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Giovanni Toti
Presidente Regione Liguria

Sanità e servizi alla persona – Cooperazione e Associazionismo – La terza età – Famiglia

Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio:

  • Diminuire le code agli sportelli: esami diagnostici anche fuori orario;
  • Sportello unico del cittadino – per tutti i servizi sociali e sanitari;
  • Implementazione dei servizi di prenotazione on-line;
  • Pubblicazione del censimento delle attrezzature bio-medicali acquistate e non utilizzate e di tutte le pratiche fuori uso negli ultimi 24 mesi;
  • Pubblicazione obbligatoria di tutte le delibere dirigenziali di spesa;
  • Pubblicazione dei tempi di attesa per esami, analisi, visite, per unità operativa;
  • Pubblicazione integrale dei dati relativi alla attività libero professionale intramuraria e relativi tempi di attesa dei reparti;
  • Pubblicazione dei consumi/impiego mensili per Presidio/Distretto/Dipartimento relativi a protesi, attrezzature, presidi e ausili;
  • Riunire assistenza sociale e sanitaria, incluse le strutture intermedie, in una rete di servizi sociosanitari – riorganizzazione;
  • Cambiamento degli obiettivi di cura degli anziani: l’obiettivo non è solo il miglioramento clinico, ma soprattutto il recupero funzionale e la partecipazione sociale;
  • Contenimento non soltanto delle fughe dei pazienti ma anche dei professionisti: purtroppo i medici migliori hanno scelto di operare in case di cura fuori regione costringendo i loro pazienti a seguirli. Interverremo anche normativamente per consentire ai bravi professionisti di trovare, nelle strutture pubbliche e in quelle accreditare della Liguria – con cui si potranno prevedere forme di collaborazione pubblico-privato – la possibilità concreta di operare in favore dei pazienti liguri;
  • Organizzazione di una rete di assistenza per gli anziani ed i disabili: particolare attenzione sarà rivolta ai pazienti, non autosufficienti, con l’assistenza a domicilio e nelle residenze per anziani. Saranno attivate nuove forme di organizzazione tramite l’ausilio di tecnologia informatica, come ad esempio il tele-monitoraggio e la tele-assistenza medica;
  • Prevenzione ed educazione: l’apparente risparmio ricavato dai tagli sulla prevenzione si traduce in un aumento dei costi nel lungo periodo. Azioni di sostegno alla prevenzione;
  • Telefonate per ricordare gli esami: il servizio recall può sicuramente ridurre le liste di attesa ed evitare le disdette dell’ultimo minuto;
  • Sinergia anche con il privato per ridurre le code, migliorare la qualità del servizio ed evitare le costose fughe dei pazienti fuori regione;
  • Controllo Spesa Sanitaria e Sociosanitaria anche attraverso la creazione di un unico centro di acquisto;
  • Maggiore collaborazione tra Università e Sistema Sanitario;
  • Valorizzazione e confronto con il Personale Sanitario per tutti coloro che si occupano di prevenzione cura e sostegno sociale;
  • Le liste di attesa per le case di riposo sono inaccettabili. Tutto questo deve cambiare. Il paziente potrà scegliere il posto per la sua degenza (e non la Asl a indicarlo) e dovrà essere incentivata l’assistenza domiciliare: è questa la chiave di volta per venire incontro alle esigenze degli anziani e contemporaneamente ridurre i costi per la Regione (l’assistenza a casa costa meno di un ricovero). L’impegno è quello di raggiungere anche le zone dell’entroterra ora non coperte dal servizio;
  • Maggiore controllo delle strutture per Anziani (pubbliche o private). I controlli nelle strutture dovranno essere assolutamente incrementati per assicurare un livello di qualità del servizio che oggi non si riesce a garantire;
  • Più informatizzazione: fascicolo elettronico, libretto sanitario personale elettronico, cartella infermieristica elettronica; incentivazione di Telemedicina, Teleassistenza, Telesoccorso, Teleconforto. Revisione del sistema informatico della sanità ligure. Un medico non può impiegare più tempo – come ci viene segnalato – a compilare moduli al pc che a visitare un paziente. In secondo luogo, i sistemi della varie Asl non dialogano tra loro. Occorre passare rapidamente a un sistema unificato;
  • Realizzare sinergie con le regioni confinanti importando le buone pratiche di gestione della Sanità e dei relativi servizi;
  • Promozione dell’associazionismo e del volontariato;
  • Sostegno alle vittime di violenza con particolare attenzione alle donne;
  • Riavvio dei corsi di formazione per l’uso del computer e delle nuove tecnologie dell’informazione, della banda larga e della nuova frontiera del digitale terrestre;
  • Progetti per la terza età che accompagnino i nostri anziani e le fasce deboli non autosufficienti, verso la pratica sportiva “dolce”. In questo caso attenzione particolare sarà dedicata ad agevolazioni e contributi finanziari per le iscrizioni ai Centri Sportivi specializzati;
  • Contributi economici attraverso l’uso delle carte bancarie a scalare Anni d’Argento;
  • Revisione della normativa di settore – oggi completamente disarticolata.Compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio:
  • Introdurre il quoziente familiare nell’ambito dell’IRPEF regionale a sostegno della famiglia e in particolare dei nuovi nati, dei nuclei più numerosi e delle persone non autosufficienti;
  • Attribuire ai consultori il ruolo di assistenza nella prevenzione della crisi familiare (il che significa prevenzione del disagio economico e psicologico dovuto alle separazioni);
  • Sostegno ai genitori separati.
Governo
Giovanni Toti
Presidente Regione Liguria
Giovanni Toti nasce a Viareggio il 7 settembre 1968. Si laurea all’Università Statale di Milano in Scienze politiche e subito dopo intraprende la carriera giornalistica. Nel 2006 diventa giornalista professionista ed entra a far parte di Videonews. Nel 2010 viene nominato direttore di Studio Aperto e nel 2012 del Tg4. Nel 2014 diventa eurodputato per Forza Italia e nel 2015 vince le elezioni regionali in Liguria a capo della coalizione di centro - destra.
Nina Celli, 23/12/2016

L’intervento del presidente Giovanni Toti è stato inviato dal portavoce Alessandro Turano

  • La nascita di A.Li.Sa. nel luglio 2016, la nuova azienda ligure sanitaria, ha dato l’avvio alla riforma sanitaria. Nei mesi precedenti il Governo regionale ha svolto un audit sistematico sul territorio sulla base del Libro bianco della sanità ligure in cui sono contenute le linee guida della riforma che si intende realizzare entro la fine della legislatura. Il confronto è stato ad ampio raggio: asl, aziende ospedaliere, ordini professionali, associazioni, tutti i soggetti che assicurano l’assistenza sanitaria sul territorio regionale.
  • Nel novembre 2016 il Consiglio regionale ha approvato la parte sociosanitaria della riforma. Le asl vengono organizzate in due aree, ospedaliera e territoriale: al direttore sanitario si affianca la nuova figura del direttore sociosanitario. Previsti anche dipartimenti interaziendali per superare i doppioni e razionalizzare l’offerta

 

Maggioranza
Alessandro Piana
Presidente Gruppo Lega Nord Liguria - Salvini
Alessandro Piana nasce a Imperia il 9 maggio 1972. È un imprenditore agricolo e agrotecnico. Dal 2005 al 2009 ricopre, per la Lega Nord, le cariche di consigliere comunale di Pontedassio e della Comunità Montana dell’Olivo. Viene rieletto nel Comune di Pontedassio nel 2009, come assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica. Dal 2010 al 2015 è Presidente del Consiglio provinciale di Imperia e da 2014 vicesindaco di Pontedassio. Nel maggio dell’anno seguente diviene consigliere regionale della Lega Nord nella circoscrizione di Imperia.
Alessandro De Sanctis, 20/12/2016

Per quanto concerne la Sanità abbiamo ereditato una situazione difficile, in una realtà territoriale già di per sé non facile. Abbiamo, infatti, una popolazione tra le più anziane d’Europa, con delle esigenze mediche particolari e dobbiamo quindi andare nella direzione giusta. Va bene ottimizzare le risorse, ma non bisogna tagliare dei servizi. Noi abbiamo istituito la figura del Direttore socio – sanitario che segue il paziente nei percorsi post operatori, senza lasciarlo nell’isolamento nel quale poteva cadere. Ci stiamo concentrando per cercare di ridurre i tempi di attesa per esami e interventi. In passato si è furbescamente creato un sistema nel quale aumentavano i tempi nel pubblico e si favoriva il privato. Dobbiamo, invece, fare in modo che l’utente si rivolga e creda nelle strutture pubbliche.

Il sano associazionismo (che in molti casi rappresenta realtà di vitalità ed aggregazione sociale) e il volontariato senza scopi politici o di lucro, sono settori della società da valorizzare a 360 gradi. Per quanto riguarda le vittime di violenza, sono già stati avviati progetti di sostegno e collaborazioni con alcune associazioni, in particolare per i minori e per le donne.

Il sostegno alla famiglia è al centro della nostra visione di società e i progetti regionali vanno in quella direzione. La maggioranza di centrodestra ha proposto ed approvato il provvedimento con cui è stato creato lo sportello a sostegno della famiglia tradizionale. Si tratta di un servizio simile a quello già istituito dalla Regione Lombardia ed è già operativo. Lo sportello è dedicato alle problematiche delle famiglie, alle loro denunce delle situazioni di disagio legate alla diffusione delle droghe, dell’alcol (purtroppo in crescita fra i giovanissimi) e della prevenzione dell’eventuale diffusione delle cosiddette “teorie gender” nei piani formativi scolastici. Purtroppo, in altre regioni si sono già registrati casi in cui i bambini sono stati obbligati dagli insegnanti a vestirsi da femmine e le bambine a vestirsi da maschi. Inoltre, abbiamo una fattiva collaborazione sia con l’associazione dei papà separati, sia con le realtà che si occupano di maltrattamenti e violenze sulle donne.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

I consiglieri del Gruppo M5S Liguria, pur avendo rilasciato l’intervista, non sono intervenuti in questo specifico ambito.

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, hanno accolto l’invito ma non hanno ancora inviato il loro contributo i seguenti gruppi: PD (presidente Raffaella Paita); Forza Italia (presidente Angelo Vaccarezza); Giovanni Toti Liguria (presidente Laura Lauro).

Non ha ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire il gruppo consiliare Rete a Sinistra (presidente Giovanni Battista Pastorino).

Hanno declinato l’invito a intervenire il Gruppo Misto Liguria Popolare (presidente Andrea Costa) e Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale (presidente Matteo Rosso).