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Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte

Lavoro e Innovazione. Le 4 priorità per la crescita

  • “‘Made in Piemonte’: un marchio vincente da promuovere meglio”. “Dobbiamo investire di più e meglio in turismo e cultura e nello stesso tempo rafforzare agricoltura e ambiente”;
  • “Meno burocrazia, più impresa”. “Chi vuole fare impresa ha diritto a risposte certe, complete e in tempi brevi: ecco l’obiettivo del piano ‘Burocrazia Zero’”. “È essenziale, inoltre, un riordino di Finpiemonte, che deve diventare il soggetto promotore della ‘Burocrazia Zero’”;
  • L’impresa […] deve essere sostenuta in ogni sua forma. Con i Fondi europei 2014-2020 occorre finanziare progetti credibili condivisi da Regione, territorio, università e aziende”;
  • Università e ricerca motore di sviluppo”: “Far crescere i nostri poli di ricerca e innovazione […] è l’obiettivo della prossima legislatura”.Università, Politecnico, Regione devono fare ‘gioco di squadra’ per indirizzare al meglio i Fondi europei su filoni strategici al fine di attrarre nuove imprese”;
  • “Scuole, ospedali, territorio: i pilastri del New Deal piemontese”: “Piano di ammodernamento: questa è la parola d’ordine […] Un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione può essere sostenuto con buoni progetti di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, prevenzione del rischio idrogeologico e cura del paesaggio”.
Governo
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Sergio Chiamparino nasce a Moncalieri il I settembre 1948 da una famiglia operaia. Si laurea in Scienze Politiche all'università di Torino, dove, fino al 1975, svolge attività di ricerca. Nello stesso anno ha inizio il suo impegno politico nel Comune di Moncalieri nelle fila del PCI. Nel 2001 si presenta alle elezioni comunali di Torino, vincendo al ballottaggio con il 52,8% dei voti. Riconfermato, poi, nel 2006, quando vince al primo turno contro Rocco Buttiglione. Tra il 2012 e il 2014 è presidente della Fondazione bancaria Compagnia di San Paolo, incarico dal quale si dimette per candidarsi alla presidenza della Regione Piemonte. Sergio Chiamparino il 26 maggio 2014 vince le elezioni con quasi il 47% dei voti.
Nina Celli, 10/01/2017

L’intervento del presidente Sergio Chiamparino è stato inviato dalla portavoce Alessandra Gaia Perera

Per quanto riguarda le zone a Burocrazia Zero abbiamo verificato che non ci sono le condizioni per andare avanti, perché manca la normativa nazionale. Stiamo invece portando avanti lo sportello SUAP e abbiamo impostato un progetto sperimentale che riguarda la ex zona Olivetti di Ivrea, che sta però procedendo fra parecchie difficoltà dovute a enti o agenzie di decisione nazionale.

La tabella sottostante indica i dati riassuntivi sull’implementazione dei fondi europei coordinati dalla Regione Piemonte per il periodo 2014-2020.

Fondo FONDI TOTALI FONDI ATTIVATI AVANZAMENTO
FESR 927.210.950 € 307.786.236 € 33,2%
FSE 872.290.000 € 394.443.405 € 45,2%
FEASR 1.090.000.000 € 700.000.000 € 64%

 

Inoltre la Regione Piemonte ha lavorato per presentare progetti direttamente su programmi o fondi europei in diversi ambiti: ambiente, cultura, innovazione e ricerca, sanità, competitività, turismo.
In particolare sui programmi come Alpine Space, Interreg, MED, Central Europe, Life, Horizon 2020, Erasmus, Dear, EaSI, Public Health, fondi FAMI:

programmi diretti n° progetti approvati UE fondi assegnati dalla UE
Cooperazione Territoriale Europea 13 3.024.653,98 €
Programmi e fondi ad accesso diretto 14 5.733.765,23 €
Totale 27 8.758.419,21 €

 

Per quanto riguarda gli ospedali: sono state avviate la progettazione e la realizzazione di nuovi ospedali, dopo molti anni in cui il Piemonte aveva praticamente fermato gli investimenti in edilizia sanitaria. Un piano da un miliardo di euro di valore, tra fondi pubblici e privati.
Nel dettaglio, sono state poste le basi per la costruzione del Parco della Salute di Torino e per la Città della Salute di Novara, opere per cui entro il 2017 verranno predisposti i bandi di gara, ed è stata individuata fra Moncalieri e Trofarello la sede del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5, da 460 posti letto. L’ospedale di Verduno (Alba-Bra) sarà completato nel 2018, ed entro lo stesso anno partiranno i lavori per quello del VCO ad Ornavasso, che unirà i presidi di Verbania e Domodossola.
A Venaria è partito il cantiere della nuova struttura sanitaria, a Nizza Monferrato è stato confermato lo stanziamento della Regione di 13 milioni di euro per concludere i lavori del polo sanitario. Sono inoltre stati finanziati il potenziamento del pronto soccorso dell’ospedale San Luigi, i lavori per le camere operatorie dell’ospedale di Moncalieri, il completamento di quelle dell’ospedale di Alessandria, la realizzazione del poliambulatorio Antonetto a Torino.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Piemonte
Gruppo consiliare
Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Piemonte è presieduto da Paolo Domenico Mighetti. Francesca Frediani è il vicepresidente. Gli altri consiglieri sono: Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Willem Campo e Federico Valletti.
Nina Celli, 05/08/2016

Per quanto riguarda il capitolo “Lavoro e innovazione” le buone intenzioni sono rimaste sulla carta. L’impegno a promuovere il marchio “Made in Piemonte” è fermo al palo, non si ha notizia di ricadute concrete ad eccezione dell’ormai classico sito internet, spacciato come soluzione, buona per tutte le stagioni, per il rilancio del turismo e dell’artigianato locale. In compenso però a luglio qualcosa in Consiglio regionale si è fatto: una legge inutile di “riordino” del sistema turistico. Una legge che non risolve alcun problema agli operatori turistici del Piemonte, non contribuisce a rilanciare alcun patrimonio culturale e non crea le condizioni per valorizzare nuove attrattive. Insomma la classica operazione da burocrati, lontani anni luce da coloro che vivono di turismo e vorrebbero continuare a farlo. Una semplice riorganizzazione delle ATL (Agenzie Turistiche Locali), ad oggi inutili e da domani probabilmente ancora di più. Di sgravi alle Pmi e riduzione della burocrazia nemmeno l’ombra. Al contrario si segnalano linee di credito riservate a fantomatiche aziende della Valsusa “vittime” dei No TAV. Risultato? Fondi erogati pari a zero. Molte risorse invece vengono destinate ai cosiddetti “Poli d’innovazione” così alle imprese piemontesi restano solo poche briciole. Al contempo si registra una costante diminuzione per le risorse destinate agli assegni di studio (trasporti e libri per studenti) e all’edilizia scolastica e sanitaria. Ferma è rimasta anche la tanto sbandierata riorganizzazione di Finpiemonte dove non si è intervenuti in maniera incisiva per dare un nuovo assetto.

Maggioranza
Marco Grimaldi
Presidente Gruppo Sel-Si Piemonte
Marco Grimaldi nasce a Torino l'8 novembre 1980. L'impegno politico inizia sin dai tempi del liceo e nel 2001 viene eletto senatore degli studenti all'Università degli Studi di Torino. Dal 2001 al 2004 è segretario provinciale della Sinistra giovanile. Nel 2006 diventa consigliere comunale di Torino nella lista Democratici di Sinistra-Ulivo, impegnandosi nei settori legati alla cultura giovanile, alla lotta alle nuove dipendenze e all’ambiente. Nel 2011 viene nuovamente eletto in Consiglio comunale per Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2014 è eletto in Consiglio regionale nella lista maggioritaria.
Nina Celli, 14/10/2016

Partirei da questo ultimo punto, nel senso che nei primi due anni, molto duri dal punto di vista del bilancio, si sono visti pochissimi investimenti. Questa invece è la prima finanziaria in cui abbiamo riportato dei segni positivi, e siamo ripartiti proprio dalla messa in sicurezza del territorio e soprattutto dagli investimenti pubblici, cioè da tutti gli investimenti che erano fermi sulla Sanità. Sono stati sbloccati i fondi per tre nuovi ospedali e per le due cittadelle, tra cui rientra ovviamente il piano ormai quindicennale della “Città della salute” e di Novara. Ma la cosa che mi convince di più è il dossier, di fatto quasi pronto, sul “Parco rotabile piemontese”, cioè su tutto il rinnovo dei mezzi su ferro, sia dei treni regionali e in uso da parte dei pendolari sia dei tram delle principali città. Dopo quasi un miliardo di investimenti sul versante ferroviario, è necessario che quello spazio si riempia, ma non solo di SFM, ossia le linee che vorrebbero imitare l’RER parigina o l’S-Bahn tedesca, ma che sono ancora un servizio scadente rispetto ai nostri cugini europei delle capitali più importanti. Con il rinnovo del parco rotabile quelle linee potrebbero diventare la seconda o la terza linea metropolitana della città. Così anche su quelle leggere. L’idea è che il parco rotabile non sia solo quello dei treni ma anche quello dei cosiddetti tram veloci, cioè quelle linee che possono cambiare più facilmente e con meno investimenti il volto delle città.

Devo dare invece una lettura critica almeno sulla seconda domanda, cioè quella legata al sostegno alle imprese e alla ricerca. Noi di SEL in Parlamento siamo all’opposizione del governo e abbiamo una lettura molto critica della decontribuzione introdotta dal Jobs Act: più di 20 miliardi spesi per quel tipo di investimento. Oggettivamente, per quanto i valori del Piemonte siano migliori di due anni fa, non si è vista una grande inversione di tendenza e restano ancora duecento mila piemontesi in cerca di lavoro. È la fotografia di un disastro durato più di 8 anni, che vede 130mila Neet, quelle figure che non sono né in cerca di lavoro né in formazione. La cosa più grave è che la crisi si è portata via non solo il 14% delle imprese piemontesi, ma si è mangiata anche quasi 500 milioni di IRAP.

Quindi, per intenderci, se nel 2011 la Regione incassava 2,5 miliardi di IRAP, oggi ne incassa solo 2 miliardi. Ciò è testimoniato anche da uno studio che abbiamo fatto: se il 33% dell’imponibile viene dalle grandi imprese, queste contribuiscono per meno del 9%. Abbiamo un problema con le grandi imprese, che si trovano in Piemonte più che in altre regioni anche per il nostro passato industriale molto pesante. Alcune di esse, da qualche anno a questa parte, hanno smesso di contribuire, anche in termini di entrate fiscali. L’IRAP è ormai sotto i livelli di soglia positiva. Ciò è legato in parte anche alla scelta di alcune di queste imprese di spostare fiscalmente e legalmente le aziende all’estero. Per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e innovazione, purtroppo le risorse delle Regioni sono ormai soprattutto legate ai Fondi strutturali europei, ormai avviati e con bandi attivi. Su questo ovviamente c’è solo un rammarico: attraverso i poli di innovazione e i cluster ormai legati al programma quadro precedente, il problema è sempre lo stesso, cioè che i fondi vengono attratti spesso da aziende che già investono in ricerca e in innovazione. È anche comprensibile, ma così non si permette alle altre aziende piemontesi, che hanno problemi di innovazione di prodotto e internazionalizzazione del marketing strategico, di fare balzi in avanti. L’unico settore che, secondo me, segna un’inversione positiva continua a essere quello alimentare, nel quale anche l’industria vinicola mi pare stia andando bene. Per l’agricoltura il progetto è articolato, non solo produttivo ma anche culturale: vedo tantissimi ragazzi che sempre di più si riavvicinano all’agricoltura; non è solo il segno del ritorno alla terra predicato da Slow Food, ma anche del fatto che ci sono investimenti in tecnologie e ricerca. Questo credo sia uno di quei settori che darà i migliori risultati e più gratificazione al nostro sistema piemontese.

Opposizione
Gruppo Forza Italia Piemonte
Gruppo Forza Italia Piemonte
Il Gruppo Forza Italia della Regione Piemonte è presieduto da Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Graglia è il suo vice. Gli altri consiglieri sono: Massimo Berutti, Claudia Porchietto, Daniela Ruffino, Diego Sozzani, Gian Luca Vignale.
Nina Celli, 17/10/2016

L’intervento del Gruppo Forza Italia Piemonte è stato inviato dal portavoce Davide Balena

Promessa: “Made in Piemonte”: un marchio vincente da promuovere meglio. Dobbiamo investire di più e meglio in turismo e cultura e nello stesso tempo rafforzare agricoltura e ambiente
Commento: Come non condividere, peccato che la Giunta attuale non abbia assunto alcun provvedimento concreto in questa direzione

Promessa: meno burocrazia, più impresa. Chi vuole fare impresa ha diritto a risposte certe, complete e in tempi brevi: ecco l’obiettivo del piano “Burocrazia Zero”. È essenziale, inoltre, un riordino di Finpiemonte, che deve diventare il soggetto promotore della “Burocrazia Zero”
Commento: nessuna azione pervenuta, anzi la Giunta Chiamparino sta facendo l’opposto rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale

Promessa: L’impresa […] deve essere sostenuta in ogni sua forma. Con i Fondi europei 2014-2020 occorre finanziare progetti credibili condivisi da Regione, territorio, università e aziende
Commento: Il Piemonte è tra le Regioni che non sfruttano a dovere le opportunità che l’Europa offre perdendo così molte risorse che sarebbero utili per sostenere l’economia regionale. A riprova di quanto detto il fatto che il programma 2014-2020 sia ancora in alto mare

Promessa: Università e ricerca motore di sviluppo. Far crescere i nostri poli di ricerca e innovazione […] è l’obiettivo della prossima legislatura. Università, Politecnico, Regione devono fare ‘gioco di squadra’ per indirizzare al meglio i Fondi europei su filoni strategici al fine di attrarre nuove imprese
Commento: altra buona intenzione non supportata da alcuna azione che abbia avuto effetti concreti

Promessa: scuole, ospedali, territorio: i pilastri del New Deal piemontese. Piano di ammodernamento: questa è la parola d’ordine […] Un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione può essere sostenuto con buoni progetti di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, prevenzione del rischio idrogeologico e cura del paesaggio
Commento: la programmazione dei piani strutturali prevede importanti interventi in questa direzione tuttavia la Giunta Reginale è ancora ferma al palo.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord Piemonte (presidente Gianna Gancia).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Davide Gariglio); Moderati (presidente Maria Carla Chiapello); Scelta di rete civica per Chiamparino (presidente Alfredo Monaco).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Chiamparino per il Piemonte (presidente Mario Giaccone).