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Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna

#sostenibilità

  • Dobbiamo investire con urgenza sul tema della prevenzione rispetto al dissesto idrologico […] le Regioni devono muoversi in modo compatto, al fianco dell’azione di Governo per chiedere che l’Europa la smetta di ragione solo su regole e vincoli di bilancio, per adottare una nuova flessibilità del Patto di Stabilità;
  • Nel prossimo mandato saremo chiamati a rimodulare il piano energetico regionale, puntando maggiormente sull’efficienza energetica, sul fotovoltaico e sull’adozione di piani energetici metropolitani o di area vasta che mirino alla costituzione di esperienze innovative come le ‘Comunità solari locali’;
  • Incentivi fiscali alle imprese che si impegnano nella riduzione degli imballaggi, incentivando l’utilizzo di design, materie prime e packaging adatti al recupero, abbattendo così i costi di smaltimento;
  • Potenziamento del ruolo di ATERSIR, attribuendogli le risorse necessarie per svolgere a pieno il ruolo di regolatore e controllore ed una funzione di Autorità indipendente;
  • La prossima legislatura si dovrà riformare la legge urbanistica con due obiettivi: semplificare le procedure e spostare l’asse dello sviluppo dal consumo di suolo al riuso e alla riqualificazione […] L’obiettivo deve essere quello di arrivare ad avere un Ente unico per l’avvio delle istruttorie ed il rilascio delle autorizzazioni. In quest’ottica deve essere rivista la legge istitutiva dell’ARPA;
  • Inserimento dell’educazione ambientale e della lotta allo spreco nella scuola, per fare della cultura della sostenibilità uno dei pilastri formativi per i nostri giovani.
Governo
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, invitato a intervenire, si è dichiarato non interessato a partecipare al progetto Promise Checking.
La redazione resta comunque in attesa di future comunicazioni da parte del governo regionale.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna
Gruppo consiliare
Il Gruppo Movimento 5 Stelle della Regione Emilia - Romagna è formato dai consilieri Andrea Bertani, Silvia Piccinini, Raffaella Sensoli, Gian Luca Sassi e Giulia Gibertoni.
Nina Celli, 23/12/2016

Per quanto riguarda il dissesto idrogeologico non c’è prevenzione ma interventi, che costano anche milioni di euro, solo a eventi accaduti. Manca una programmazione di lungo periodo.
Sulla legge sull’urbanistica, come già detto, la Giunta ha puntato molto sullo slogan del saldo a consumo di suolo zero, che però è rimasto solo sulla carta. Nella bozza di modifica della normativa vigente si sono inseriti tanti paletti, eccezioni, autorizzazioni ad hoc che di fatto spianano la strada a nuovo cemento. Ne è la dimostrazione il fatto che appena l’Area Metropolitana di Bologna ha contestato il limite dell’espansione al 3% la Regione ha rassicurato tutti dicendo che saranno previsti sforamenti e comunque è scandaloso aver tolto ogni possibilità di regolazione e pianificazione agli enti locali che possono solo recepire le proposte dei costruttori.

Opposizione
Galeazzo Bignami
Presidente Gruppo Forza Italia Emilia-Romagna
Galeazzo Bignami nasce a Bologna il 25 ottobre 1975. Si laurea in Giurisprudenza e si iscrive all’ordine degli Avvocati. Fin da giovanissimo si appassiona alla politica, militando da studente nel Fronte della Gioventù e diventando a 17 anni segretario regionale del Fronte universitario di azione nazionale. Nel 1999 viene eletto a Bologna e poi riconfermato nelle successive elezioni del 2004 per il Pdl. Viene eletto consigliere regionale nel 2010 e nel 2014.
Nina Celli, 17/10/2016

Sul tema ambientale siamo molto critici. La Regione ha varato un piano gestione rifiuti riducendo sì il numero delle discariche ma di fatto aumentandone la capacità ricettiva in termini di tonnellaggio e senza limitazioni per i rifiuti provenienti da fuori regione. È chiaro dunque che stiamo viaggiando verso un business dei rifiuti che non ci vede favorevoli: appare anche piuttosto inutile chiedere ai cittadini di portare la raccolta differenziata al 70% se poi accogliamo rifiuti da tutta Italia. Sulla gestione di Atersir, l’agenzia che di fatto è preposta alla modulazione della tariffa rifiuti, ricordiamo che a seguito delle molte segnalazioni provenienti da Comuni del bolognese, che avevano messo in evidenza la non corrispondenza tra la tariffa e i costi sostenuti dal gestore per il servizio (problematiche di cui ci siamo fatti carico da oltre un anno), è stata avviata anche una indagine da parte della Procura. Atersir inoltre è un’agenzia che non garantisce, a nostro avviso, imparzialità di azione: il presidente di Atersir è attualmente il sindaco di Bologna, che è anche il Comune che detiene la quota maggioritaria della società che gestisce i rifiuti in molti Comuni della Regione. A tal proposito abbiamo depositato un progetto di legge per rimuovere questo conflitto di interessi nell’ottica di una maggiore imparzialità e trasparenza.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente del Gruppo Sel-Si Emilia-Romagna, Igor Taruffi, pur avendo rilasciato l’intervista, non è intervenuto in questo specifico ambito.

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord (si attende l’intervento del consigliere Massimiliano Pompignoli).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Stefano Caliandro); Fratelli d’Italia (presidente Tommaso Foti).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo L’Altra Emilia-Romagna (presidente Piergiovanni Alleva).