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Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo

L’Abruzzo vale una formazione innovativa

a. Il sistema scolastico pubblico e privato

  • Andranno affrontati alcuni vincoli e le fragilità quali la dispersione scolastica, il relativamente basso numero dei laureati, lo squilibrio delle competenze spesso non corrispondenti alle esigenze del mercato del lavoro, la debolezza dei percorsi formativi integrati (IFTS);
  • I sistemi d’istruzione e formazione saranno oggetto di interventi di modernizzazione, riferiti all’innovazione della didattica, al potenziamento delle competenze in materia di valutazione, all’applicazione dei processi di riconoscimento e certificazione delle competenze e allo sviluppo di sinergie proprio nei rapporti scuola-formazione-impresa;
  • ci sentiamo impegnati nella proposta di un nuovo accordo Stato-Regione all’interno del quale richiedere la competenza in materia di autonomia scolastica e trasferimento delle funzioni, ferma restando l’assegnazione delle relative risorse;
  • forti investimenti saranno realizzati sulla promozione dell’autoimpiego e dell’imprenditorialità, anche con riferimento alla creazione di imprese sociali e di piccole imprese nelle aree rurali;
  • si interverrà nel favorire l’occupazione giovanile, incidendo in particolare sulla popolazione dei NEET (giovani che non lavorano e che non sono inseriti in percorsi di istruzione/formazione), attraverso un insieme di interventi mossi da un principio e da un governo unitario. Il piano prevede che a partire dal 1° maggio 2014 fino al 31 dicembre 2015 i giovani possano aderire all’iniziativa, per una durata complessiva di 19 mesi suddivisi in 9 trimestri. Destinatari del piano sono i giovani abruzzesi compresi in un’età che va dai 15 ai 29 anni – NEET che rappresentano il 19,6% di 214.000, dunque 42.000 unità.

b. Un sistema formativo integrato

  • Occorre far crescere il capitale umano dell’Abruzzo, investire nel sapere e nell’intelligenza delle giovani generazioni, nella formazione e nella ricerca di qualità, nella scuola e nell’università;
  • vogliamo raddoppiare il numero delle borse di studio;
  • individuare le soluzioni e le proposte per creare una sinergia positiva tra scuola, università e mondo delle imprese […];
  • occorre investire nell’innovazione, creando un vero e proprio sistema regionale dell’innovazione, attraverso un Programma per lo sviluppo dell’alta tecnologia, della collaborazione pubblico-privato, di relazioni nazionali ed internazionali, costruendo un vero e proprio “prodotto Abruzzo”;
  • si proseguirà nella promozione dell’alternanza istruzione-formazione- lavoro attraverso l’incentivazione al ricorso dei dispositivi che più incentivano la componente formativa professionalizzante delle attività, quali i tirocini e l’apprendistato;
  • saranno potenziati i percorsi formativi delle FP e di ITS rafforzando l’integrazione con i fabbisogni espressi dal tessuto produttivo ed incentivati, anche attraverso sostegno di carattere economico, la frequenza di percorsi universitari e di master;
  • […] con particolare riguardo ai settori ad alto valore aggiunto ed in quelli vocati all’innovazione, saranno concentrati gli interventi in istruzione e formazione di qualità, specialmente di tipo tecnico e professionale;
  • un deciso contributo all’innovazione si realizzerà attraverso l’incentivazione dei processi di trasferimento tecnologico da riconosciuti Centri di Competenza (Istituti di ricerca, Atenei), verso le imprese regionali ed attraverso la valorizzazione del potenziale innovativo, in termini di competenze, di specifici contesti territoriali, all’interno del quale vengano realmente attivati investimenti in ricerca e sviluppo.

c. La Regione per l’Università

i primi e indifferibili impegni devono concentrarsi su sei versanti […]:

  • orientamento;
  • placement;
  • diritto allo studio;
  • residenze studentesche e ambienti di studio;
  • formazione post-laurea;
  • mobilità internazionale;

[…] vanno sviluppate, in un quadro sempre più analitico e di confronto quotidiano pluralistico, attività che dovrebbero estendere ed espandere l’interazione istituzionale ai seguenti temi:

  • integrazione di politiche formative ed economiche, sviluppando una interazione reale e non soltanto formale con i soggetti trainanti del contesto economico;
  • politiche formative in grado di coniugare obiettivi di coesione sociale e competitività individuale;
  • analisi dei bisogni e delle domande di formazione;
  • individuazione di categorie di utenza rilevanti ai fini della crescita economica e della stabilità sociale;
  • individuazione di capitale umano che determina crescita e sviluppo;
  • complementarità dell’istruzione formale, non formale ed informale, nonché della didattica on line e blended;
  • sviluppo del lifelong learning e della formazione permanente che vede l’arricchimento cognitivo professionale come la molla per diversificare ed esaltare le mutazioni dei “mestieri” intellettuali;
  • rapporti con il sistema universitario nazionale e internazionale, con la dovuta attenzione allo sviluppo della regione adriatica e con le università dell’Europa slava e mediterranea;
  • raccolta, creazione e distribuzione di fondi per il sostegno e l’implementazione del sistema formativo superiore;
  • coordinamento e fruizione efficace e totale dei fondi europei destinati alla formazione universitaria;
  • monitoraggio sui modi e sui tempi della prima occupazione e di quelle successive e/o definitive;
  • sostegno alla mobilità studentesca all’interno del sistema universitario della regione;
  • coordinamento tra sistema scolastico e sistema universitario;
  • promozione e aggregazione di risorse scientifiche per la ricerca di base e per quella d’eccellenza.
Governo
Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo
Luciano D'Alfonso nasce a Lettomanoppello il 13 dicembre 1965. Nel 1995 scende in politica, vincendo le elezioni a presidente della provincia di Pescara. Il 9 giugno 2003 diviene sindaco di Pescara, carica che gli viene rinnovata nel 2008, per un secondo mandato, con rielezione al primo turno. Dal 26 maggio 2014 è presidente della Regione Abruzzo.
Nina Celli, 19/07/2017

La posizione del governo regionale che ci è stata trasmessa dal portavoce del presidente, Fabrizio Santamaita, è a cura del coordinatore della maggioranza in consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.

A premessa dei commenti all’operato del governo, il consigliere D’Alessandro ha dichiarato:
“Un programma è una bussola che ci aiuta a mantenere salda la rotta: spetta a noi agire da timonieri, e siamo ben saldi sulla tolda. Fuor di metafora, è bene precisare che appena insediati abbiamo dato una serie di linee guida su infrastrutture, trasporti, sanità e politiche dello sviluppo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
E a conclusione:
“Ora la nave si è rimessa in moto e, nonostante qualche vento contrario, veleggia verso nuove mete. Abbiamo due anni per completare il lavoro iniziato e non ci fermeremo proprio ora. Vogliamo essere misurati millimetricamente, purché si tenga conto del fatto che per misurare la lunghezza del viaggio, la sua tortuosità o linearità è necessario sapere da dove si è partiti, dove si è arrivati, quale è la meta finale”.

Secondo quanto sostenuto dal consigliere D’Alessandro, “grazie al programma Garanzia Giovani, oltre 10.500 ragazzi sono stati coinvolti in attività lavorative e, dei 4.415 avviati a tirocinio, ben 1.926 (43,6%) oggi lavorano stabilmente; con garanzia Over, inoltre, si sono registrate 600 assunzioni in 5 mesi”.

Opposizione
Giorgio D'Ignazio
Presidente gruppo Nuovo Centro Destra in Consiglio regionale
Nasce a Teramo l'11 Agosto 1965, laureato in Scienze Politiche, scende in politica nel 1999, con l'elezione a Consigliere presso il Comune di Teramo. Rieletto di nuovo nel 2004, ottiene la nomina ad assessore con delega alle Attività Produttive e Politiche Sociali. Alle regionali del 2014, viene eletto consigliere regionale e capogruppo del Nuovo Centro Destra e, successivamente, Consigliere Segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in rappresentanza della minoranza.
Nina Celli, 24/07/2017

Per quanto attiene al sistema scolastico e universitario, oltre i normali interventi legati alle forniture gratuite dei libri scolastici e dei voucher universitari, solo per citarne alcune, sono stati elaborati bandi per assicurare l’alternanza scuola-lavoro, per garantire una maggiore integrazione e per il potenziamento delle attività scolastiche. In ambito universitario non dimentichiamo le intese stipulate tra la Regione Abruzzo e i principali atenei della Regione per potenziare la formazione.

Opposizione
Paolo Gatti
vicepresidente del gruppo Forza Italia in Regione Abruzzo
Avvocato, nato a Teramo nel 1975. Nel 1999 scende in politica, con l'elezione a consigliere comunale nella città natale. Sempre nella città di Teramo, alle comunali del 2004 viene nominato assessore. Ricopre ancora l'incarico di assessore, questa volta regionale, in seguito alle nomina avuta alle elezioni del 2008, alle quali si presenta in forza al PDL e risulta il primo degli eletti in Abruzzo per preferenze; primato che rinnova nelle successive regionali (2014), quando si candida con Forza Italia.Successivamente, viene eletto vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo in rappresentanza delle minoranze.
Nina Celli, 24/07/2017

Cosa ha fatto finora il governo regionale? Molto, molto meno di quanto fatto nel precedente quinquennio durante il quale, con il FSE, erano stati attivati numerosi bandi e avvisi per gli studenti, sia per l’ampliamento dell’offerta formativa, sia per il sostegno al merito e alla debolezza economica nei percorsi universitari e post universitari.
Anche le risorse destinate alle Università sono notevolmente calate.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 25/07/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (si attende il contributo del capogruppo e sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca); M5S (si attende l’intervento della consigliera Sara Marcozzi); Gruppo Misto (si attende l’intervento del presidente Leandro Bracco); Forza Italia (si attendono gli interventi dei consiglieri Gianni Chiodi e Lorenzo Sospiri); Regione Facile (si attendono gli interventi del presidente Lorenzo Berardinetti e del consigliere Alessio Monaco). Si attende, inoltre, l’intervento del consigliere Alberto Balducci del PD.

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Centro Democratico; Abruzzo Civico, Italia dei Valori.

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Abruzzo Futuro, del presidente Mauro Di Dalmazio.