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Roberto Maroni
Presidente Regione Lombardia

Ricerca e innovazione

  • Raggiungere la quota di investimento del 3% del PIL in ricerca e innovazione entro i prossimi 5 anni;
  • Sostenere l’innovazione con gli incubatori di ricerca e le start-up innovative attraverso l’utilizzo di Fondi di venture capital ad hoc, facilitando il rapporto tra università e imprese;
  • All’interno del programma di ricerca europeo Horizon 2020 richiedere una maggiore semplificazione e sburocratizzazione delle procedure di accesso ai bandi per le PMI, premiando la capacità di aggregazione delle imprese in una logica di cluster;
  • Ottenere che i fondi europei per la ricerca premino le Partnership Pubblico-Privato e le iniziative di venture capital;
  • Consolidare un sistema che conceda alle PMI che presentino progetti innovativi voucher spendibili presso centri di ricerca o soggetti pubblici e privati accreditati;
  • Promuovere la creazione di reti d’innovazione digitali;
  • Portare a termine gli impegni dell’Agenda Digitale Lombarda, prima in Italia, uno strumento prezioso di programmazione degli interventi nel campo delle nuove tecnologie;
  • Completata la copertura della Banda Larga, la Regione Lombardia deve farsi capofila di un processo di infrastrutturazione del territorio con la banda ultralarga;
  • Dotare le aree urbane di infrastrutture tecnologiche pervasive che favoriscano la nascita di un’economia d’impresa innovativa nella direzione delle Smart Cities.
  • Promuovere e attuare iniziative a sostegno della creazione di nuove imprenditorialità originate dalla ricerca, della valorizzazione economica dei risultati della ricerca;
  • Promuovere e sviluppare reti e relazioni istituzionali, sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani o esteri;
  • Implementare e promuovere iniziative nella ricerca biomedica e biotecnologica;
  • Promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata all’applicazione di nuove metodologie per la prevenzione diagnosi e cura di malattie anche rare;
  • Promuovere e sostenere ricerca e sviluppo di diagnostica molecolare avanzata e l’implementazione delle terapie personalizzate;
  • Promuovere e sostenere lo sviluppo tecnologico nei campi applicativi della produzione e utilizzazione di farmaci di dispositivi medici;
  • Vogliamo preservare il valore delle reti d’impresa rappresentato dai distretti e dalle filiere che racchiudono. […] forme di finanziamento e di credito che stringano ulteriormente i rapporti tra imprese;
  • […] Favoriremo per questo le simbiosi tra aziende e atenei, anche attraverso forme di sostegno economico che premino queste tipologie di partenariato;
  • Manterremo e potenzieremo le forme esistenti di affiancamento alle piccole e medie imprese lombarde nei processi di brevettazione, semplificando loro la burocrazia e mettendo a disposizione le competenze che non hanno al loro interno.
Governo
Roberto Maroni
Presidente Regione Lombardia
Roberto Maroni è un politico italiano, leader della Lega Nord, di cui è stato co-fondatore, insieme a Umberto Bossi, nel 1989. Eletto la prima volta alla Camera nel 1992, Maroni è stato il “delfino” di Bossi, succedendogli come leader della Lega e rivestendo importanti incarichi di governo.
Nina Celli, 15/02/2017

Promessa: Completata la copertura della Banda Larga, la Regione Lombardia deve farsi capofila di un processo di infrastrutturazione del territorio con la banda ultralarga.
Commento: Di recente sono stato all’Italy Digital Summit, dove ho potuto constatare la leadership della Lombardia sulla Banda Larga e Ultra Larga nel nostro paese. Nella Regione che ho l’onore di presiedere, la quota di popolazione che ha accesso ai servizi internet con velocità di almeno 100 MB al secondo è già pari al 25%. Si tratta del dato di gran lunga più elevato in Italia, e addirittura superiore al doppio della media italiana, ferma all’11%. E il futuro sembra ancora più roseo. Già nel 2018 prevediamo che la crescita della banda ultra larga raggiungerà un grado di copertura del 35%, e nel 2020 del 43,6%. Inoltre, sul fronte dell’amministrazione, con il portale Open Data dedicato agli Enti Locali lombardi, l’introduzione della fatturazione elettronica – anche qui siamo stati i primi in Italia! – e la riorganizzazione in digitale dei processi di acquisto degli enti sanitari lombardi rivolto ad Aziende sanitarie e sociosanitarie del sistema sanitario regionale lombardo, posso affermare che la Lombardia è la prima Regione realmente digitalizzata d’Italia.

Promessa: Raggiungere la quota di investimento del 3% del PIL in ricerca e innovazione entro i prossimi 5 anni.
Commento: Lo scorso 23 novembre 2016, il Consiglio regionale lombardo ha approvato la “Legge Lombardia è Ricerca”, che abbatte la burocrazia e avvicina il mondo delle imprese alle università. “Lombardia è Ricerca” valorizza un patrimonio che genera 7 miliardi l’anno di investimenti pubblici e privati in Ricerca e Innovazione. In Lombardia sono nate 1.369 Start Up Innovative, pari a 1/5 del totale nazionale, e sono stati registrati, nell’ultimo decennio 191mila brevetti. Un patrimonio unico di umanità e conoscenza di cui vado fiero, che rappresenta una delle nostre tante eccellenze. Questo percorso sta già dando i buoni frutti con gli Accordi di ricerca, strumento avviato, in via sperimentale, nei mesi scorsi. Inoltre, conto anche di approfittare della Brexit per portare in Lombardia i cosiddetti cervelli in fuga dall’Inghilterra. Tra le novità della legge c’è il Foro per la Ricerca e l’Innovazione, e l’istituzione, l’8 novembre di ogni anno, della Giornata della Ricerca intitolata a Umberto Veronesi.

Opposizione
Raffaele Straniero
Consigliere Gruppo Partito Democratico Lombardia
Raffaele Straniero nasce a Lecco il 2 maggio 1955. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1982, svolge la professione di dottore commercialista. Dal 1980 al 1995 è assessore del Comune di Oggiono e si occupa di bilancio, sport e personale. Nel 1995 viene eletto sindaco, carica che ricopre per due mandati. Nel 2010 entra nella Segreteria Provinciale PD. Dal 2013 è consigliere regionale e componente della “I Commissione – Programmazione e bilancio” e della “V Commissione – Territorio e infrastrutture”.
Nina Celli, 23/05/2017

Lo scorso 23 novembre il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale 29/2016 volta a potenziare, anche attraverso la leva della domanda pubblica di innovazione, l’investimento regionale in ricerca e innovazione, al fine di favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano, lo sviluppo sostenibile e di contribuire a elevare il benessere sociale e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese. Trattasi nel complesso di una buona legge che tralascia però il tema dei brevetti e necessita di un maggior coordinamento con il programma nazionale Manifattura 4.0 ed un raccordo con le politiche comunitarie al fine di sfruttare l’effetto volano dato dai diversi livelli istituzionali.

 

Opposizione
Enrico Brambilla
Presidente Gruppo Partito Democratico Lombardia
Enrico Brambilla nasce il 25 dicembre 1954 a Vimercate e si laurea in lettere moderne all'Università Statale di Milano. Si diploma anche in ragioneria, iscrivendosi poi all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Monza e della Brianza ed al Registro dei Revisori legali. Dal 1997 al 2006 è sindaco di Vimercate alla guida di una giunta composta da DS, Margherita e Lista Civica per Vimercate. Dal 2008 al 2010 ricopre la carica a di primo segretario provinciale del Partito Democratico. Viene poi nominato per due volte consecutive Consigliere Regionale per il PD nella circoscrizione elettorale di Monza e della Brianza. Fa parte della Direzione Regionale Lombarda del Partito Democratico.
Nina Celli, 02/08/2016

Promessa: Raggiungere la quota di investimento del 3% del PIL in ricerca e innovazione entro i prossimi 5 anni.
Commento: Abbiamo ancora tre anni per provarci e mi sembra che siamo ancora lontani dall’obiettivo.

Opposizione
Gianmarco Corbetta
Consigliere Gruppo M5s Lombardia
Gianmarco Corbetta nasce nel 1972 a Bovisio Masciago, in provincia di Monza e Brianza, dove tutt'ora vive. Laureato in Scienze Politiche ha lavorato fino al 2013 presso una società di consulenza di Milano nel settore delle risorse umane. Nel 2007 diventa membro del Meetup Amici di Beppe Grillo e dal 2008 è attivista. Si iscrive al Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita, il 4 ottobre 2009.
Nina Celli, 27/09/2016

Promessa: Raggiungere la quota di investimento del 3% del PIL in ricerca e innovazione entro i prossimi 5 anni.
Commento: Diamo i numeri. Nel 2014 il PIL della Lombardia era 348.615 milioni di euro, come riportato sul sito dell’ASR (Annuario Statistico Regionale). Il 3% è 10.458.450.000 euro, cioè oltre 10 miliardi di euro. Il bilancio regionale della Lombardia è di poco più di 20 miliardi all’anno che se ne vanno al 90% nella sanità. Questi altri 10 miliardi per l’innovazione, anche spalmati nell’arco di 5 anni, non esistono se non nelle fantasie di Maroni.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Lombarda – Lega Nord – Padania (presidente Massimiliano Romeo).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Con Ambrosoli presidente – Patto Civico (presidente Roberto Bruni); Forza Italia (presidente Claudio Pedrazzini); Gruppo Misto (presidente Maria Teresa Baldini); Lombardia Popolare (presidente Angelo Capelli); Maroni presidente (presidente Stefano Bruno Galli).

Hanno declinato l’invito a intervenire i gruppi Fratelli d’Italia (presidente Riccardo De Corato) e Partito dei Pensionati (presidente Elisabetta Fatuzzo).