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Roberto Maroni
Presidente Regione Lombardia

Ambiente – Territorio, agricoltura, risorse idriche, aree protette, montagna

Miglioramento della qualità dell’aria

  • Misure per favorire il miglioramento dei rendimenti energetici e dei processi di trattamento dei fumi in ambito produttivo, attraverso la semplificazione e lo snellimento burocratico per le imprese che sviluppano progetti per il miglioramento complessivo delle prestazioni ambientali.
  • Misure per l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento domestico, con incentivi per la sostituzione dei sistemi vetusti;
  • Interventi per la riduzione delle emissioni da traffico veicolare, attraverso il potenziamento del trasporto pubblico su gomma e rotaia, lo sviluppo della mobilità ciclo-pedonale e la predisposizione di nuovi incentivi per la sostituzione dei mezzi più inquinanti;
  • Potenziamento del monitoraggio dell’aria attraverso l’estensione delle stazioni di controllo;
  • Richiesta al governo centrale di adottare di un “piano nazionale” per l’inquinamento zero, ad oggi mancante;
  • Introduzione di meccanismi di defiscalizzazione, incentivazione e supporto ai soggetti che volontariamente adottino comportamenti rispettosi dell’ambiente;
  • Promuovere la sperimentazione, in ottica integrata salute-ambiente, della Valutazione di Incidenza Strategica.

Tutela delle risorse idriche

  • Risanamento dei corsi d’acqua attraverso la realizzazione di opere di collettamento, il miglioramento degli impianti per il trattamento delle acque reflue e lo sviluppo di una nuova rete per il controllo e monitoraggio della qualità delle acque superficiali;
  • Rafforzamento delle misure di contrasto all’inquinamento delle acque, anche mediante la revisione della normativa sulle autorizzazioni allo scarico, nonché delle procedure di monitoraggio e controllo;
  • Tutela dei bacini fluviali e lacustri nelle aree Alpine e Prealpine attraverso interventi per la mitigazione del rischio idraulico, l’introduzione di nuovi vincoli ambientali e l’obbligo di monitoraggio continuo e telematico del Deflusso Minimo Vitale (DMV);
  • Ridefinizione delle competenze di Stato e Regioni sulle acque per accrescere la capacità di incidere sullo stato delle risorse idriche. Avvieremo col Governo un lavoro per redigere una nuova legge “quadro” per la qualità delle acque e la riforma del “servizio idrico integrato”;
  • Valorizzazione delle opportunità turistiche dei laghi e dei fiumi;
  • Progressiva ricostituzione dei corridoi fluviali per permettere la rigenerazione della biodiversità compromessa negli decenni scorsi e conseguente rivalutazione della normativa sulle prese/centrali idroelettriche.

Promozione delle energie rinnovabili

  • Nuove misure per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energie rinnovabili e contenimento dei consumi, anche attraverso incentivi e semplificazioni burocratiche per le imprese che adottano procedure per il miglioramento dell’efficienza energetica;
  • Implementazione delle politiche di efficienza energetica con particolare attenzione al teleriscaldamento. A tal fine sarà favorito lo sviluppo di infrastrutture di trasporto del calore sul territorio lombardo dai siti produttivi all’area metropolitana e a quelle più urbanizzate;
  • Sostegno ed incentivazione delle diverse forme di energia rinnovabile;
  • Sostegno all’edilizia sostenibile al fine di coprire parte del fabbisogno energetico degli edifici con fonti rinnovabili;
  • Riordino della materia dei canoni e dei sovra-canoni per la derivazione idrica ad uso idroelettrico o industriale.

Smaltimento dei rifiuti

  • Sostegno al recupero energetico dai rifiuti in termini di produzione elettrica o termica, parallelamente all’implementazione della raccolta differenziata e del riciclo tanto nei piccoli comuni, quanto nelle grandi città metropolitane;
  • Diffusione di campagne per lo smaltimento dell’amianto. Rafforzamento del piano/programma per il censimento, la rimozione e lo smaltimento dell’amianto anche mediante incentivi per l’acquisto di tetti fotovoltaici;
  • Aumento dei controlli per la prevenzione e la repressione dell’infiltrazione della criminalità organizzata.

Salvaguardia del verde

  • Piantumazione di cinque milioni di alberi entro il 2018 sostenendo nel contempo la filiera “bosco-legna-energia” e tutta l’economia legata al settore degli alpeggi;
  • Valorizzazione delle risorse di flora e fauna;
  • Tutela e valorizzazione dei parchi naturali attraverso una legislazione integrata ed armonizzata con quella urbanistica e di pianificazione territoriale;
  • Aggiornamento normativo per promuovere le attività economiche “sostenibili” nelle aree protette, specie mediante la valorizzazione dell’artigianato e del turismo;
  • Creazione dei distretti paesaggistico-ambientali per delineare sistemi, territorialmente delimitati per adottare politiche di tutela dell’ambiente mirate, integrate e strutturali;
  • Salvaguardia e rilancio della montagna, attraverso una politica che sappia favorire importanti investimenti per migliorarne l’attrattività, l’innovazione e l’accessibilità;
  • Revisione e semplificazione della normativa ambientale regionale per favorire lo sviluppo sostenibile, la ricerca e l’innovazione;
  • Introduzione della Valutazione Ambientale Strategica per tutti i procedimenti autorizzativi di rilevante impatto ambientale;
  • Applicazione dei principi di contabilità ambientale per quantificare il valore economico degli interventi e delle perdite;
  • Supporto anche alle iniziative economiche private che siano rispettose dei principi a tutela della biodiversità;
  • Sostegno e coordinamento delle organizzazioni volontarie al fine di massimizzare il loro supporto alle politiche regionali di tutela dell’ambiente;
  • Potenziamento dell’educazione ambientale nelle scuole.

Uso del suolo

  • Varo di un grande programma regionale integrato che configuri “distretti ambientali e produttivi”, in cui ambiente, territorio, attività produttive e infrastrutture siano programmate e concepite contestualmente per proteggere il suolo lombardo e valorizzarne l’uso;
  • Revisione della normativa regionale in materia di attività estrattive, con l’attribuzione di maggiori competenze ai Comuni in materia di pianificazione degli interventi di recupero ambientale delle cave cessate;
  • Costante aggiornamento del Piano regionale di bonifica dei siti inquinati, proseguendo nella realizzazione degli interventi già approvati e finanziati per il triennio 2012-2014;
  • Stanziamento di ulteriori risorse per gli interventi di bonifica, anche promuovendo accordi con gli operatori privati;
  • Creazione di un servizio regionale di supporto per i comuni con meno di cinquemila abitanti interessati da situazioni ambientali complesse, come la bonifica di siti contaminati;
  • Sostegno a iniziative volte a rilanciare il marketing territoriale delle aree contaminate.

Calamità e rischi idrogeologici

  • Sostegno ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti per opere di pronto intervento per calamità;
  • Sostegno ai cittadini e alle imprese che subiscono danni in seguito a calamità naturali;
  • Estensione su tutto il territorio regionale del numero telefonico unico per le emergenze;
  • Formazione ed informazione per i cittadini e le amministrazioni locali per affrontare le emergenze;
  • Dotazione delle migliori tecnologie per la prevenzione degli eventi calamitosi;
  • Collaborazione con ARPA per le attività di pronto intervento ambientale;
  • Promozione di un Coordinamento sovraregionale in tema di formazione e sicurezza urbana con l’introduzione di nuovi regolamenti regionali;
  • Realizzazione di una banca dati regionale dell’insicurezza alimentata dal progetto di georeferenziazione;
  • Interventi preventivi per evitare o mitigare disastri idrogeologici: rafforzamento delle azioni di monitoraggio, sistemazione di corsi d’acqua e versanti instabili, istituzione di un piano straordinario per la valutazione dei rischi naturali e antropici.

Norme per il contenimento del consumo del suolo

L’uso sostenibile del suolo per preservarlo e contenerne il consumo, favorendo il riuso e il recupero delle aree già urbanizzate prevedendo l’inserimento di un articolato all’interno della legge per il governo del territorio perseguendo i seguenti obiettivi:

  • priorità dell’uso razionale del suolo;
  • introduzione della compensazione ambientale preventiva quale forma di credito esigibile in virtù della irreversibilità del consumo di suolo;
  • definizione di parametri stringenti che limitino lo sviluppo di nuove realizzazioni in funzione del reale andamento demografico;
  • rafforzamento del riuso dei suoli/immobili dismessi e del patrimonio sottoutilizzato;
  • introduzione di norme volte alla promozione e premialità a favore del riutilizzo del tessuto urbano consolidato.

 

Incentivazione all’utilizzo delle aree dismesse

  • Obiettivo è quello di interagire sulla leva fiscale al fine di perseguire l’obiettivo del risparmio del consumo di suolo […] defiscalizzazione degli oneri occorrenti per il recupero delle aree dismesse.

 

Premialità per il recupero dei centri storici

  • Si propone di emanare disposizioni di indirizzo ed eventuale primalità per gli interventi volti al recupero ed alla rivitalizzazione dei centri storici.

 

Introduzione del principio di residenzialità nel Testo unico regionale in materia di edilizia residenziale pubblica

  • È auspicabile l’introduzione di una norma regionale che gradui l’accesso alle forme di assegnazione di un alloggio ALER sulla base di una serie di principi quali la residenza […] e della legalità […], mirando ad individuare criteri oggettivi volti a disciplinare le modalità di accesso, in ragione della limitatezza delle risorse disponibili. Continueremo quindi in un’azione volta a realizzare nuove regole per la tutela dei lombardi nell’assegnazione delle Case Aler. Oltre ad un punteggio più elevato in base agli anni di residenza, sarà opportuno introdurre nuove categorie come, ad esempio, quella degli anziani. Sarà poi importante fare delle verifiche sull’effettivo reddito e sulle proprietà dei cittadini stranieri nei loro paesi di origine.

 

Riuso e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

  • Promuoveremo azioni per favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, prevedendo “bonus volumetrici” per gli interventi di recupero edilizio finalizzati al miglioramento energetico.

 

Rilancio settore Edilizio

  • Si ritiene opportuno istituire una consulta dell’edilizia.

 

Piani di Governo del Territorio

  • Favoriremo il completamento dei Piani di Governo del Territorio in tutti i comuni lombardi, attraverso una pianificazione e gestione del territorio condivisa a scala intercomunale.

 

Montagna

  • Ad essa vogliamo dedicare un’attenzione particolare, attraverso una politica che sappia favorire importanti investimenti per migliorarne l’attrattività, l’innovazione e l’accessibilità.

 

Tutela dai rischi idrogeologici

  • Attribuiremo ai temi delle acque e della sicurezza idrogeologica del territorio una costante attenzione, proseguendo nell’opera di sistemazione di corsi d’acqua e versanti instabili, e istituendo un piano straordinario per la valutazione dei rischi naturali e antropici […] e per la prevenzione e le misure di protezione.

 

Semplificazione della autorizzazione paesaggistica per interventi di lieve entità

Sarebbe opportuno che venga attuata una revisione al piano Paesaggistico Regionale individuando aree con bassa sensibilità paesaggistica che pertanto potrebbero risultare esenti dalle procedure previste dal Decreto Legislativo 42/2004.

 

Coinvolgimento sin dalle prime fasi, nei processi autorizzativi delle opere infrastrutturali di tutti i soggetti interessati

  • […] favorire il taglio netto della burocrazia e dei costi alle imprese, oltre a rafforzare le iniziative già in corso da anni per promuovere le filiere e i prodotti tipici […] si è deciso di creare un distretto di filiera del latte lombardo […] Scopo del distretto è anche quello di portare il nostro latte sempre più lontano e creare quante più opportunità per chi si occuperà di agricoltura. Per raggiungere questi obiettivi, occorre fare squadra, serve saper unire il comparto agricolo con quelli industriale e di trasformazione, coniugando tradizione e tecnologia.

 

Per salvaguardare la vocazione agricola lombarda intendiamo anche nella prossima legislatura

  • Porre il massimo impegno nella trattativa sulla riforma della politica agricola comunitaria facendo in modo che continui a sostenere l’agricoltura lombarda che produce eccellenze agroalimentari come il grana padano;
  • Orientare le scelte definitive relative alla nuova PAC (politica agricola comunitaria) volte a favorire la produttività e competitività delle aziende agricole lombarde;
  • Mantenere da parte della Regione Lombardia l’anticipo dei contributi PAC, necessari per dare liquidità alle aziende;
  • Definire nuovi piani di sviluppo rurale (PSR) e semplificarne l’applicazione;
  • Implementare la competenza generale attraverso l’utilizzo della ricerca applicata e il trasferimento tecnologico con la formazione. Rilanciare la ricerca è un imperativo;
  • Favorire gli strumenti assicurativi e mutualistici;
  • Abbattere i costi burocratici che purtroppo pesano sulle imprese agricole;
  • Sollecitare il governo ad una revisione della applicazione dell’IMU in agricoltura soprattutto sulle parti di questa tassa che colpiscono i beni strumentali come terreni coltivati e fabbricati rurali adibiti alle attività agricole;
  • Mantenere su base catastale la fiscalità per le società agricole in modo da rendere di nuovo utilizzabile il sistema per la aggregazione fondiaria;
  • Ridurre al minimo il consumo del territorio, introducendo norme di difesa del suolo agricolo e che incentivino la permanenza dell’agricoltura sul territorio;
  • […] assicuriamo il nostro impegno per la celere conclusione della procedura di ridefinizione delle ZVN (Zone vulnerabili da nitrati), allo scopo di verificare l’effettivo impatto agricolo sul più generale inquinamento da nitrati;
  • Incentivare l’aggregazione e l’associazione degli imprenditori agricoli e integrare nel sistema agricolo anche il mondo dei servizi alla agricoltura;
  • Promuovere i rapporti fra i diversi soggetti della filiera e favorire una giusta distribuzione del valore aggiunto, anche tramite la stipula di contratti;
  • Rilanciare l’imprenditoria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo per creare nuove imprese;
  • Spingere sulla via dell’informatizzazione;
  • Valorizzare e promuovere le nostre produzioni di eccellenza sui mercati mondiali, nonché prevedere la certificazione di origine, così da consentire al consumatore una scelta consapevole;
  • In tema di sicurezza alimentare attuare del Piano Fitosanitario, per proteggere le coltivazioni e le risorse naturali della Lombardia;
  • Approvare linee guida per il rilascio dei marchi alle aziende agricole operanti nei Parchi, nelle aree protette e nelle riserve naturali;
  • Favorire l’accesso al credito e l’incontro tra le banche e le imprese agricole;
  • Costituire un albo delle aziende florovivaistiche in grado di aggregare e certificare la aziende strutturate sul territorio;
  • Favorire iniziative volte alla trasformazione aziendale e la vendita diretta dei prodotti agricoli;
  • Promuovere le agroenergie dando impulso alla produzione di energie rinnovabili;
  • Supportare l’agriturismo rendendo possibile l’accesso ai finanziamenti del PSR a tutte le aziende agrituristiche indipendentemente dalla localizzazione, creando un sistema promozionale unico anche in vista di Expo 2015 e dando ordine al settore attraverso una maggiore programmazione degli insediamenti;
  • Favorire l’inclusione delle aziende agrotecniche o di conto terzi nella definizione di “agricoltore attivo”, requisito per accedere ai finanziamenti della nuova PAC;
  • Incentivare schemi di gestione mista tra aziende di piccole dimensioni e contoterzisti, che vedano il management affidato all’imprenditore agricolo e il lavoro alla azienda contoterzista;
  • Promuovere i rapporti fra i diversi soggetti della filiera e favorire una giusta distribuzione del valore aggiunto, anche tramite la stipula di contratti;
  • Potenziare il ruolo di ERSAF, come strumento di valutazione e veicolo di innovazione agricola;
  • Per l’agricoltura di montagna […] bisognerà prevedere pratiche burocratiche ridotte al minimo per accedere a facilitazioni, aiuti e finanziamenti;
  • […] adeguare la disciplina regionale stabilizzando il Fondo Regionale, rendendo le comunità montane soggetto idoneo allo svolgimento di funzioni associate, anche attraverso convenzioni modulari che consentano di impiegare modelli organizzativi flessibili nella gestione delle singole funzioni/servizi tra Comuni, riconoscendo la peculiarità della montagna;
  • Maggiori risorse dovranno essere quindi destinate alle comunità montane così che si possano realizzare le infrastrutture agricole necessarie e a colmare le lacune del cosiddetto “digital divide”.
Governo
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente Roberto Maroni non ha rilasciato commenti per il presente ambito. La redazione Promise Checking resta in attesa di suoi futuri aggiornamenti.

Opposizione
Andrea Fiasconaro
Consigliere Gruppo M5s Lombardia
Andrea Fiasconaro nasce il I aprile 1898 a Mantova. Attivo nel Movimento 5 Stelle dal 2009, ha partecipato alla campagna elettorale per le regionali lombarde del marzo 2010. Negli anni di attivismo si è dedicato principalmente a tematiche ambientali legate ai rischi per la salute. Per Regione Lombardia fa parte della “VI Commissione permanente – Ambiente e protezione civile”, della “VII Commissione permanente - Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport” e della “Commissione speciale riordino delle autonomie”.
Nina Celli, 19/05/2017

Il miglioramento della qualità dell’aria è un obiettivo disatteso, probabilmente il problema non era neppure posto nei giusti termini, in quanto sicuramente la soluzione non può dipendere esclusivamente da Regione Lombardia. È stata introdotta la valutazione di impatto sanitario con delibera; sono stati fatti una serie di interventi economici, bandi, per l’efficientamento energetico, per l’ammodernamento dei sistemi e misure per la riduzione del riscaldamento domestico; sono stati firmati dei protocolli con i Comuni per la gestione delle giornate con superamento delle emissioni di polveri sottili, con iniziative quali il blocco del traffico e limitazioni per i veicoli più inquinanti. Tutte misure attuate ma che a livello pratico non hanno portato a risultati sensibili. Anche le promesse sulla tutela delle risorse idriche sono state disattese. Tuttavia è ancora in fase di approvazione la pianificazione degli interventi per la tutela delle acque. Per le energie rinnovabili è stata fatto qualche passo avanti, come nel caso della sostituzione dei vecchi corpi illuminanti e l’emanazione di alcuni bandi per l’efficientamento energetico, ma in linea generale direi che si è fatto il minimo sindacale, nulla di risolutivo o rivoluzionario. Sulla questione dello smaltimento dell’amianto, anche qui il minimo sindacale; per quanto riguarda il recupero energetico, che era un punto non condiviso in partenza da noi, i rifiuti attualmente vengono recuperati e bruciati, come accadeva anche prima. Sicuramente c’è stato un impegno formale per la progressiva dismissione degli inceneritori più inquinanti, ma questo impegno è rimasto sulla carta, a livello di pianificazione. Anche per le infiltrazioni sono sì stati creati degli organi di controllo ma il giudizio è negativo, sia nel funzionamento che nell’organizzazione. Il difetto maggiore è nell’assenza di coordinamento fra le varie figure e i vari organi di controllo già esistenti o creati ex-novo, con conseguente difficoltà di condivisione delle informazioni. Le promesse riguardanti la montagna non sono state assolutamente mantenute, come la piantumazione di 5 milioni di alberi, numero davvero sovrastimato rispetto al dato reale, e credo impossibile da raggiungere entro il 2018. C’è stato un riordino normativo sui parchi naturali. La revisione e semplificazione della normativa regionale per promuovere uno sviluppo sostenibile e favorire ricerca e innovazione non è stata attuata. La valutazione ambientale strategica (VAS), invece, è stata fatta dal Governo, mentre la contabilizzazione, almeno in maniera organica e definita, non mi risulta. Non c’è stato alcun potenziamento dell’educazione ambientale nelle scuole; migliorato, invece, il lavoro delle associazioni volontarie. Sulle attività estrattive non è stato fatto nulla; per le bonifiche si è sostenuto i comuni nella progettazione degli interventi; per quanto concerne il marketing territoriale, è stato affrontato il tema ma con risultati poco soddisfacenti. Sui corsi d’acqua qualcosa è stato fatto, un 30% di quello che si potrebbe realmente realizzare; il numero unico è stato istituito, per il resto nient’altro.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

Il presidente del Gruppo Partito Democratico Lombardia, Enrico Brambilla, e il presidente del Gruppo M5S Lombardia, Gianmarco Corbetta, pur avendo rilasciato le interviste, non sono intervenuti in questo specifico ambito.

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non presenti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Lombarda – Lega Nord – Padania (presidente Massimiliano Romeo).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Con Ambrosoli presidente – Patto Civico (presidente Roberto Bruni); Forza Italia (presidente Claudio Pedrazzini); Gruppo Misto (presidente Maria Teresa Baldini); Lombardia Popolare (presidente Angelo Capelli); Maroni presidente (presidente Stefano Bruno Galli).

Hanno declinato l’invito a intervenire i gruppi Fratelli d’Italia (presidente Riccardo De Corato) e Partito dei Pensionati (presidente Elisabetta Fatuzzo).