Torna a "Promesse elettorali di Stefano Bonaccini"
Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna

#legalità

  • Il prossimo governo regionale s’impegnerà fortemente nella gestione dei beni confiscati alle mafie per restituirli alla collettività;
  • Adozione di nuovi protocolli di intesa, […] professionalizzazione delle figure che si dovranno occupare della gestione dei beni, all’introduzione di innovativi strumenti in grado di fornire […] informazioni sulla tipologia dei beni confiscati e sulla geo-localizzazione degli stessi;
  • È fondamentale il potenziamento delle attività legate alle Case della legalità.
Governo
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, invitato a intervenire, si è dichiarato non interessato a partecipare al progetto Promise Checking.
La redazione resta comunque in attesa di future comunicazioni da parte del governo regionale.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna
Gruppo consiliare
Il Gruppo Movimento 5 Stelle della Regione Emilia - Romagna è formato dai consilieri Andrea Bertani, Silvia Piccinini, Raffaella Sensoli, Gian Luca Sassi e Giulia Gibertoni.
Nina Celli, 23/12/2016

Il provvedimento principale fatto dalla Giunta è stato il Testo Unico sulla Legalità. Un documento, a nostro avviso, senza coraggio. Oggi che lo spazio grigio tra legale e illegale si è fatto sistema in Emilia-Romagna, come dimostrano le inchieste della magistratura (prima tra tutti quella che è sfociata nel processo Aemilia) sui rapporti tra le mafie, il mondo degli affari e la politica, per contrastare il radicamento della mafia serve ben altro. Noi avevamo fatto le nostre proposte come quella di dotarci di una commissione regionale per la promozione della cultura della legalità, l’introduzione di una norma di anticorruzione per i consiglieri regionali (come il divieto di elargire sovvenzioni di alcun genere a chi ha contribuito con somme superiori ai 5mila euro a favore di liste elettorali o singoli candidati) che a nostro avviso avrebbero rappresentato un buon punto di partenza per cercare di dotarci di qualche anticorpo in più in questo difficile percorso. Emblema dell’assoluta mancanza di coraggio da parte della Giunta è stato il rifiuto di approvare un emendamento che introduceva l’obbligatorietà da parte della Regione di costituirsi parte civile in tutti quei procedimenti penali per reati di stampo mafioso, eliminando così la discrezionalità con cui viene portata avanti adesso.

Opposizione
Galeazzo Bignami
Presidente Gruppo Forza Italia Emilia-Romagna
Galeazzo Bignami nasce a Bologna il 25 ottobre 1975. Si laurea in Giurisprudenza e si iscrive all’ordine degli Avvocati. Fin da giovanissimo si appassiona alla politica, militando da studente nel Fronte della Gioventù e diventando a 17 anni segretario regionale del Fronte universitario di azione nazionale. Nel 1999 viene eletto a Bologna e poi riconfermato nelle successive elezioni del 2004 per il Pdl. Viene eletto consigliere regionale nel 2010 e nel 2014.
Nina Celli, 17/10/2016

Il testo unico sulla legalità, che a breve sarà varato, ci vede in linea generale favorevoli. Come gruppo assembleare siamo intervenuti con una serie di emendamenti sul tema delle società partecipate, richiedendo l’inserimento, all’interno della legge, di un osservatorio sul mondo della cooperazione, due temi fondamentali che sono stati completamente trascurati da questa legge. Staremo a vedere se e come queste nostre proposte saranno accolte.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente del Gruppo Sel-Si Emilia-Romagna, Igor Taruffi, pur avendo rilasciato l’intervista, non è intervenuto in questo specifico ambito.

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord (si attende l’intervento del consigliere Massimiliano Pompignoli).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Stefano Caliandro); Fratelli d’Italia (presidente Tommaso Foti).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo L’Altra Emilia-Romagna (presidente Piergiovanni Alleva).