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Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania

Sanità. Massima efficienza e nuove agevolazioni

● Affermare una sanità per le persone e di assoluta eccellenza, non per le clientele, con l’eliminazione di sprechi e duplicazioni inutili di primariati e di strutture complesse;
● Apertura di una vertenza risolutiva con il governo per cambiare i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, oggi fondati solo sull’età media della popolazione e penalizzanti per la Campania, con popolazione in età inferiore alla media;
● Utilizzo efficace del fondo sanitario, definendo un rapporto equilibrato fra settore pubblico e privato;
● Revoca dei tagli indiscriminati al Fondo unico per la riabilitazione;
● Eliminazione delle liste di attesa, potenziando il servizio pubblico e tutelando la facoltà del paziente di rivolgersi a strutture private alternative adeguate;
● Piano pluriennale di riduzione della “sanità passiva” (ricoveri extra-regionali), che pesa sul bilancio regionale per ben 400 milioni di euro;
● Eliminazione dei tetti di spesa e ripristino dei fondi per la medicina del territorio e di sostegno ai centri di riabilitazione;
● Sblocco delle autorizzazioni per i centri polispecialistici;
● Revisione del piano di riassetto ospedaliero, sulla base dei nuovi parametri popolazione-posti letto stabiliti dalle norme nazionali, rimuovendo lo stallo imposto dalla bocciatura del Piano proposto dalla Regione da parte dagli organi ministeriali;
● Definizione, a inizio anno, di obiettivi di efficienza controllabili per tutti i dirigenti della sanità, introducendo parametri oggettivi di valutazione dei risultati;
● Scelta dei direttori generali per concorso e non per fedeltà e nomina politica;
● Taglio dei costi impropri, estranei all’erogazione di prestazioni sanitarie (spese legali per contenziosi evitabili, costi esorbitanti per manutenzioni di edifici e impianti);
● Integrazione delle funzioni di ospedali e policlinici nel sistema sanitario regionale, sollevando gli Atenei da costi impropri;
● Valorizzazione di un centro ospedaliero come il “Cardarelli”, per farne un accogliente e avanzato modello di sanità pubblica e un’eccellenza nazionale, sul tipo del “San Raffaele”;
● Revisione dei tagli selvaggi con adozione di misure volte a garantire su tutto il territorio regionale i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
● Promozione di un accordo Stato-Regione per il superamento del precariato;
● Fissazione di criteri rigorosi e predeterminati per il conferimento degli incarichi.

Governo
Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania
Vincenzo De Luca nasce l’8 maggio 1949 a Ruvo del Monte (PT). Ricopre per due mandati la carica di sindaco di Salerno, dal 1993 al 2001. Il 31 maggio 2015 De Luca vince le elezioni regionali con il 41,15% dei consensi. Proclamato ufficialmente presidente della Regione Campania il 18 giugno, dopo otto giorni viene sospeso dalla carica in virtù della Legge Severino. Sospensione che dura solo pochi giorni: il 2 luglio, infatti, il Tribunale di Napoli accoglie il ricorso impugnato d’urgenza, dando così a De Luca la possibilità di firmare gli atti e nominare la Giunta.
Nina Celli, 11/10/2016

L’intervento del presidente Vincenzo De Luca è stato inviato dal portavoce Paolo Russo

Riferimenti e strutture competenti
Presidente De Luca
Commissario Sanità – dott. Joseph Polimeni
UDCP: Ufficio di Interfaccia con il Dipartimento della salute e delle risorse naturali nelle materie Sanità e Agricoltura – dott. Arturo Romano
Dipartimento della salute e delle risorse naturali – dott.ssa Maria Salerno (interim)
Direzione Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale – avv. Antonio Postiglione.

Premessa indispensabile è la condizione di commissariamento cui è sottoposta la Regione Campania in materia di salute da parte del governo e, pertanto risulta estremamente ridotta la potestà della Giunta Regionale su tale materia [a partire da novembre 2016 Vincenzo De Luca ricoprire l’incarico di commissario della sanità della Regione Campania, NdR].

Promessa: Massima efficienza e nuove agevolazioni
Commento: Approvazione L.R. 14 ottobre 2015 n. 11 [Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l’apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l’attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015, NdR].

Promessa: Affermare una sanità per le persone e di assoluta eccellenza, non per le clientele, con l’eliminazione di sprechi e duplicazioni inutili di primariati e di strutture complesse
Commento:
• Indirizzo politico alle aziende sanitarie per l’adozione degli atti aziendali;
• Istituzione dell’Ufficio Speciale Servizio Ispettivo Regionale sanitario e sociosanitario;
• L.R. 23 dicembre 2015 n. 20 [Misure per introdurre la cultura della responsabilità nell’organizzazione sanitaria nonché migliorare i servizi ai cittadini. – Modifiche alla legge regionale 3 novembre 1994, n. 32, NdR];
• Abolizione Arsan [Agenzia Regionale Sanitaria della Campania, NdR].

Promessa: Apertura di una vertenza risolutiva con il Governo per cambiare i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, oggi fondati solo sull’età media della popolazione e penalizzanti per la Campania, con popolazione in età inferiore alla media
Commento: Trattative politiche in corso.

Promessa: Utilizzo efficace del fondo sanitario, definendo un rapporto equilibrato fra settore pubblico e privato
Commento: Azioni propulsive sui commissari governativi per un riequilibrio dei tetti di spesa dei privati accreditati.

Promessa: Revoca dei tagli indiscriminati al Fondo unico per la riabilitazione 
Commento: Approvazione L.R. 18 maggio 2016 n. 16 [è necessaria una verifica degli estremi della legge. La redazione ha interpellato in merito il portavoce del presidente De Luca].

Promessa: Eliminazione delle liste di attesa, potenziando il servizio pubblico e tutelando la facoltà del paziente di rivolgersi a strutture private alternative adeguate
Commento: Indirizzo alle aziende sanitarie per la riduzione dei tempi di attesa e assegnazione come obiettivo, ai fini della loro valutazione, ai direttori generali delle aziende.

Promessa: Piano pluriennale di riduzione della “sanità passiva” (ricoveri extra-regionali), che pesa sul bilancio regionale per ben 400 milioni di euro
Commento: In preparazione.

Promessa: Eliminazione dei tetti di spesa e ripristino dei fondi per la medicina del territorio e di sostegno ai centri di riabilitazione
Commento: Confronto in corso con i commissari governativi.

Promessa: Sblocco delle autorizzazioni per i centri polispecialistici
Commento: Ricostituzione con delibera di Giunta della commissione regionale per le autorizzazioni ai centri.

Promessa: Revisione del piano di riassetto ospedaliero, sulla base dei nuovi parametri popolazione-posti letto stabiliti dalle norme nazionali, rimuovendo lo stallo imposto dalla bocciatura del Piano proposto dalla Regione da parte dagli organi ministeriali
Commento: Nuovo piano ospedaliero in osservanza delle norme nazionali vigenti, approvato con decreto del commissario governativo n. 33/2016.

Promessa: Definizione, a inizio anno, di obiettivi di efficienza controllabili per tutti i dirigenti della sanità, introducendo parametri oggettivi di valutazione dei risultati
Commento: Assegnazione ai nuovi direttori generali delle aziende sanitarie di obiettivi di efficienza e miglioramento dell’assistenza sanitaria, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio.

Promessa: Scelta dei direttori generali per concorso e non per fedeltà e nomina politica
Commento: Approvazione della L.R. 8. Giugno 2016 n. 15 che disciplina la procedura di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie.

Promessa: Taglio dei costi impropri, estranei all’erogazione di prestazioni sanitarie (spese legali per contenziosi evitabili, costi esorbitanti per manutenzioni di edifici e impianti)
Commento: Indirizzo politico alle aziende sanitarie per la riduzione dei costi non direttamente connessi all’assistenza sanitaria.

Promesse: Integrazione delle funzioni di ospedali e policlinici nel sistema sanitario regionale, sollevando gli Atenei da costi impropri; Razionalizzazione e valorizzazione dei Policlinici, attraverso un accordo con il governo nazionale, in un’ottica di piena utilizzazione delle eccellenze sanitarie della regione e di ottimizzazione del sistema universitario
Commento: Sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa con le Università per il finanziamento ed efficientamento delle aziende ospedaliere universitarie.

Promessa: Valorizzazione di un centro ospedaliero come il “Cardarelli”, per farne un accogliente e avanzato modello di sanità pubblica e un’eccellenza nazionale, sul tipo del “San Raffaele”
Commento: Azioni per l’eliminazione del fenomeno delle “barelle” e piani per la razionalizzazione dei percorsi interni al Cardarelli. Spostamento della centrale del 118 dall’azienda ospedaliera e conseguente acquisizione di nuovi spazi per l’assistenza, disposto con L.R. 18 maggio 2016 n. 13.

Promessa: Revisione dei tagli selvaggi con adozione di misure volte a garantire su tutto il territorio regionale i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
Commento: Indirizzo politico alle aziende sanitarie per il miglioramento in termini di appropriatezza e tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Promessa: Promozione di un accordo Stato-Regione per il superamento del precariato
Commento: Stabilizzazione dei precari per i quali ricorrevano le condizioni previste dalla normativa nazionale e promozione in sede nazionale di azioni tese al definitivo superamento del precariato.

Promessa: Fissazione di criteri rigorosi e predeterminati per il conferimento degli incarichi
Commento: In via di definizione.

Opposizione
Massimo Grimaldi
Presidente Gruppo "Caldoro Presidente" Campania
Nato il 12 novembre 1973 a Carinola, è un imprenditore nel settore metalmeccanico, presidente del Gruppo consiliare Caldoro Presidente. È componente delle seguenti Commissioni: Commissione speciale 3 (Terra dei fuochi, bonifiche, ecomafie); terza Commissione (Attività produttive - Programmazione, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro ed altri settori produttivi); quarta Commissione (Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti); sesta Commissione (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali); Commissione consiliare d'inchiesta sulle Società partecipate, Consorzi ed Enti strumentali dipendenti dalla Regione.
Nina Celli, 11/01/2017

[Riguardo al governo De Luca] Devo dire che non mi sono mai aspettato nulla di buono, ovviamente. Immaginavo che ci saremmo ritrovati come Presidente un uomo solo al comando e, come se non bastasse, un esperto venditore di fumo. Devo dire però che la realtà ha superato la fantasia.
[Fino a questo momento il governo De Luca ha disatteso un po’ tutti gli impegni assunti in campagna elettorale] La Sanità è senz’altro uno dei temi che stanno più a cuore ai cittadini, ma è anche quello che viene più strumentalizzato ed utilizzato per costruire il consenso, gettando fumo negli occhi, in maniera perfettamente coerente con il populismo deluchiano.
[Il governo ritiene di aver compiuto dei significativi passi avanti], ma i fatti lo smentiscono clamorosamente. Penso al caos barelle o ai budget esauriti già a settembre: ovviamente, questo è ciò che fa più notizia perché riguarda la vita quotidiana di milioni di cittadini. Eppure, si tratta soltanto della punta dell’ iceberg, visto che il cuore della questione è che negli ultimi due anni, la Campania ha perso circa 100 milioni: nessuno cosi male in Italia.
Mi riferisco ai finanziamenti dello Stato alle Regioni in un accordo che è, in parte, anche politico: risorse che si distribuiscono fra le regioni e che incidono sulle prestazioni e sui servizi, insomma sulla salute di tutti noi.
Quando abbiamo avuto la responsabilità di amministrare la Regione, Stefano Caldoro, presidente della Giunta regionale, io presidente della commissione Bilancio, abbiamo recuperato fondi in trattative politiche difficili e complicate. In cinque anni, e’ stato azzerato un disavanzo “mostro” di oltre 900 milioni di euro, predisposta la nuova programmazione ospedaliera, chiusa la ventennale vertenza dell’accreditamento definitivo delle strutture convenzionate, si sono recuperate risorse sul fondo ad una media di oltre 30 milioni all’anno e, infine, è stato sbloccato il tourover.
[De Luca ha certamente avuto la strada spianata], mentre i nostri risultati cono stati raggiunti con la folle e vecchia regola del blocco totale delle assunzioni e della spesa. In questo regime di guerra e ricostruzione siamo riusciti a salire, anche se di poco, nei livelli di assistenza. Lo ha certificato il governo nazionale.
Abbiamo inoltre lasciato in eredità un avanzo di circa 200 milioni ( da meno 900 a più 200 in 5 anni), accantonamenti per investimenti in macchinari ed edilizia per oltre 500 milioni ed il definitivo avvio delle nuove assunzioni.
Infine, nell’ ultimo anno del mandato, il presidente Caldoro è riuscito ad imporre nel “Patto per la salute”, che oggi e’ legge, la modifica degli indicatori di riparto delle risorse del fondo sanitario che da oltre 10 anni penalizzano la Campania solo perché è la Regione più giovane d’ Italia.
Ciò premesso, è incomprensibile che negli ultimi due anni, ed è un record assoluto, nessuno abbia perso risorse come la Campania.
La sanità campana ha bisogno di ben altro impegno e di ben altra capacità strategica e di direzione politica, non di un’amministrazione incompetente ed incapace alle trattative e per di più conflittuale con la gestione commissariale.
Nel 2015, con i conti in ordine, è arrivato finalmente il tempo degli investimenti, del lavoro sulla qualità e del miglioramento dei servizi con il sostegno del governo nazionale che, dopo aver verificato i nostri buoni risultati, ha reso possibile lo sblocco del turnover e liberato le nuove risorse. Invece, a 18 mesi dall’insediamento della nuova Giunta, non e’ avvenuto nulla di buono. Una palude di scontri e conflitti ha bloccato il processo di miglioramento e risanamento partito nel 2010. Passi indietro invece che progressi. Il fallimento e’ sotto gli occhi di tutti e a pagarne le conseguenze sono i più deboli che, giustamente, pretendono un servizio sanitario in grado di rispondere ai bisogni essenziali.

Maggioranza
Gruppo Partito Democratico Campania
Gruppo consiliare
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Regione Campania è formato da 16 consiglieri e presieduto da Mario Casillo. Gli altri componenti sono: Tommaso Amabile, Vincenza Amato, Maria Antonietta Ciaramella, Rosa D'Amelio, Gianluca Daniele, Vincenzo De Luca, Carmela Fiola, Stefano Graziano, Antonio Marciano, Nicola Marrazzo, Erasmo Mortaruolo, Gennaro Oliviero, Francesco Picarone, Loredana Raia e Raffaele Topo.
Nina Celli, 01/02/2017
  • Avviamento l’iter per l’eliminazione dei tetti di spesa e ripristino dei fondi per la medicina del territorio e di sostegno ai centri di abilitazione;
  • Avviamento della revisione del piano di riassetto ospedaliero, sulla base dei nuovi parametri popolazione – posti letto stabiliti dalle norme nazionali, rimuovendo lo stallo imposto dalla bocciatura del Piano proposto dalla Regione da parte degli organi ministeriali;
  • Approvata una legge in merito alla scelta dei direttori generali per concorso e non per fedeltà e nomina politica;
  • Revisione dei tagli selvaggi con adozione di misure volte a garantire su tutto il territorio regionale i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  • Promozione di un accordo Stato – Regione per il superamento del precariato con lo sblocco del tournover.

 

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, hanno accolto l’invito ma non hanno ancora inviato il loro contributo i seguenti gruppi: Campania Libera – PSI – Davvero verdi (presidente Francesco Emilio Borrelli); De Luca presidente in rete (presidente Carmine De Pascale); Fratelli d’Italia (presidente Alberico Gambino).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Forza Italia (presidente Armando Cesàro); UDC (presidente Maria Ricchiuti); Gruppo Misto (sono stati contattati il presidente Francesco Moxedano e il consigliere Pasquale Sommese).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Centro Democratico – Scelta Civica (presidente Giovanni Zannini).