Torna a "Promesse elettorali di Stefano Bonaccini"
Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna

#lavoro

  • Formazione per rafforzare imprese e lavoratori: la nuova Regione intende […] da una parte rafforzare l’investimento nelle competenze tecniche per prefigurare relazioni industriali più avanzate centrate sul capitale umano […]; dall’altra rivalutare la formazione umanistica.
  • Costruire una rete per il lavoro: Intendiamo, attraverso l’accreditamento, affiancare ai centri per l’impiego una rete di servizi per il lavoro per le persone e per le imprese, accessibili anche attraverso le tecnologie digitali;
  • Un hub europeo della ricerca: Vogliamo sostenere l’ambizione del nostro sistema scientifico universitario e di ricerca di essere riconosciuto come un Hub del sistema europeo. Per questo dobbiamo potenziare la Rete Alta Tecnologia e dei Tecnopoli […] consolidare un sistema universitario e degli Enti di ricerca a livello regionale.
Governo
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, invitato a intervenire, si è dichiarato non interessato a partecipare al progetto Promise Checking.
La redazione resta comunque in attesa di future comunicazioni da parte del governo regionale.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna
Gruppo consiliare
Il Gruppo Movimento 5 Stelle della Regione Emilia - Romagna è formato dai consilieri Andrea Bertani, Silvia Piccinini, Raffaella Sensoli, Gian Luca Sassi e Giulia Gibertoni.
Nina Celli, 23/12/2016

I dati sugli esiti occupazionali della formazione contraddicono le promesse. Innanzitutto la Regione non è nuova. Se e quando va bene è quella di prima.  E poi la percentuale di occupati è troppo bassa. Non c’è un sistema di rilevazione attendibile e specifico per la formazione sul lavoro. Per Garanzia Giovani non si capisce quale sia l’apporto del programma: se cioè i giovani che escono da Garanzia Giovani trovino lavori più facilmente o migliori di quelli che non hanno usato questo strumento.
Per quanto riguarda la costruzione di una rete per il lavoro, l’accreditamento delle Agenzie private all’interno dell’Indirizzo pubblico può essere un arricchimento reale. Ma in Italia ed in Emilia-Romagna il privato ottiene risultati simili a quelli modestissimi dei Centri per l’Impiego.
E usiamo il FSE per pagare il normale funzionamento dei Centri per l’Impiego.
L’accesso ai servizi tramite tecnologie digitali esiste da anni. È tutto tranne che una novità.
Giunta e maggioranza hanno avuto timore addirittura di scrivere qualche parola critica nei confronti del sistema dei voucher.

Maggioranza
Igor Taruffi
Presidente Gruppo Sel-Si Emilia-Romagna
Igor Taruffi nasce a Porretta Terme il 12 giugno del 1979. Consegue il diploma di maturità scientifica. Dal 2002 al 2012 ricopre la carica di consigliere comunale e assessore a Porretta Terme e, successivamente, viene chiamato come collaboratore a progetto del gruppo assembleare regionale Sel – Verdi fino all’ottobre 2014.
Nina Celli, 21/10/2016

Per quanto riguarda il lavoro sicuramente l’aspetto più importante è il Patto per il lavoro, siglato tra il presidente Bonaccini e tutte le organizzazioni di categoria, come i sindacati regionali. È di fondamentale importanza perché contiene le basi per impostare il lavoro, soprattutto sul tema della formazione in rapporto alle imprese, per strutturare una rete che possa posizionare la nostra regione al livello europeo, perché è proprio questo quello che serve. Riassumendo posso dire che per i primi due punti si è iniziato a lavorare, mentre sul terzo non è ancora stato fatto nulla.

Opposizione
Galeazzo Bignami
Presidente Gruppo Forza Italia Emilia-Romagna
Galeazzo Bignami nasce a Bologna il 25 ottobre 1975. Si laurea in Giurisprudenza e si iscrive all’ordine degli Avvocati. Fin da giovanissimo si appassiona alla politica, militando da studente nel Fronte della Gioventù e diventando a 17 anni segretario regionale del Fronte universitario di azione nazionale. Nel 1999 viene eletto a Bologna e poi riconfermato nelle successive elezioni del 2004 per il Pdl. Viene eletto consigliere regionale nel 2010 e nel 2014.
Nina Celli, 17/10/2016

Purtroppo dobbiamo constatare che, a parte generici patti sul lavoro, siglati con i soggetti di volta in volta competenti, molto poco ha fatto questo governo per incentivare l’occupazione sul territorio regionale. Basta guardare a ciò che è accaduto negli ultimi anni. Mille posti di lavoro persi, per esempio, solo nel territorio imolese, “culla” della cooperazione, aziende che chiudono nelle aree montane contribuendo a un pericoloso spopolamento di aree già svantaggiate e marginali, una crisi del settore edilizio che non accenna a placarsi, problematiche perfino per i dipendenti delle partecipate della Regione, si pensi agli esuberi dichiarati da BolognaFiere. Francamente non ci sembra che il cambio di passo sia avvenuto, anzi riscontriamo un arretramento nelle politiche per il lavoro, anche e in particolare per il settore giovanile. Su tutte, penso a Garanzia Giovani, presentato come una sorta di viatico per il mondo del lavoro e che invece si è tradotto in una farsa, con tirocini sottopagati e pagati in ritardo e con un tasso di assunzione del post tirocinio bassissimo.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord (si attende l’intervento del consigliere Massimiliano Pompignoli).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Stefano Caliandro); Fratelli d’Italia (presidente Tommaso Foti).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo L’Altra Emilia-Romagna (presidente Piergiovanni Alleva).