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Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo

L’Abruzzo vale un sistema produttivo e dei servizi efficiente

a. Il settore primario

Diversificazione e tipizzazione in agricoltura
Il nuovo Programma di Sviluppo Rurale costituisce la struttura portante per le nuove occasioni di sviluppo. Le significative risorse messe a disposizione della Ue devono rappresentare una occasione di rilancio evitando qualsiasi tentativo di una distribuzione a pioggia e priva di finalizzazione.

  • Bisogna affermare e consolidare una rete d’imprese capace di mantenere un presidio umano e produttivo sul nostro territorio, potenziando lo sviluppo rurale attraverso sistemi produttivi integrati a livello dei singoli territori;
  • la conservazione e lo sviluppo della biodiversità rappresentano una fonte importante per la crescita di nuove attività e per dare ulteriore identità alle nostre produzioni agroalimentari;
  • la nostra produzione agroalimentare deve porsi l’obiettivo di una crescita significativa nei prossimi anni della quota di esportazione, che in un decennio dovrà essere raddoppiata;
  • dovrà essere messa in atto la centralità della ricerca e della sperimentazione in un sistema di servizi. Un ruolo significativo avrà il sistema universitario regionale ed in particolare il polo agro-bioveterinario di Teramo;
  • per quanto attiene le infrastrutture di sistema e di filiera bisogna ripensarne le funzioni e le modalità gestionali, in modo tale da renderle flessibili ed efficienti;
  • è urgente ridefinire una nuova legge organica per il settore agricolo ed agroalimentare per rendere le procedure snelle e semplici;
  • […] le strategie collettive di promozione dei prodotti agroalimentari devono concentrarsi sul brand Abruzzo. L’Abruzzo deve promuovere e vendere l’Abruzzo, sviluppando l’integrazione tra territori e tra settori produttivi.

La pesca fra tradizione e imprenditorialità
[…] il set di misure che sarà allestito dal PO FEAMP non consentirà azioni di potenziamento né diretto, né indiretto della capacità di cattura delle unità da pesca.
Nel rispetto del predetto limite, le politiche per la Pesca 2014-2020 perseguiranno, in particolare, i seguenti obiettivi:

  • stimolare l’introduzione di innovazioni di prodotto, processo e sistema anche attraverso partenariati col mondo della Ricerca;
  • dotare le imprese di servizi consulenziali per migliorare le strategie aziendali e di mercato e l’analisi di prefattibilità di progetti;
  • favorire la diversificazione delle attività, al fine di creare nuove opportunità di reddito;
  • dotarsi di attrezzature e sistemi di pesca meno impattanti sull’ecosistema marino;
  • migliorare l’utilizzo commerciale delle catture indesiderate;
  • migliorare lo stato delle infrastrutture dei porti di pesca e dei siti di sbarco, le condizioni di lavoro a bordo e sulla banchina etc;
  • la crescita della competitività delle imprese di Acquacoltura è anch’essa un obiettivo FEAMP, trattandosi della principale alternativa all’approvvigionamento di pesce rispetto alla cattura.

Tanto per le imprese di pesca che per quelle acquicole, il FEAMP sosterrà inoltre la ricerca di opportunità integrative di reddito derivanti da micro strategie di sviluppo locale elaborate dai Gruppi di Azione Costiera con approccio bottom up al fine di:

  • accorciare la filiera produttiva attraverso la vendita diretta del pescato/prodotto e/o l’incorporazione nelle imprese dei processi di trasformazione;
  • sviluppare attività complementari, quali pescaturismo, ittiturismo, altre modalità di interazione con imprese agricole, artigianali e del turismo.

b. Il settore industriale e l’innovazione

  • sostenere e incentivare le micro-imprese;
  • tagliare i tempi della burocrazia;
  • alleggerire la pressione fiscale;
  • facilitare l’accesso al credito;
  • predisporre piani di sviluppo locale nei settori del turismo, dei prodotti tipici e dell’agricoltura;
  • realizzare opere infrastrutturali di carattere interregionale riguardanti la riduzione delle distanze tra l’Abruzzo e il resto del mondo: ferrovie, aeroporti, porti e autostrade informatiche, anche per richiamare medie e grandi imprese esterne;
  • […] si deve valorizzare il patrimonio produttivo che si possiede, collocandosi nella fascia alta della filiera, producendo beni e servizi di elevato livello qualitativo;
  • […] realizzazione di una rete regionale per l’innovazione;
  • […] dovremo tenere presente ed attuare la strategia di smart specialisation che è una strategia d’innovazione concepita a livello regionale, ma valutata e messa a sistema a livello nazionale ed europeo;
  • si proporrà per le nostre imprese la piena attuazione dello Small Business Act, con procedimenti unici semplificati su igiene-ambiente, urbanistica-edilizia, sicurezza del lavoro. Solo tre procedimenti, per la definizione degli interventi in questi settori ed un solo front-office delle pubbliche amministrazioni;
  • […] “patto d’argento” tra giovani e anziani, i primi da avviare al lavoro attraverso il tirocinio, i secondi da mettere a disposizione come tutor attraverso una flessibilità nell’uscita dall’impiego.

c. Il settore dei servizi alle imprese – Ruolo del sistema creditizio e credito locale

  • Proponiamo fondi di garanzia territoriali, finalizzati al riassetto del debito, alla riconversione dei processi e dei prodotti da accompagnare alla disponibilità di “manager temporanei” per business plan innovativi o per la gestione delle fasi a maggior valore aggiunto dell’impresa;

[…] occorre promuovere l’organizzazione in rete e sostenerne la patrimonializzazione. A tal fine, oltre agli strumenti di intervento fiscale proponiamo:

  • riduzione e potenziamento dei Confidi;
  • intervento pubblico a sostegno della patrimonializzazione dei Confidi che hanno i requisiti della legge regionale; oltre ai 15 milioni di euro contenuti nelle misure del POR/FESR bisognerebbe aggiungerne almeno altri 20/30 dai fondi FAS.

Se la crisi persisterà, i costi sui prestiti saliranno ancora, diventando proibitivi e aggravando il credit crunch. Al riguardo proponiamo:

  • fondi di garanzia territoriali, finalizzati al riassetto del debito, alla riconversione dei processi e dei prodotti da accompagnare alla disponibilità di “manager temporanei” per business plan innovativi o per la gestione delle fasi a maggior valore aggiunto dell’impresa;
  • finanziamento regionale e territoriale per le start-up, l’avvio delle reti d’impresa, l’implementazione dei Poli d’Innovazione e dei venture capital.
Governo
Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo
Luciano D'Alfonso nasce a Lettomanoppello il 13 dicembre 1965. Nel 1995 scende in politica, vincendo le elezioni a presidente della provincia di Pescara. Il 9 giugno 2003 diviene sindaco di Pescara, carica che gli viene rinnovata nel 2008, per un secondo mandato, con rielezione al primo turno. Dal 26 maggio 2014 è presidente della Regione Abruzzo.
Nina Celli, 19/07/2017

La posizione del governo regionale che ci è stata trasmessa dal portavoce del presidente, Fabrizio Santamaita, è a cura del coordinatore della maggioranza in consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.

A premessa dei commenti all’operato del governo, il consigliere D’Alessandro ha dichiarato:
“Un programma è una bussola che ci aiuta a mantenere salda la rotta: spetta a noi agire da timonieri, e siamo ben saldi sulla tolda. Fuor di metafora, è bene precisare che appena insediati abbiamo dato una serie di linee guida su infrastrutture, trasporti, sanità e politiche dello sviluppo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
E a conclusione:
“Ora la nave si è rimessa in moto e, nonostante qualche vento contrario, veleggia verso nuove mete. Abbiamo due anni per completare il lavoro iniziato e non ci fermeremo proprio ora. Vogliamo essere misurati millimetricamente, purché si tenga conto del fatto che per misurare la lunghezza del viaggio, la sua tortuosità o linearità è necessario sapere da dove si è partiti, dove si è arrivati, quale è la meta finale”.

Per quanto  riguarda il presente ambito, il consigliere D’Alessandro scrive:

  • “abbiamo promosso il Patto per lo sviluppo e la Carta di Pescara”;
  • “siamo riusciti a entrare – e non era affatto scontato – nel masterplan per il Sud che ci porterà 1,5 miliardi di euro per 77 interventi che genereranno 250 cantieri”.
Opposizione
Giorgio D'Ignazio
Presidente gruppo Nuovo Centro Destra in Consiglio regionale
Nasce a Teramo l'11 Agosto 1965, laureato in Scienze Politiche, scende in politica nel 1999, con l'elezione a Consigliere presso il Comune di Teramo. Rieletto di nuovo nel 2004, ottiene la nomina ad assessore con delega alle Attività Produttive e Politiche Sociali. Alle regionali del 2014, viene eletto consigliere regionale e capogruppo del Nuovo Centro Destra e, successivamente, Consigliere Segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in rappresentanza della minoranza.
Nina Celli, 24/07/2017

Anche il settore primario dell’agricoltura, della pesca e delle attività imprenditoriali e artigianali a esse collegate è ancora agli inizi rispetto ai grandi interventi del programma di governo, se da un lato infatti sono stati emanati ben 16 bandi PSR, dall’altro le procedure di valutazione, rendicontazione e liquidazione tardano ad arrivare a compimento, complice la ristrutturazione dei servizi regionali che ha inciso fortemente sull’operatività degli uffici.

Maggiormente attiva è invece la programmazione e la pubblicazione di avvisi e bandi per favorire le PMI con azioni incisive come “Fare Centro”, per l’area del cratere aquilano e il sostegno alle imprese semplici.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 25/07/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (si attende il contributo del capogruppo e sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca); M5S (si attende l’intervento della consigliera Sara Marcozzi); Gruppo Misto (si attende l’intervento del presidente Leandro Bracco); Forza Italia (si attendono gli interventi dei consiglieri Gianni Chiodi e Lorenzo Sospiri); Regione Facile (si attendono gli interventi del presidente Lorenzo Berardinetti e del consigliere Alessio Monaco). Si attende, inoltre, l’intervento del consigliere Alberto Balducci del PD.

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Centro Democratico; Abruzzo Civico, Italia dei Valori.

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Abruzzo Futuro, del presidente Mauro Di Dalmazio.