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Enrico Rossi
Presidente Regione Toscana

#ToscanaVerde

  • Puntiamo al 70% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (la produzione procapite all’anno scenderà a 540 Kg);
  • Passeremo da 9 a 7 inceneritori di rifiuti;
  • Aumenteremo del 20% la quota di recupero energetico;
  • Passeremo da 12 a 5 discariche; dall’attuale 42% al 10% di rifiuti smaltiti in discariche;
  • Investiremo 130 milioni di Fondi Europei per ridurre le emissioni di CO2 nei distretti produttivi;
  • Continueremo a spendere 50 milioni fuori dal patto di stabilità ogni anno per prevenire il rischio idrogeologico;
  • Destineremo 50 milioni contro lo “sprawl” per riqualificare i quartieri degradati delle nostre città e per migliorare il tessuto urbano.
Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, invitato a intervenire sul sito Promise Checking, ha espresso la sua disponibilità. Siamo in attesa di ricevere l’intervista.

Maggioranza
Leonardo Marras
Presidente gruppo PD Toscana
Nato a Grosseto il 12 gennaio 1973, entra in politica giovanissimo. Nel 1999, infatti, viene eletto sindaco di Roccastrada per due mandati, rimanendo in carica fino al 2009. Candidatosi, successivamente, alle elezioni amministrative per la provincia di Grosseto, in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra, viene eletto presidente della Provincia con il 56,8% dei voti, restando in carica fino al 2014. Alle regionali del 31 maggio 2015 si è presentato nel collegio di Grosseto, dove è risultato il primo eletto della sua Provincia.
Nina Celli, 06/06/2017

Il raggiungimento di una percentuale del 70% di raccolta differenziata (RD) risulta per la Toscana particolarmente sfidante e ambizioso, in particolare se lo si considera alla luce del progetto legislativo discusso nel Parlamento europeo, che prevede il raggiungimento di tale percentuale nel 2030. Ciò premesso, si evidenzia che la percentuale di RD nella nostra regione ha avuto un costante incremento negli anni, passando dal 42% del 2011 al 50% circa del 2015 (ultimo dato certificato). Parimenti, la produzione pro capite di rifiuti urbani (RU) totale risulta in diminuzione, passando da 647 kg/abitante del 2011 a 600 kg/abitante nel 2015 (ultimo dato disponibile), valore in linea con quello del 1999.

Con riferimento all’attività di razionalizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani, si ricorda che è in fase di approvazione la modifica del Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati che ha tra le sue previsioni l’eliminazione dell’impianto di incenerimento esistente di Selvapiana (Comune di Rufina) e del suo ampliamento autorizzato ma non realizzato. Attualmente in Toscana sono operativi 5 impianti d’incenerimento rifiuti, ai quali si aggiungono gli impianti autorizzati ma non operativi di Case Passerini e Scarlino Energia.

Con riferimento al punto di cui sopra, è necessario precisare che la pianificazione regionale vigente prevede non l’incremento del 20% della quota di recupero energetico ma di raggiungere entro il 2020 il 20% di recupero energetico dai rifiuti urbani. Attualmente la percentuale è di circa il 15%.

Al 31/12/2016 le discariche con volumetrie residue disponibili per lo smaltimento dei rifiuti urbani o dei rifiuti derivati dal loro trattamento risultavano essere 7. Per una di queste è previsto l’esaurimento delle volumetrie nel 2017. La percentuale attuale dei suddetti rifiuti smaltiti in discarica e di circa il 35%

L’impegno della Regione Toscana sul dissesto idrogeologico è e continua ad essere una priorità delle Giunta Regionale per questa legislatura. Il bilancio già oggi prevede risorse per 50 milioni di euro, ma tenuto conto dell’importante lavoro che la Regione Toscana sta facendo sul riattivare interventi finanziati agli inizi degli anni 2000 e ancora non spesi, in realtà l’effettiva capacità di spesa negli ultimi anni è di almeno 100 milioni di euro, trend che sarà confermato anche nel prossimo triennio.

Opposizione
Stefano Mugnai
Presidente Gruppo Forza Italia Toscana
Stefano Mugnai nasce il 27 dicembre 1969 a Firenze e risiede a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Dopo la maturità scientifica, conseguita al liceo Varchi di Montevarchi, si laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Firenze. Viene successivamente assunto dal Comune del capoluogo, dove si occupa di consulenza e assistenza giuridico-amministrativa. Inizia la carriera politica con la Democrazia Cristiana, per la quale dirige il periodico della sezione di Terranuova Bracciolini. Dopo lo scioglimento della DC, si candida con la lista Vivere insieme Terranuova, ricoprendo per due mandati, fino al 2004, il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Nel 2008 entra nella giunta regionale di Forza Italia, divenendo coordinatore regionale del partito. Resta in consiglio regionale con il gruppo Popolo della Libertà, che nel 2014 tornerà al nome Forza Italia. Si presenta alle elezioni regionali del 31 maggio 2015, come candidato per il suo partito, ottenendo 124.432 voti (9,10%).
Redazione, 04/04/2017

Della realizzazione concreta dei punti elettorali sulla materia che mi proponete onestamente vedo poco. Abbiamo un Ato, quello della Toscana del sud, al centro di un’orbita giudiziaria con un’inchiesta aperta e addirittura arresti. Inceneritori tanti ce n’erano e tanti ce ne sono, così come pure – ahimè – le discariche. In Toscana, incredibilmente, ancora si sotterrano i rifiuti come nella Roma di Nerone. Raggiungere quote di differenziata elevate per farne medaglietta ma poi conferire tutto in discarica non mi pare sia molto green né che sia di alcun vantaggio alla collettività.

Il tessuto urbano riqualificato non lo è affatto, e dove lo è ciò non è accaduto per mano delle politiche regionali ma di buoni sindaci che – come ad Arezzo, Grosseto e Pietrasanta, per restare alle città maggiori – si rimboccano le maniche e scendono per le strade a capire di cosa realmente ci sia bisogno, tanto nei centri quanto nelle periferie. Per il resto, e Firenze è testimonial purtroppo privilegiata in senso inverso di questo andazzo, altro che qualificare… la mortalità dei luoghi del commercio artigianale, tradizionale e di qualità è solo un sintomo di un impoverimento qualitativo delle nostre città.

Opposizione
Giovanni Donzelli
Presidente Gruppo Fratelli d'Italia - AN - Liste civiche per Giorgia Meloni
Giovanni Donzelli nasce a Firenze il 28 novembre 1975. Inizia la carriera politica da giovanissimo, militando dal 1994 nel Fuan (Fronte universitario d’azione nazionale), e venendo successivamente nominato negli organi centrali dell’Università di Firenze. Il primo incarico di rilievo risale al 2004, quando è eletto consigliere comunale al Comune del capoluogo, ottenendo la riconferma nel 2009, con 800 preferenze. Dopo la militanza nel partito Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, nel 2009 entra nella direzione nazionale del Popolo delle Libertà (PdL). L’anno successivo viene eletto, nella circoscrizione di Pisa, consigliere regionale per il PdL. Nel dicembre 2012 aderisce al gruppo Fratelli d’Italia. Nelle elezioni regionali del 31 maggio 2015 è riconfermato consigliere regionale nella lista Fratelli d’Italia – AN – Liste civiche con Giorgia Meloni. Ricopre inoltre la carica di Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
Nina Celli, 21/04/2017

La percentuale di raccolta differenziata in Toscana raggiunge ad oggi appena il 49,76%, frutto di una politica sconclusionata nella gestione dei rifiuti. La riduzione degli impianti è una correzione improvvisata in corsa, dovuta alla totale mancanza di programmazione e conseguenza delle mobilitazioni delle comunità locali che hanno messo in evidenza le grossolane anomalie. Sulla realizzazione dell’inceneritore di Firenze grava una sentenza di annullamento dell’autorizzazione: una cialtroneria che contribuisce ad aver portato alle stelle la tariffa dei rifiuti per i cittadini. Pochi i risultati tangibili anche sul fronte discariche, con l’aggravante della proliferazione dell’abusivismo: caso clamoroso è quello di Paterno (provincia di Firenze), cava sequestrata dalla Magistratura per la presenza di rifiuti tossici fra cui materiali radioattivi che avrebbero provocato nella zona la crescita di malattie tumorali.

Opposizione
Manuel Vescovi
Presidente Gruppo Lega Nord Toscana
Manuel Vescovi nasce il 30 maggio del 1970 a Padova, si laurea all’Università degli Studi di Bologna in Giurisprudenza, e dal 1990 al 1998 lavora come agente scelto presso la Polizia di Stato. Inizia la carriera politica nelle fila del movimento veneto Lega Nord e nel 2006 entra nella Lega Nord Toscana. Nel 2011 è eletto segretario provinciale di Pistoia e, due anni più tardi, segretario nazionale Lega Nord Toscana. Riconfermato nella carica nel 2015, diventa presidente del gruppo regionale Lega Nord.
Nina Celli, 11/04/2017

Vivo nel comune di Agliana nel cui territorio c’è un inceneritore che ha un forte impatto sulla salute dei cittadini. Ci sono parecchie indagini a riguardo ma l’inceneritore resterà lì fino al 2023. Vedo ogni giorno quello che produce l’inceneritore e sono consapevole delle malattie legate all’impianto. Per cui sono belle promesse, ma restano tali. D’altronde è da cinquant’anni che in Toscana governa lo stesso colore politico che continua a fare sempre le stesse promesse. Se poi gli elettori ci credono, va bene così. Vivono di promesse.

Opposizione
Giacomo Giannarelli
Consigliere Movimento 5 Stelle Liguria
Nasce a Carrara nel 1978 e si laurea in Scienze politiche. E' piccolo imprenditore artigiano ed energy manager. Nel 2005 fonda il Meet Up di Carrara e dal 2015 è consigliere per il gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana.
Nina Celli, 26/04/2017

Promessa: Puntiamo al 70% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (la produzione procapite all’anno scenderà a 540 Kg).
Commento: Ad oggi siamo al 46%, 13esima regione italiana per raccolta differenziata.

Promessa: Passeremo da 9 a 7 inceneritori di rifiuti.
Commento: Ad oggi siamo sempre a 9 ed è in fase di osservazioni la modifica al piano che ne prevede 8. Un sovradimensionamento inaccettabile. Con la nostra proposta sull’economia circolare al 2020 ne basterebbe 1 e in dieci anni non sarebbero più necessari.

Promessa: Aumenteremo del 20% la quota di recupero energetico.
Commento: Siamo intorno al 13%.

Promessa: Passeremo da 12 a 5 discariche – dall’attuale 42% al 10% di rifiuti smaltiti in discariche.
Commento: Le discariche sono ancora 11 e ricevono circa il 36% dei rifiuti.

Promessa: Continueremo a spendere 50 milioni fuori dal patto di stabilità ogni anno per prevenire il rischio idrogeologico.
Commento: Il bilancio previsionale dice altro: 62 mln sul 2017 poi a scendere fino a 47 mln nel 2019.

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 26/04/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (presidente Serena Spinelli); Sì – Toscana a Sinistra (presidente Tommaso Fattori).