuti, né si ricordano interventi di rilievo per l’efficientamento energetico o lo sviluppo della green economy della nostra regione.

Promessa: Un piano strategico per l’internazionalizzazione dell’economia laziale;
Commento: Solo un libro dei sogni: l’ambizione a diventare punto di riferimento importante per realtà internazionali è fallita, né si ricordano interventi volti a valorizzare il patrimonio edilizio che, anzi, resta uno delle problematiche maggiori del Lazio.

Promessa: Rafforzare la nostra economia, per migliorare la qualità del vivere;
Commento: Una situazione imbarazzante e allarmante allo stesso tempo che denota il totale disinteresse dell’amministrazione Zingaretti rispetto alle reali esigenze dei cittadini del Lazio, al miglioramento dei servizi e al contenimento della spesa che pure rappresentavano i cardini del programma elettorale del governatore. Non è un caso se il numero dei cassintegrati solo a Roma hanno raggiunto circa le 30mila unità, e la soglia della disoccupazione giovanile superi addirittura il 31,5%. Questi sono i risultati di politiche miopi per lo sviluppo e per il lavoro portate avanti dalla sinistra nella nostra regione.
Inoltre, beffa tra le beffe, a queste statistiche scoraggianti si deve sommare una pressione fiscale tra le più alte d’Italia. L’aliquota Irpef del Lazio, infatti, non solo non è stata diminuita ma addirittura nell’era Zingaretti è aumentata in maniera importante. In questo modo si è di fatto eliminata ogni chance di ripresa economica, affossando gli investimenti e inficiando oltremodo la vita dei contribuenti. E’ evidente che il programma elettorale di Zingaretti è stato scritto da qualcun altro e che il presidente della Regione non lo ha mai letto, ma solo immaginato.

Promessa: Strumenti di sostegno al reddito;
Commento: Mera propaganda elettorale che non ha avuto alcun seguito nel reale: la casa e il reddito restano tra i problemi più gravi degli abitanti nel Lazio e specialmente a Roma si sono raggiunti livelli di vera emergenza.

Promessa: L’agricoltura per la crescita sostenibile della regione;
Commento: Manca una strategia attuativa che permetta di passare dalle belle parole all’azione: il Lazio è una delle regioni a carattere agricolo dalle maggiori potenzialità d’Italia, ma l’amministrazione Zingaretti non è riuscita a valorizzarne le capacità né a incentivare la produttività.

Promessa: La legalità come condizione imprescindibile per lo sviluppo;
Commento: Leggere di legalità e trasparenza nel programma di un presidente di Regione che ha fatto sapere ai suoi cittadini ed elettori di essere indagato in una delle maggiori inchieste degli ultimi tempi solo nel giorno dell’archiviazione della sua posizione, e che ha visto indagato il suo capo di gabinetto, è la risposta più esaustiva che si possa dare a questo punto del quesito.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari della Regione Lazio i seguenti, al momento, non sono ancora intervenuti: Forza Italia (presidente Antonio Aurigemma); Gruppo Misto (presidente Pietro Sbardella); Centro Democratico (presidente Piero Petrassi); La Destra (presidente Francesco Storace); Lista Civica Bongiorno – Obiettivo Lazio (presidente Marino Fardelli); Lista Storace (presidente Olimpia Tarzia); PSI per Zingaretti (presidente Daniele Fichera); Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) (presidente Gino De Paolis); Cuoritaliani (presidente Daniele Sabatini).