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Enrico Rossi
Presidente Regione Toscana

#ToscanaAlLavoro

  • Investiremo 60 milioni per inserire le persone del mono del lavoro;
  • Avvieremo 25 poli tecnico professionali;
  • Potenzieremo il sistema regionale “Investor Management” con nuovi strumenti per l’insediamento di imprese nel territorio e investimenti in ricerca e produzione;
  • Faciliteremo “Nuova imprese tra imprese”: da “accordi per aree di crisi” ad “accordi per aree di sviluppo”;
  • Creeremo uno “start-up system toscano” in grado di portare la Toscana tra le prime 3 regioni per numero di start-up entro il 2020. Metteremo in rete: Università, Fab-Labs di nuova generazione, nuove imprese
  • Daremo alle nostre terre un nuovo futuro tramite 961 milioni del programma di sviluppo rurale 2014–2020, attraverso innovazione, redditività, sviluppo di filiere corte, incentivi per nuove imprese, tutela dell’ambiente, integrazione sociale.
Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, invitato a intervenire sul sito Promise Checking, ha espresso la sua disponibilità. Siamo in attesa di ricevere l’intervista.

Maggioranza
Leonardo Marras
Presidente gruppo PD Toscana
Nato a Grosseto il 12 gennaio 1973, entra in politica giovanissimo. Nel 1999, infatti, viene eletto sindaco di Roccastrada per due mandati, rimanendo in carica fino al 2009. Candidatosi, successivamente, alle elezioni amministrative per la provincia di Grosseto, in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra, viene eletto presidente della Provincia con il 56,8% dei voti, restando in carica fino al 2014. Alle regionali del 31 maggio 2015 si è presentato nel collegio di Grosseto, dove è risultato il primo eletto della sua Provincia.
Nina Celli, 06/06/2017

Il lavoro è la nostra priorità. Le azioni che abbiamo messo in campo in questi primi mesi di legislatura sono molte e rispondono ad esigenze diverse: incoraggiare e sostenere l’ingresso nel mondo dei lavoro dei giovani, favorire l’impresa femminile, aiutare le realtà in difficoltà con misure mirate, affiancare chi non ha più un’occupazione nel percorso di reinserimento, assecondare le necessità delle imprese, formando professionisti sempre più specializzati.

Abbiamo cercato di dare risposte concrete alle realtà produttive maggiormente colpite dalla crisi, che si trovano ad affrontare situazioni di grave difficoltà, individuando le cosiddette aree di crisi (penso alla provincia di Massa Carrara, a Piombino e Livorno, ma anche all’Amiata) e prevedendo per imprese che vi operano incentivi ed azioni dedicate; al contempo stiamo lavorando, di concerto con il governo, ad accordi di sviluppo e rilancio di queste aree.

La Giunta regionale ha approvato con delibera n. 290 del 27.3.2017 un “Piano Integrato per l’Occupazione”. Gli interventi del Piano sono rivolti ai disoccupati privi di prestazioni a sostegno del reddito, e sono attuati attraverso le seguenti misure: la sperimentazione regionale dell’assegno per l’assistenza alla ricollocazione; l’erogazione di una indennità di partecipazione alle politiche previste dall’assegno per l’assistenza alla ricollocazione, di importo pari a 500 euro al mese per massimo sei mesi; l’incentivo all’occupazione, che potrà essere richiesto dai datori di lavoro che assumono i soggetti destinatari dell’assegno per l’assistenza alla ricollocazione (sperimentazione regionale).

Le misure del Piano sono prioritariamente destinate alle Aree Crisi industriale complessa/non complessa e regionale della Toscana e sono finanziate con le risorse statali residue degli stanziamenti per i provvedimenti di ammortizzatori sociali in deroga, che ammontano a circa 29,5 milioni di euro. Le risorse disponibili sono riservate per il 70% agli interventi attivati per i lavoratori residenti nei Comuni toscani delle aree di crisi industriale complessa, non complessa e regionale, e per il 30% agli interventi attivati per i lavoratori residenti o domiciliati nelle altre aree regionali, con il seguente riparto tra le misure: € 8 milioni per l’assegno per l’assistenza alla ricollocazione, € 14,5 milioni per l’indennità di partecipazione, € 7 milioni per gli incentivi all’assunzione.

Grazie alle risorse del Fondo sociale europeo, mettiamo a disposizione svariati incentivi che vanno dal sostegno per la creazione d’imprese giovanili e femminili, alle agevolazioni per giovani professioni e beneficiari di ammortizzatori sociali, ai contributi specifici per le imprese agricole. Ci siamo mossi anche sul fronte dell’offerta formativa, attivando percorsi mirati che diano ai ragazzi competenze specifiche e rispondano all’esigenza delle imprese di figure sempre più specializzate.

Una novità decisamente rilevante, infine, è l’equiparazione dei professionisti ai lavoratori dipendenti: le partite iva rappresentano ormai, anche nella nostra regione, una fetta importante del mondo del lavoro e devono avere le stesse tutele e le stesse opportunità. Ampliando la possibilità di accedere ai bandi per i finanziamenti europei, abbiamo parificato le opportunità dei lavoratori, in linea con la legge appena approvata dal governo, che riconosce alle partite iva anche i medesimi diritti dei lavoratori dipendenti.

Opposizione
Stefano Mugnai
Presidente Gruppo Forza Italia Toscana
Stefano Mugnai nasce il 27 dicembre 1969 a Firenze e risiede a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Dopo la maturità scientifica, conseguita al liceo Varchi di Montevarchi, si laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Firenze. Viene successivamente assunto dal Comune del capoluogo, dove si occupa di consulenza e assistenza giuridico-amministrativa. Inizia la carriera politica con la Democrazia Cristiana, per la quale dirige il periodico della sezione di Terranuova Bracciolini. Dopo lo scioglimento della DC, si candida con la lista Vivere insieme Terranuova, ricoprendo per due mandati, fino al 2004, il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Nel 2008 entra nella giunta regionale di Forza Italia, divenendo coordinatore regionale del partito. Resta in consiglio regionale con il gruppo Popolo della Libertà, che nel 2014 tornerà al nome Forza Italia. Si presenta alle elezioni regionali del 31 maggio 2015, come candidato per il suo partito, ottenendo 124.432 voti (9,10%).
Nina Celli, 04/04/2017

Ci deve essere un fraintendimento di fondo: portare la Toscana tra le prime 3 regioni per numero di start-up gioverà forse al governatore, ma non alle start-up che tali restano se poi – spiccato il volo come colombe – restano impallinate dalla stessa burocrazia regionale. Nuove imprese sì, ma non che durino lo spazio di un mattino o, per restare in tema, di una start-up per l’appunto. Il resto sono tante parole, linguaggio appropriato che però suona vuoto dinanzi a una realtà in cui la mortalità imprenditoriale resta elevatissima e i posti di lavoro sono troppo spesso di ‘cattivo’ lavoro.

Vedo invece meglio la ruralità: da parte dei giovani, oggi, si assiste a un ritorno alla terra sempre più qualificato, innovativo, ecocompatibile, etico. Per questa tendenza la Toscana rappresenta il luogo ideale, spontaneamente accogliente e adatto a prescindere – e per fortuna, direi – dalle politiche regionali che in questi anni non sono state in grado neppure di mettere agricoltori e allevatori al riparo dai danni di ungulati e predatori. Ecco, sulla materia giovani e agricoltura che attualmente conoscerebbe uno sviluppo autonomo, la Regione quando è intervenuta lo ha fatto attraverso bandi ad excludendum, paradossalmente, imponendo ai giovani desiderosi di intraprendere nel settore maglie di accesso a incentivi talmente strette da risultare impraticabili per ampie fette di platea. Attraverso interrogazioni abbiamo chiesto di valutare correttivi che allineassero i bandi alla reale platea di aspiranti fruitori. Attendiamo di verificare gli eventuali esiti.

Opposizione
Giovanni Donzelli
Presidente Gruppo Fratelli d'Italia - AN - Liste civiche per Giorgia Meloni
Giovanni Donzelli nasce a Firenze il 28 novembre 1975. Inizia la carriera politica da giovanissimo, militando dal 1994 nel Fuan (Fronte universitario d’azione nazionale), e venendo successivamente nominato negli organi centrali dell’Università di Firenze. Il primo incarico di rilievo risale al 2004, quando è eletto consigliere comunale al Comune del capoluogo, ottenendo la riconferma nel 2009, con 800 preferenze. Dopo la militanza nel partito Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, nel 2009 entra nella direzione nazionale del Popolo delle Libertà (PdL). L’anno successivo viene eletto, nella circoscrizione di Pisa, consigliere regionale per il PdL. Nel dicembre 2012 aderisce al gruppo Fratelli d’Italia. Nelle elezioni regionali del 31 maggio 2015 è riconfermato consigliere regionale nella lista Fratelli d’Italia – AN – Liste civiche con Giorgia Meloni. Ricopre inoltre la carica di Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
Nina Celli, 21/04/2017

Gran parte dell’occupazione in Toscana viene garantita dal sistema dominato dai grandi gruppi cooperativi e dalle grandi banche, alcune delle quali finite nel crack finanziario (Mps e Banca Etruria, solo per fare due esempi), che soppiantano il merito a vantaggio del metodo clientelistico e amicale. Più che investimenti per le imprese in Toscana si concedono “mance” ad personam, come dimostra il caso di Fidi Toscana, finanziaria della Regione che ha coperto, un caso emblematico su tutti, un mutuo all’azienda Chil della famiglia Renzi poi fallita. Il buco è stato dunque ripianato con soldi pubblici. Sul fronte rurale la Regione Toscana insiste sulla cooperazione, cioè il sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria e l’integrazione sociale. Un modello che ha già fallito: per anni ha portato la Regione a sponsorizzare e finanziare comunità come quella del Forteto, divenuta una vera e propria setta i cui leader sono stati condannati per abusi e maltrattamenti su minori.

 

 

Opposizione
Manuel Vescovi
Presidente Gruppo Lega Nord Toscana
Manuel Vescovi nasce il 30 maggio del 1970 a Padova, si laurea all’Università degli Studi di Bologna in Giurisprudenza, e dal 1990 al 1998 lavora come agente scelto presso la Polizia di Stato. Inizia la carriera politica nelle fila del movimento veneto Lega Nord e nel 2006 entra nella Lega Nord Toscana. Nel 2011 è eletto segretario provinciale di Pistoia e, due anni più tardi, segretario nazionale Lega Nord Toscana. Riconfermato nella carica nel 2015, diventa presidente del gruppo regionale Lega Nord.
Nina Celli, 11/04/2017

Per il lavoro nulla. Solo riformette e nulla più. Per cambiare il settore del lavoro, e non solo in Toscana ma in tutta Italia, c’è bisogno di una riforma importante.

Opposizione
Giacomo Giannarelli
Consigliere Movimento 5 Stelle Liguria
Nasce a Carrara nel 1978 e si laurea in Scienze politiche. E' piccolo imprenditore artigiano ed energy manager. Nel 2005 fonda il Meet Up di Carrara e dal 2015 è consigliere per il gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana.
Nina Celli, 26/04/2017

Al momento ci ha messo quasi due anni per approvare l’atto principale di programmazione della regione: il Programma di Sviluppo Regionale (PRS), approvato il 15 marzo 2017. Questo significa che per un anno e mezzo la Regione a guida Rossi ha avuto una gestione “amministrativa ordinaria” cioè ha mandato avanti quanto già avviato tra progetti legati ai fondi europei e iniziative già decise in passato.

Delle promesse sovra citate (#ToscanaAlLavoro) bene chiarire che è difficile “avviare 25 poli tecnico professionali” quando si sono già avviati nel 2014! Se il PD intendeva “altri 25”, no non li hanno avviati.

Dello “Start-up system toscano” non c’è traccia nel PRS al netto di qualche cenno generico a “concessioni di agevolazioni a micro e piccole imprese innovative già costituite o da costituirsi” (p. 64).

Infine i 60 milioni per “inserire le persone nel mondo del lavoro” erano da Fondi Europei già stanziati – che continuiamo a spendere con corsi non calibrati sulle necessità del mercato ma, verrebbe da dire, sui bisogni delle agenzie formative amiche; come giustificare altrimenti i casi di corsi pagati dall’Europa tramite la Regione Toscana completamente disertati dai disoccupati? (vedi caso Piombino) – e in merito ai 961 milioni del programma di sviluppo rurale è bene chiarire che nel PRS se ne indicano 86,5 milioni (in 5 anni) quale contributo regionale, mentre per la parte europea abbiamo evidenziato più volte come la Regione Toscana crei bandi per giovani disoccupati che desiderano diventare imprenditori agricoli per poi lasciarli fino a 17 mesi senza il contributo del quale avrebbero diritto per inserimento in graduatoria. E tutto questo perché? Perché la Regione non sa gestire la sua macchina burocratica.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (presidente Serena Spinelli); Sì – Toscana a Sinistra (presidente Tommaso Fattori).