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Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo

L’Abruzzo vale una burocrazia facile

a. Una struttura amministrativa efficiente e affidabile

  • Necessaria riduzione del numero delle posizioni dirigenziali;
  • riqualificazione del personale dirigenziale;
  • delega di funzioni al solo personale direttivo apicale per le mansioni specialistiche di afferenza, accompagnato da processi di formazione continua;
  • anche le posizioni organizzative vanno sottoposte ad una necessaria revisione sia nel numero, sia nella durata e connesse ad obiettivi effettivi e misurabili.

La regione Abruzzo soffre ancora di un’impostazione delle origini ormai del tutto superata ad ogni livello di governo, di carattere assembleare […]:

  • è indispensabile riportare in asse con le norme costituzionali la competenza per l’adozione di regolamenti […];
  • è indispensabile che le nomine di amministratori di enti e società, nonché di dirigenti apicali dell’organizzazione regionale, siano riportate alla piena responsabilità della giunta regionale;
  • andrebbe particolarmente valorizzata l’opportunità di specializzare la Regione […] incrementare le relative competenze legislative in alcuni settori, come l’istruzione e l’ambiente.

Organizzazione degli uffici amministrativi dipendenti dalla Giunta regionale

-[…] gli uffici operativi dell’organizzazione regionale […] riteniamo debbano essere riorganizzati (riaccorpati) in sei maxi strutture, con riferimento ai grandi settori delle politiche regionali: Territorio, ambiente e paesaggio, difesa del suolo; Agricoltura, turismo e cultura; Trasporti, infrastrutture, mobilità, lavori pubblici; Sviluppo economico e industria; Politiche sociali e del lavoro, politiche giovanili; Politiche della salute e assistenza sanitaria.

-Gli uffici c.d. di staff […] devono essere accorpati nell’ambito della Presidenza […] Tra questi uffici sicuramente debbono essere previsti i seguenti: programmazione generale delle attività di governo; organizzazione e personale; avvocatura regionale; controllo di gestione e valutazione; controllo ispettivo contabile; sistema informativo, comunicazione e stampa.

– Riteniamo opportuno prevedere, presso la presidenza della giunta regionale, un ufficio speciale al quale affidare la programmazione dei principali investimenti produttivi.

Enti, aziende e società dipendenti dalla regione

  • Occorre una revisione generale e la soppressione di molte strutture esistenti, in larga misura inutili. Ciò ai fini di efficientamento dell’azione di governo, di risparmio delle spese, nonché dei c.d. costi della politica;
  • gli amministratori saranno scelti non solo attraverso la valutazione dei curricula, ma soprattutto sulla base dei progetti che presenteranno per la gestione ottimale dell’ente;
  • l’indennità di carica degli amministratori degli enti e delle società che potranno essere conservati o ristrutturati, dovranno essere riviste. In particolare intendiamo prevedere semplici gettoni di presenza e rimborsi spese;
  • unificare gli enti stessi per omogeneità di funzioni, anche eliminando l’attuale pluralismo delle articolazioni territoriali […];
  • lo stesso dovrebbe avvenire per le aziende per il diritto allo studio, anche qui, delegando o attribuendo, direttamente alle università alcuni dei compiti attualmente esercitati dalle aziende.

b. Statuto e Bilancio verso la trasparenza e l’agenda digitale

  • Noi vogliamo restituire ai cittadini la loro Regione e lo faremo avviando nei primi sei mesi di governo una rivoluzione amministrativa e legislativa fondata su una nuova Legge per promuovere la trasparenza della pubblica amministrazione e delle aziende dei servizi pubblici […];
  • vorremmo concepire un bilancio partecipato […].

Ai fini della trasparenza, della semplificazione e dell’innovazione tecnologica digitale il programma dell’Abruzzo Regione Digitale prevedrà:

  • Nei rapporti con le istituzioni, semplificare al massimo la burocrazia. Creare dei processi per interagire con i cittadini, fornire servizi amministrativi ed erogare operazioni e pratiche della PA in modalità on-line;
  • nella salute e nella sanità […] L’introduzione di un’identità elettronica, della cartella clinica, di telemedicina, di assistenza on-line ed a distanza e servizi in mobilità;
  • facilitare il diffondersi dell’educazione e della formazione attraverso la realizzazione di percorsi d’istruzione in modalità e-learning;
  • rendere facile la realizzazione e la valorizzazione dei servizi alle imprese attraverso l’utilizzo delle tecnologie ICT con il potenziamento del commercio elettronico, l’e-procurement, la dematerializzazione, la logistica e la tracciabilità dei prodotti e dei processi produttivi;
  • fornire dei servizi territoriali ed ambientali creando un’interconnessione di informazioni e dati, sia a livello regionale che inter-regionale, che possano salvaguardare l’ambiente nella sua interezza e possano valorizzare l’economia del territorio;
  • realizzare una gestione documentale per l’archiviazione regionale deputata alla conservazione, nel tempo, dei documenti amministrativi degli enti produttori che possa consentire un accesso facile e sicuro all’informazione;
  • introduzione dell’Identità Elettronica (eID) nei servizi pubblici, mediante l’utilizzo di supporti con microchip e la creazione di librerie digitali di diverse tipologie di dati (filmati, documenti, 10 audio, video, ecc.);
  • trasformare il cittadino e l’impresa in parte attiva verso la decisione ed aiutare il miglioramento con il proprio parere, creando dei processi di partecipazione alle politiche regionali ed alla gestione dei servizi a tutti i livelli istituzionali, incentivando l’utilizzo e la fruizione di nuove tecnologie;
  • Il programma, per poter funzionare e per consentire il raggiungimento degli obiettivi, avrà bisogno di un’infrastruttura integrata che utilizza delle reti di comunicazione a banda larga sia a livello privato che pubblico, cavi a fibre ottiche, wireless su tutto il territorio;
  • Dovranno essere realizzati dei Data Center sia centralizzati che periferici, integrati tra loro, che possano gestire anche un archivio documentale digitale regionale, utilizzando la tecnologia in cloud, per fornire risultati ai cittadini, alle imprese ed alla PA;
  • Completeranno l’infrastruttura anche le reti di rilevazione dei dati sia sull’ambiente che sul territorio (IoT – Internet of Things).

I benefici del programma dunque sono:

  • Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi operando una drastica riduzione dei tempi di risposta;
  • migliorare la qualità dei servizi per i cittadini e per le Imprese realizzando modelli di politiche responsabili (federalismo regionale) che portino ad un’evidente riduzione dei costi;
  • migliorare la multicanalità e la diffusione dell’informazione con nuove tecnologie, rendendo il sistema accessibile da tutti e per tutti;
  • migliorare il saldo occupazionale attraverso investimenti di settore utili a costruire, a livello regionale, una Società dell’Informazione basata sull’inclusione e la qualità della vita;
  • migliorare i rapporti Comunitari adottando le più recenti indicazioni (Strategia Europea 2020, Agenda Digitale e Ricerca Horizon 2020);
  • migliorare la fruibilità (facile – flessibile) del sistema garantendo una maggiore sicurezza dei dati e un’adeguata velocità di esecuzione.
Governo
Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo
Luciano D'Alfonso nasce a Lettomanoppello il 13 dicembre 1965. Nel 1995 scende in politica, vincendo le elezioni a presidente della provincia di Pescara. Il 9 giugno 2003 diviene sindaco di Pescara, carica che gli viene rinnovata nel 2008, per un secondo mandato, con rielezione al primo turno. Dal 26 maggio 2014 è presidente della Regione Abruzzo.
Nina Celli, 19/07/2017

La posizione del governo regionale che ci è stata trasmessa dal portavoce del presidente, Fabrizio Santamaita, è a cura del coordinatore della maggioranza in consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.

A premessa dei commenti all’operato del governo, il consigliere D’Alessandro ha dichiarato:
“Un programma è una bussola che ci aiuta a mantenere salda la rotta: spetta a noi agire da timonieri, e siamo ben saldi sulla tolda. Fuor di metafora, è bene precisare che appena insediati abbiamo dato una serie di linee guida su infrastrutture, trasporti, sanità e politiche dello sviluppo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
E a conclusione:
“Ora la nave si è rimessa in moto e, nonostante qualche vento contrario, veleggia verso nuove mete. Abbiamo due anni per completare il lavoro iniziato e non ci fermeremo proprio ora. Vogliamo essere misurati millimetricamente, purché si tenga conto del fatto che per misurare la lunghezza del viaggio, la sua tortuosità o linearità è necessario sapere da dove si è partiti, dove si è arrivati, quale è la meta finale”.

Per quanto riguarda gli interventi in questo specifico ambito, il consigliere D’Alessandro dichiara: “sul fronte dell’innovazione abbiamo puntato sulla diffusione della banda ultralarga grazie ad un finanziamento di 150 milioni”;

[In riferimento all’ambito economico] “è notizia di pochi giorni fa che siamo stati inclusi nel D.L. 91/2017 per il Mezzogiorno, che ci consentirà di avere una Zona Economica Speciale”;

“Altri passi importanti sono stati compiuti sul piano del personale: la nuova macrostruttura ha consentito di tagliare 192mila euro annui per i costi dei dirigenti e di collocare anticipatamente in quiescenza 173 unità con la contestuale soppressione di 78 posti vacanti, passando dai 1692 dipendenti del 2016 ai 1441 attuali con un risparmio annuale per le casse dell’ente di 7,5 milioni di euro.
Poi abbiamo dovuto fare i conti con una serie di difficoltà oggettive: la situazione delle casse regionali, per le quali è in corso una gigantesca opera di riaccertamento che si concluderà a settembre, ma che ha già evidenziato un debito che rispetto ai 438 milioni iscritti a bilancio nel 2012 ammonta in realtà a 770 milioni; il maltempo che ha flagellato il territorio nel marzo 2015 e soprattutto nel gennaio scorso, lasciandoci la sgradita eredità di decine di frane e strade dissestate; un terremoto lungo sei mesi (agosto 2016-gennaio 2017) che ha aperto un secondo cratere dopo quello del 2009”.

Opposizione
Giorgio D'Ignazio
Presidente gruppo Nuovo Centro Destra in Consiglio regionale
Nasce a Teramo l'11 Agosto 1965, laureato in Scienze Politiche, scende in politica nel 1999, con l'elezione a Consigliere presso il Comune di Teramo. Rieletto di nuovo nel 2004, ottiene la nomina ad assessore con delega alle Attività Produttive e Politiche Sociali. Alle regionali del 2014, viene eletto consigliere regionale e capogruppo del Nuovo Centro Destra e, successivamente, Consigliere Segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in rappresentanza della minoranza.
Nina Celli, 24/07/2017

La grande riforma amministrativa e organizzativa proposta in campagna elettorale ha portato a due lunghi anni di riorganizzazione della Regione Abruzzo. La riduzione delle Direzioni e dei servizi, con l’accorpamento di molti uffici, se da un lato può essere valutato in un ottica di risparmio e contenimento delle spese, dall’altro è stata attuata in modo estremamente confusionario e macchinoso, senza seguire una programmazione. Strutture dipartimentali prima create e poi smembrate, singoli uffici assegnati a Macro Aree senza che vi fosse un inquadramento logico per la materia di competenza. Il risultato di questa azione discontinua è stata una paralisi dell’azione amministrativa regionale (vedasi la difficoltà di programmazione dei fondi comunitari).

L’auspicata revisione generale e la soppressione di Enti, Aziende e Società variamente dipendenti dalla Regione Abruzzo è rimasta ampiamente disattesa, anzi, sono stati riportati in operatività strutture che la precedente giunta aveva soppresso, pensiamo ad Abruzzo Engineering. In altri casi, prospettando delle esigenze tecniche non ben identificate, si è arrivati alla duplicazione degli incarichi, il caso della trasformazione dell’ARIT in ARIC ne è un esempio, con la contestuale presenza di un direttore generale e di un commissario.

Maggioranza
Pierpaolo Pietrucci
Consigliere del gruppo PD Abruzzo
Nato il 5 maggio 1976, aquilano, è laureato in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Dal 2012 è giornalista pubblicista e dal 2014 è consigliere regionale in Abruzzo per il gruppo PD.
Nina Celli, 24/07/2017

E’ senz’altro da apprezzare lo sforzo finora messo in campo per dotare la macchina amministrativa e dirigenziale di maggiore efficienza. Considerata la situazione di partenza, è significativa e concreta la maggiore attenzione ai ruoli apicali, alle competenze di chi li riveste, oltre che una maggiore e diretta connessione tra le priorità e gli obiettivi politici e i conseguenti atti amministrativi. Nell’ambito del comparto che più attiene alla qualità di vita dei cittadini, il trasporto pubblico, il notevole sforzo per la razionalizzazione delle spese dell’azienda regionale va incrementato in direzione della predisposizione di una offerta ancora più efficiente. Il biglietto unico è in questo senso una priorità, così come la fusione tra l’azienda regionale (Tua) e quella del capoluogo (Ama).

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 25/07/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (si attende il contributo del capogruppo e sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca); M5S (si attende l’intervento della consigliera Sara Marcozzi); Gruppo Misto (si attende l’intervento del presidente Leandro Bracco); Forza Italia (si attendono gli interventi dei consiglieri Gianni Chiodi e Lorenzo Sospiri); Regione Facile (si attendono gli interventi del presidente Lorenzo Berardinetti e del consigliere Alessio Monaco). Si attende, inoltre, l’intervento del consigliere Alberto Balducci del PD.

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Centro Democratico; Abruzzo Civico, Italia dei Valori.

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Abruzzo Futuro, del presidente Mauro Di Dalmazio.