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Enrico Rossi
Presidente Regione Toscana

#ToscanaInSalute

  • Passeremo da 3 a 1 centrali d’acquisto di beni e servizi, per risparmiare il 7% in più;
  • Passeremo da 16 a 9 aziende sanitarie per avere meno burocrazia e più servizi;
  • Più eccellenze e meno diseguaglianze: in Toscana il 75% dei cittadini non pagherà i ticket sanitari;
  • Nessuno verrà lasciato senza aiuto: 130mln per farmaci e trattamenti, 80mln per il trasporto sociale, 10mln per la vita indipendente dei disabili, 3mln per i lettori ottici per i malati di SLA, 1mln per le parrucche dei malati di tumore.
Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, invitato a intervenire sul sito Promise Checking, ha espresso la sua disponibilità. Siamo in attesa di ricevere l’intervista.

Maggioranza
Leonardo Marras
Presidente gruppo PD Toscana
Nato a Grosseto il 12 gennaio 1973, entra in politica giovanissimo. Nel 1999, infatti, viene eletto sindaco di Roccastrada per due mandati, rimanendo in carica fino al 2009. Candidatosi, successivamente, alle elezioni amministrative per la provincia di Grosseto, in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra, viene eletto presidente della Provincia con il 56,8% dei voti, restando in carica fino al 2014. Alle regionali del 31 maggio 2015 si è presentato nel collegio di Grosseto, dove è risultato il primo eletto della sua Provincia.
Nina Celli, 06/06/2017

Abbiamo iniziato il mandato, per quanto riguarda la sanità, con la riforma del sistema sanitario toscano, con la quale, fra l’altro, abbiamo ridotto le Aziende Sanitarie da 16 a 7. Partendo dal percorso già avviato sul finire della passata legislatura, abbiamo scritto ed approvato una legge che rivoluziona l’organizzazione della sanità pubblica regionale. L’abbiamo fatto confrontandoci con i territori in numerosi incontri con gli operatori del settore, i lavoratori delle strutture sanitarie, le associazioni, i sindacati ma soprattutto con i cittadini che sono i primi destinatari dei servizi. Sono stati mesi intensi, ma siamo arrivati ad un testo buono che risponde alle esigenze degli utenti e proietta la sanità toscana verso un futuro più snello, dinamico e con costi ridotti.

La Toscana da anni è riconosciuta come un’eccellenza nella gestione dei cosiddetti Lea, i Livelli essenziali di assistenza, il nostro obiettivo è mantenere questo standard e, dove possibile, migliorarlo.

Siamo passati da 3 centrali d’acquisto di beni e servizi ad una: dal primo gennaio 2015 Estar ha sostituito i tre ESTAV (di Area Vasta Centro, Area Vasta Nord Ovest e Area Vasta Sud Est) con l’obiettivo primario di ottimizzare la spesa pubblica regionale. L’ottimizzazione nell’organizzazione delle strutture (83 strutture organizzative, 25% in meno – di cui 47 complesse, 28% in meno – e 36 semplici, 20% in meno) e una nuova programmazione unificata nella gestione delle procedure e dei servizi hanno prodotto già i primi importanti benefici economici legati sia alle efficienze di scala (per il 2015 si sono registrati risparmi di circa 3,2 milioni di euro, che corrisponde a circa il 10% dei relativi costi sostenuti nel 2014 dai tre ESTAV, solo per i costi di funzionamento) migliorando la gestione delle risorse economiche e umane, sia alla possibilità di ottenere migliori condizioni dai fornitori, grazie alla dimensione regionale dei bandi di gara. Con l’attività fino ad oggi svolta è stato possibile conseguire nel triennio 2015-2017 un risparmio complessivo di 364 Mln. Nel 2015, primo anno di attività, le procedure di gara messe in atto prevedevano, rispetto alla spesa complessiva Regionale (circa 1,8 Mld), un risparmio di 75 Mln, che rappresenta il 4,2%, passando progressivamente nel 2016 ad un risparmio di 109 Mln, pari al 6,0% e nel 2017 di 180 Mln, pari al 10%. Si rammenti che le procedure di gara aggiudicate/in corso produrranno i loro effetti, in relazione alla durata della fornitura/servizio, anche negli anni successivi.

Per quanto riguarda i ticket, possiamo dire che, ad oggi, il 68% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è erogato in regime di esenzione e che il ticket aggiuntivo regionale, graduato per fasce di reddito, è pagato solo per il 27% delle prestazioni effettuate.

Nessuno verrà lasciato senza aiuto. Continuiamo a sostenerlo con convinzione e a mettere in atto politiche e risorse dedicate. Per l’acquisto di farmaci extra Lea sono stati erogati 6.312.748 euro nel 2015 e 6.946.184 euro nel 2016; e, sempre nel 2016, la spesa per i trasporti sanitari è stata pari a 91milioni di euro; il contributo a copertura delle richieste per l’acquisto di una parrucca per i pazienti malati da tumore pari a 500mila euro; la spesa per i lettori ottici per i malati di Sla, e non solo, di 350mila euro a copertura totale della domanda (con i nuovi Lea i lettori ottici sono diventati Lea nazionale).

Poi, fin dal 2014, la Toscana investe risorse pari a 9mln di euro per assicurare continuità ai progetti di vita indipendente che le persone con grave disabilità realizzano al fine di autodeterminare la propria vita e le proprie scelte, al pari di tutte le altre persone, come previsto anche dalla Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità. A fine 2015 sono state approvate le nuove linee di indirizzo per la predisposizione dei progetti di vita indipendente, cancellando il limite dei 65 anni di età dei beneficiari e ammettendo, oltre alle spese per l’assistente personale, anche ogni altra spesa finalizzata ad una vita autonoma. Nel 2016 sono 826 le persone che hanno ricevuto un contributo compreso tra un minimo di 800 a un massimo di 1.800 euro; si tratta di 65 persone più del 2015. A queste risorse, nel 2017 si aggiungono risorse ministeriali pari a poco più di 1 milione di euro che finanziano 14 progetti che la Giunta regionale, assieme ai territori interessati, ha presentato al Ministero e che sono attualmente in corso in 15 zone distretto e società della salute della Toscana. Questi progetti realizzano percorsi di avvicinamento e attività propedeutiche alla vita autonoma e periodi di co-housing per piccoli gruppi di persone con disabilità grave.

un breve focus sull’epatite C.
È noto che dall’inizio del 2015 sono disponibili in commercio i nuovi medicinali ad azione antivirale diretta sul virus della Epatite C. Per ragioni di sostenibilità economica la rimborsabilità di tali farmaci, da soli o in combinazione, è stata riconosciuta da AIFA solo per i pazienti con particolare urgenza clinica a causa della severità della malattia di fegato o extraepatica.

La Regione Toscana ha aderito al Programma Nazionale AIFA identificando tempestivamente i Centri Prescrittori che ad oggi sono 16 e garantendo l’inizio dei trattamenti fin dal gennaio 2015.  Dal gennaio 2015 al marzo 2017 sono stati trattati 4622 pazienti secondo i criteri AIFA.

Tale intervento terapeutico, che si spera sia efficace in un’elevata percentuale di casi, dovrebbe bloccare l’attività della malattia, ma non potrà, nella maggior parte dei pazienti far regredire la cirrosi e azzerare completamente il rischio di alcune complicanze quali l’epatocarcinoma. Quindi, la maggior parte dei pazienti attualmente trattati continueranno a mantenere un’epatopatia e dovranno essere seguiti presso i centri epatologici per i monitoraggi periodici. Per tale ragione, oltre a quanto sopra, la Regione Toscana, con DGRT 647/2015, aveva avviato un proprio programma volto a garantire a tutti gli assistiti toscani l’accesso gratuito alla terapia farmacologica per la cura della epatite C a prescindere dal grado di severità della malattia di fegato o extraepatica in modo da garantire l’opportunità di cura prima della transizione a cirrosi. Il progetto della Regione Toscana intendeva rispondere al bisogno di cura di tutti i pazienti con infezione attiva da HCV, affiancando e integrando il Programma Nazionale AIFA, tenendo conto che per la prima volta erano disponibili farmaci che da soli o in associazione erano in grado di eradicare l’infezione con un trattamento limitato nel tempo (max 24 settimane).

Tale progettualità, rientrando negli studi di coorte post-marketing, avrebbe permesso per la prima volta di:
a) verificare nella pratica clinica l’efficacia e la sicurezza dei nuovi regimi terapeutici IFN-Free;
b) valutare l’impatto del trattamento sui costi sanitari diretti e indiretti a breve e medio termine;
c) valutare l’impatto del trattamento sull’epidemiologia dell’infezione da HCV nella regione, grazie a studi mirati a definire la reale prevalenza e caratteristiche clinico-epidemiologiche del cosiddetto “sommerso” dell’infezione;
d) ottenere, conseguentemente, informazioni utili a disegnare la strategia nazionale più appropriata ed efficace senza costi aggiuntivi. Il programma di cura integrativo posto in essere dalla Regione Toscana, che prevedeva un impegno economico di 10 milioni di euro per l’anno 2015; 25 milioni di euro per l’anno 2016; 25 milioni di euro per l’anno 2017 e interessava circa 18.300 pazienti residenti affetti da epatite cronica senza cirrosi, non è stato possibile attuarlo in quanto le aziende farmaceutiche titolari della autorizzazione alla immissione in commercio dei nuovi medicinali ad azione antivirale diretta non hanno, sostanzialmente, formulato offerte economiche per le schedule di trattamento previste nella menzionata DGRT 647/2015.

Opposizione
Stefano Mugnai
Presidente Gruppo Forza Italia Toscana
Stefano Mugnai nasce il 27 dicembre 1969 a Firenze e risiede a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Dopo la maturità scientifica, conseguita al liceo Varchi di Montevarchi, si laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Firenze. Viene successivamente assunto dal Comune del capoluogo, dove si occupa di consulenza e assistenza giuridico-amministrativa. Inizia la carriera politica con la Democrazia Cristiana, per la quale dirige il periodico della sezione di Terranuova Bracciolini. Dopo lo scioglimento della DC, si candida con la lista Vivere insieme Terranuova, ricoprendo per due mandati, fino al 2004, il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Nel 2008 entra nella giunta regionale di Forza Italia, divenendo coordinatore regionale del partito. Resta in consiglio regionale con il gruppo Popolo della Libertà, che nel 2014 tornerà al nome Forza Italia. Si presenta alle elezioni regionali del 31 maggio 2015, come candidato per il suo partito, ottenendo 124.432 voti (9,10%).
Nina Celli, 04/04/2017

Di questi punti uno, quello della riduzione delle aziende sanitarie, più che una promessa era una minaccia: e purtroppo è stata attuata. Se permangono le aziende ospedaliero-universitarie per come le abbiamo sempre conosciute, le vecchie Asl oggi sono accorpate in tre aziende d’area vasta. Bene, anche noi lo avevamo proposto. Peccato che il sistema che noi prevedevamo accorpasse seguendo le vocazioni dei territori e non con l’accetta come invece è stato fatto. Peccato che mentre noi chiedevamo snellimento d’apparato qui si tagliano i servizi sanitari propriamente detti con la scusa di evitare offerte sovrapposte; e intanto le liste d’attesa si allungano, i posti letto scarseggiano, il personale sanitario si articola su piante organiche ridotte al lumicino. Questo volendo contenere all’estremo.

Andiamo oltre: la centrale unica d’acquisto, frutto proprio dell’accoglimento unanime di una mia mozione nella passata legislatura, è realtà. Risultato: le forniture mancano. Negli ospedali c’è addirittura penuria di farmaci o, come accaduto in Versilia poche settimane fa, i materiali vanno perduti nel processo di consegna.

Per il resto: mentre le eccellenze non aumentano, le disuguaglianze rimangono. La popolazione soggetta a ticket non è mutata. Lasciati senza aiuto sono tutti coloro che per accedere alle prestazioni devono rivolgersi al privato o alla libera professione se non vogliono sottostare a mesi – e a volte anni! – di attese.

Opposizione
Giovanni Donzelli
Presidente Gruppo Fratelli d'Italia - AN - Liste civiche per Giorgia Meloni
Giovanni Donzelli nasce a Firenze il 28 novembre 1975. Inizia la carriera politica da giovanissimo, militando dal 1994 nel Fuan (Fronte universitario d’azione nazionale), e venendo successivamente nominato negli organi centrali dell’Università di Firenze. Il primo incarico di rilievo risale al 2004, quando è eletto consigliere comunale al Comune del capoluogo, ottenendo la riconferma nel 2009, con 800 preferenze. Dopo la militanza nel partito Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, nel 2009 entra nella direzione nazionale del Popolo delle Libertà (PdL). L’anno successivo viene eletto, nella circoscrizione di Pisa, consigliere regionale per il PdL. Nel dicembre 2012 aderisce al gruppo Fratelli d’Italia. Nelle elezioni regionali del 31 maggio 2015 è riconfermato consigliere regionale nella lista Fratelli d’Italia – AN – Liste civiche con Giorgia Meloni. Ricopre inoltre la carica di Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
Nina Celli, 21/04/2017

La politica sulla sanità è fortemente deficitaria, tutt’altro rispetto alla rappresentazione che la sinistra prova a far passare su un fantomatico “modello toscano”. Gli esigui risparmi messi in campo sono del tutto sproporzionati rispetto alle pesanti conseguenze per i cittadini in termini di servizi: chiusura di strutture sanitarie che garantivano la vicinanza del servizio ai cittadini, taglio di posti letto, liste di attesa sempre più lunghe, carenza di personale sanitario costretto a turni massacranti. I benefici delle esenzioni sui ticket risultano annullati da un assurdo contributo sulla digitalizzazione del servizio, che ogni anno ammonta ad almeno 10 milioni di euro.

Opposizione
Manuel Vescovi
Presidente Gruppo Lega Nord Toscana
Manuel Vescovi nasce il 30 maggio del 1970 a Padova, si laurea all’Università degli Studi di Bologna in Giurisprudenza, e dal 1990 al 1998 lavora come agente scelto presso la Polizia di Stato. Inizia la carriera politica nelle fila del movimento veneto Lega Nord e nel 2006 entra nella Lega Nord Toscana. Nel 2011 è eletto segretario provinciale di Pistoia e, due anni più tardi, segretario nazionale Lega Nord Toscana. Riconfermato nella carica nel 2015, diventa presidente del gruppo regionale Lega Nord.
Nina Celli, 11/04/2017

Sulle politiche sanitarie le riporto due casi di questa mattina, il primo di gestione e l’altro di malasanità. Una fondazione dona un macchinario ad un ospedale di Figline Valdarno, ma il macchinario non può essere accettato perché è usato sia per curare problemi al ginocchio che al braccio. L’altra riguarda una bambina di tre anni che doveva sostenere una visita alla vista e le danno disponibilità dopo un anno.

Opposizione
Giacomo Giannarelli
Consigliere Movimento 5 Stelle Liguria
Nasce a Carrara nel 1978 e si laurea in Scienze politiche. E' piccolo imprenditore artigiano ed energy manager. Nel 2005 fonda il Meet Up di Carrara e dal 2015 è consigliere per il gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana.
Nina Celli, 26/04/2017

Promessa: Passeremo da 3 a 1 centrali d’acquisto di beni e servizi, per risparmiare il 7% in più.
Commento: L’avevano già fatto nella precedente legislature, e la misura ha prodotto esiti tragicomici, come il caso del 19 aprile 2017: quando l’ESTAR unica ha acquistato 720 dosi di un farmaco per Epatite C, quando ne servivano solo 90. Così l’azienda vuole i 7 milioni di euro dovuti e la Regione si è affrettata ad aprire un tavolo di confronto.

Promessa: Passeremo da 16 a 9 aziende sanitarie per avere meno burocrazia e più servizi.
Commento: Falso. Con la riforma Saccardi-Rossi, approvata per “evitare” il referendum popolare sulla sanità toscana chiesto da 40mila cittadini (dichiarazione testuale prodotta dall’assessora Saccardi durante il dibattito in aula), le Aziende Sanitarie erano 12 e sono diventate 3, le Aziende Ospedaliero Universitarie sono rimaste inevitabilmente 3, quindi 3+3 fa 6, non 9.

Promessa: Più eccellenze e meno diseguaglianze: in Toscana il 75% dei cittadini non pagherà i ticket sanitari.
Commento: Tutti i cittadini toscani pagano associato alla radiodiagnostica il balzello del “contributo di digitalizzazione”. L’impegno non trova riscontro, ma abbiamo chiesto approfondimenti in giunta.

Promessa: Nessuno verrà lasciato senza aiuto: 130mln per farmaci e trattamenti, 80mln per il trasporto sociale, 10mln per la vita indipendente dei disabili, 3mln per i lettori ottici per i malati di SLA, 1mln per le parrucche dei malati di tumore.
Commento: Degli oltre 9 miliardi di spesa sanitaria e sociale non sappiamo tutte le voci di dettaglio.

 

 

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (presidente Serena Spinelli); Sì – Toscana a Sinistra (presidente Tommaso Fattori).