Torna a "Promesse elettorali di Sergio Chiamparino"
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte

Trasporti. Una rete efficiente per tutti

  • “Rinegoziare con GTT e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) le condizioni del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino e del Servizio Ferroviario Regionale”;
  • Sarà utilizzato lo strumento della gara per far diminuire i costi e sostenere così le tratte meno frequentate”;
  • “Avviare un accordo di programma con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che tuteli i pendolari piemontesi”: “Raddoppio della tratta Fossano-Cuneo; riattivazione della tratta Casale-Mortara; nuovi investimenti sull’asse Novara-Domodossola; prezzo abbonamento per lavoratori/studenti accessibili a tutti; controlli più efficaci verso chi non paga il biglietto”;
  • Il riordino e l’ammodernamento del trasporto pubblico regionale sarà condotto all’interno del quadro dei collegamenti internazionali già stabiliti (la Torino-Lione in primo luogo), delle connessioni con il porto di Genova e gli assi intermodali tra Nord Europa e Mediterraneo (terzo valico o sue varianti, asse Genova-Rotterdam)”.
Governo
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Sergio Chiamparino nasce a Moncalieri il I settembre 1948 da una famiglia operaia. Si laurea in Scienze Politiche all'università di Torino, dove, fino al 1975, svolge attività di ricerca. Nello stesso anno ha inizio il suo impegno politico nel Comune di Moncalieri nelle fila del PCI. Nel 2001 si presenta alle elezioni comunali di Torino, vincendo al ballottaggio con il 52,8% dei voti. Riconfermato, poi, nel 2006, quando vince al primo turno contro Rocco Buttiglione. Tra il 2012 e il 2014 è presidente della Fondazione bancaria Compagnia di San Paolo, incarico dal quale si dimette per candidarsi alla presidenza della Regione Piemonte. Sergio Chiamparino il 26 maggio 2014 vince le elezioni con quasi il 47% dei voti.
Nina Celli, 10/01/2017

L’intervento del presidente Sergio Chiamparino è stato inviato dalla portavoce Alessandra Gaia Perera

Con delibera del 4/11/2014 la Giunta avviò le procedure per l’affidamento dei servizi sulla rete ferroviaria regionale piemontese tramite gara individuando tre lotti geografici. Con delibera del 23/5/2016 si sono modificati gli ambiti dei lotti (due) prevedendoli su base funzionale e non più geografica. Sul nodo di Torino (SFM) resta in essere la procedura di affidamento diretto, mentre il restante lotto è stato suddiviso in tre ambiti. In seguito alle proposte di Trenitalia di procedere ad un affidamento diretto anziché ad una gara, sulla base di condizioni migliorative rispetto all’attuale contratto, è iniziata la definizione di un accordo che prevede un contratto ponte della durata massima di tre anni con l’individuazione di tre ambiti per migliorare il servizio dei regionali veloci, la gestione unitaria del nodo di Torino con un programma di investimenti, l’avvio di gare di bacino integrato ferro-gomma. Con questo accordo e con gli sviluppi che comporterà, si mantengono invariati gli obiettivi che l’amministrazione Chiamparino si era prefissa con le gare ovvero: miglioramento del servizio in termini di qualità e quantità, Investimenti in nuovo materiale rotabile, reale integrazione ferro-gomma, riapertura di alcune delle linee sospese, apertura a soggetti diversi che possono operare in regime di concorrenza (un primo esempio è stato l’affidamento del servizio sulla linea Domodossola-Iselle all’operatore svizzero BLS).
Sono state condotte le attività preparatorie che hanno portato alla sottoscrizione dell’Accordo quadro con la controparte RFI per l’assegnazione e l’utilizzo della capacità di infrastruttura ferroviaria. La stipula è stato un passo fondamentale per assicurare la disponibilità della capacità di infrastruttura e delle tracce orarie necessarie all’espletamento del servizio ferroviario regionale e consentire quindi l’affidamento di tali servizi alle imprese ferroviarie.

Linee ferroviarie

  • Alba-Bra: completati a tempo di record i lavori di elettrificazione, che consentono il collegamento diretto Alba-Torino senza rotture di carico e che in prospettiva (completato il passante ferroviario) collegheranno le Langhe all’aeroporto di Caselle.
  • Cuneo-Ventimiglia: partiti i lavori relativi allo stanziamento da parte del Governo Italiano dei 29 milioni per la messa in sicurezza e contestualmente è iniziata in sede di Conferenza intergovernativa Alpi del Sud la revisione del trattato del 1970 che regola i rapporti tra i due Stati nella gestione della linea e che risulta fortemente penalizzante per l’Italia.
  • Biella-Santhià: è stato firmato un protocollo d’intesa con le associazioni imprenditoriali biellesi ed alcune banche locali per finanziare la progettazione dell’elettrificazione della linea.
  • Alba-Asti: con l’obiettivo di ripristinare una linea sospesa a causa delle condizioni di sicurezza della galleria Ghersi, che attraversa un fronte che il fiume Tanaro sta erodendo, si stanno effettuando gli approfondimenti tecnici per comprendere l’entità dell’investimento necessario.

Riorganizzazione stradale: per superare la situazione critica della viabilità è stata impostata con Anas un’operazione che prevede la riclassificazione di alcune strade ex statali, oggi provinciali, nuovamente in strade statali gestite da Anas per un totale di circa 1000 km. Questa operazione sgraverebbe le Province degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria e dello sgombero neve, mentre Anas investirebbe già dal prossimo anno 10 milioni per la sistemazione. Inoltre, si è concluso il lungo iter di approvazione del progetto della Pedemontina Santhià-Biella-Gattinara-Ghemme), sono proseguiti i lavori della seconda canna del nuovo tunnel stradale del Tenda, è stato rinnovato per il terzo anno consecutivo il protocollo con Anas e Comunità montana per il distacco artificiale delle valanghe al Colle della Maddalena.
Le risorse del contratto di programma con Anas hanno permesso di finanziare la variante di Demonte (50 milioni), la tangenziale di Mondovì (120), il primo lotto della tangenziale di Novara (124,5 milioni), la SS 337 Valvigezzo (30). Inoltre, si sta procedendo agli atti propedeutici per la firma della modifica della convenzione con SCR per gli interventi di viabilità, che consentiranno l’inserimento della variante di Romagnano e la rotatoria di Savigliano, ed è in corso di approvazione lo schema di convenzione con la Città metropolitana di Torino per la realizzazione di interventi del piano investimenti e piano stralcio 2001 (che include le due rotatorie a Lauriano).
È stata seguita l’evoluzione delle procedure relative al rinnovo delle concessioni stradali come nei casi di ATIVA, con i problemi derivanti dalla tangenziale di Torino e per la quale in accordo con AIPO si è proposta una revisione del progetto relativo al nodo idraulico di Ivrea, dell’Asti-Cuneo, per la quale si chiede il completamento del tratto mancante tra Roddi e la circonvallazione di Alba, e della Torino-Piacenza.
Per il Terzo Valico è stato sottoscritto un protocollo di intesa con i Comuni coinvolti per la definizione di un piano di sviluppo del territorio alessandrino su cui verranno investiti 60 milioni. Regione Piemonte ha sottoscritto a luglio 2016a con Cociv (il consorzio general contractor cui il Ministero dei Trasporti ha affidato la progettazione e la realizzazione della linea ferroviaria) e i sindacati un protocollo d’intesa per l’assunzione di 150 lavoratori residenti in zona. Ulteriori impegni sono stati assunti da Cociv per la definizione di meccanismi di premialità nell’assegnazione degli appalti alle aziende con l’obiettivo di favorire l’occupazione locale. Per quanto riguarda la questione amianto, la Regione ha attivato tutte le procedure per assicurare che i lavori vengano effettuati nel massimo rispetto della sicurezza per i cittadini e i lavoratori. La situazione è costantemente monitorata dall’ARPA, che effettua regolari rilevazioni. Il 1° dicembre il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha dato il via libera alla riorganizzazione dell’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico, la cui sede sarà trasferita ad Alessandria, per un maggiore coinvolgimento dei territori interessati e nuove e più incisive funzioni di controllo e di monitoraggio della situazione ambientale legata ai cantieri.
In merito alla Torino-Lione è stato condiviso un processo di revisione radicale del progetto della tratta nazionale che, sotto il coordinamento dell’Osservatorio tecnico, prevede una realizzazione a fasi con il potenziamento di alcune tratte della linea storica ed una sensibile riduzione dei costi originariamente previsti. Il Cipe ha approvato la rimodulazione del finanziamento di alcune opere di compensazione previste per il Comune di Susa che potranno così essere realizzate. Sul tema delle misure di accompagnamento territoriale c’è stato l’impegno del ministro Delrio a confermare gli investimenti per oltre 100 milioni. La nuova linea SFM5 e le fermate San Luigi di Orbassano, Quaglia-Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino (e Ferriera di Buttigliera Alta su SFM3) verranno realizzate in anticipo rispetto ai lavori della Torino-Lione. Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 milioni (comprensivo della fermata Ferriera di Buttigliera Alta).

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Piemonte
Gruppo consiliare
Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Piemonte è presieduto da Paolo Domenico Mighetti. Francesca Frediani è il vicepresidente. Gli altri consiglieri sono: Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Willem Campo e Federico Valletti.
Nina Celli, 05/08/2016

Il servizio ferroviario metropolitano viene esercito da GTT e Trenitalia, mentre quello regionale da Trenitalia, che attualmente, in forza del vecchio contratto di servizio, è rimasto sostanzialmente invariato mantenendo alti costi a carico dell’ente e un servizio non cadenzato adeguatamente nelle ore di punta soprattutto sulle tratte regionali. Inoltre, dopo le sospensioni di molte tratte ferroviarie nel 2012, ancora non sono state ripristinate e le proposte del 2014 di inserirle nei nuovi bandi di gara sono rimaste promesse.
Fino a questo momento nessuna gara è stata avviata, anzi, sono state modificate le linee guida sui bacini di gara ben due anni dopo la prima direttiva regionale. Inoltre si prevede il rinnovo del contratto senza gara per i servizi extraurbani di Cuneo e GTT per altri 3 anni, senza aver prospettato alcuna miglioria o efficientamento; la Provincia di Vercelli, nonostante la contrarietà della nuova Agenzia Metropolitana Piemontese, ha preferito andare a gara per 1 anno senza la coordinazione ferro-gomma che si auspicava, come anche su Alessandria si è permesso che la gara fosse fatta dalla Provincia senza integrazione dei servizi. Infine ancora la giunta non ha presentato il programma triennale dei servizi minimi di trasporto pubblico, scaduto al 2015, e di conseguenza neanche il PRT (Piano Regionale dei Trasporti) condizioni fondamentali prima dell’avvio di qualsivoglia gara.
Attualmente nessun accordo di programma è stato sottoscritto o formato con RFI a tutela dei pendolari piemontesi. Tanto meno sono stati previsti interventi di raddoppio sulla Fossano – Cuneo o investimenti sulla Novara – Domodossola. Come nessuna riattivazione ancora è stata avviata sulla tratta Casale – Mortara e sulla Alessandria-Castagnole collegata alla Asti-Alba attualmente ancora sospesa per la mancanza di investimenti sulla galleria Ghersi, richiesti a gran voce dai sindaci del territorio stufi di avere un servizio di autolinee insufficiente e pericoloso. Per la questione abbonamento lavoratori e disoccupati a prezzi ridotti, si ricorda l’ODG n. 464 che chiede l’estensione delle agevolazioni a tutto il Piemonte e l’ODG 308 per ottenere abbonamenti studenti a prezzi ridotti, ordini del giorno rimasti inattuati, così come le promesse degli accordi a tutela dei cittadini.
La rete del trasporto pubblico regionale avrebbe bisogno di investimenti urgenti per garantire un servizio efficiente a tutti i pendolari e offrire una reale alternativa al mezzo privato. In realtà gli interventi della maggioranza sono vincolati alla realizzazione di grandi opere, una sorta di elemento compensativo legato al territorio e non in un’ottica complessiva.

Maggioranza
Marco Grimaldi
Presidente Gruppo Sel-Si Piemonte
Marco Grimaldi nasce a Torino l'8 novembre 1980. L'impegno politico inizia sin dai tempi del liceo e nel 2001 viene eletto senatore degli studenti all'Università degli Studi di Torino. Dal 2001 al 2004 è segretario provinciale della Sinistra giovanile. Nel 2006 diventa consigliere comunale di Torino nella lista Democratici di Sinistra-Ulivo, impegnandosi nei settori legati alla cultura giovanile, alla lotta alle nuove dipendenze e all’ambiente. Nel 2011 viene nuovamente eletto in Consiglio comunale per Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2014 è eletto in Consiglio regionale nella lista maggioritaria.
Nina Celli, 14/10/2016

La riorganizzazione dei trasporti può passare anche attraverso le gare. Dall’iniziale ipotesi di Chiamparino di istituire tre lotti, si è passati a immaginarne due. Il primo, quello del nodo torinese, prevede lo sviluppo di una nuova compagnia che potrebbe fondere il gruppo GTP e Ferrovie dello Stato in un unico grande gruppo industriale per unire il ferro e la gomma. Tra gli obiettivi c’è quello di sviluppare, come il sistema parigino o quello berlinese, altri sistemi di metropolitana leggera, i cosiddetti “treni veloci”, in una rete infrastrutturale unica, che renda anche i treni per pendolari una sorta di metropolitana provinciale. Questo è il nostro sogno. E poi serve un secondo lotto che si occupi tanto dell’area Piemonte Est (la tratta Torino-Milano, la più remunerativa), quanto dell’area Piemonte Sud. Sulla Torino-Milano i problemi sono diversi e nascono dal rapporto tra Trenitalia e lo Stato, che rimane il suo più grande azionista. Trenitalia deve capire che parte del servizio pubblico è garantita anche dagli abbonamenti per l’alta velocità. L’alta velocità può coesistere col pendolarismo, ma non deve diventarne il nemico numero uno. I treni veloci non devono rappresentare un servizio esclusivo per i più abbienti, ma continuare a essere un servizio pubblico. Quando Trenitalia afferma che l’alta velocità per i suoi costi di realizzazione esce fuori dai fondi statali e dal fondo TPL (Trasporto Pubblico Locale), dice il falso e, soprattutto, dimentica di essere una Spa controllata dal pubblico, non una Spa privata. Altri problemi nascono in merito al rinnovo dei mezzi. Perché è vero che lo Stato deve investire, ma anche Trenitalia deve spendere per garantire la qualità dei servizi, soprattutto fuori dalle tratte veloci.
Per il resto stiamo lavorando per recuperare quel 15% di piemontesi che si è allontanato dai nostri treni e per realizzare il primo Biciplan a livello regionale, con degli investimenti per l’intermodalità fra treni e bici.

Opposizione
Gruppo Forza Italia Piemonte
Gruppo Forza Italia Piemonte
Il Gruppo Forza Italia della Regione Piemonte è presieduto da Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Graglia è il suo vice. Gli altri consiglieri sono: Massimo Berutti, Claudia Porchietto, Daniela Ruffino, Diego Sozzani, Gian Luca Vignale.
Nina Celli, 17/10/2016

L’intervento del Gruppo Forza Italia Piemonte è stato inviato dal portavoce Davide Balena

Promessa: rinegoziare con GTT e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) le condizioni del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino e del Servizio Ferroviario Regionale
Commento: i servizi Ferroviari in Piemonte continuano ad avere seri problemi

Promessa: sarà utilizzato lo strumento della gara per far diminuire i costi e sostenere così le tratte meno frequentate
Commento: ad oggi non risultano sostegni a tratte meno frequentate

Promessa: avviare un accordo di programma con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che tuteli i pendolari piemontesi”: “Raddoppio della tratta Fossano-Cuneo; riattivazione della tratta Casale-Mortara; nuovi investimenti sull’asse Novara-Domodossola; prezzo abbonamento per lavoratori/studenti accessibili a tutti; controlli più efficaci verso chi non paga il biglietto
Commento: nessuna agevolazione ai pendolari ed agli studenti, quando la coperta è corta diventa poi evidente la differenza tra i fatti ed una promessa elettorale

Promessa: Il riordino e l’ammodernamento del trasporto pubblico regionale sarà condotto all’interno del quadro dei collegamenti internazionali già stabiliti (la Torino-Lione in primo luogo), delle connessioni con il porto di Genova e gli assi intermodali tra Nord Europa e Mediterraneo (terzo valico o sue varianti, asse Genova-Rotterdam)
Commento: Tutto molto bello, ma con quali fondi?

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord Piemonte (presidente Gianna Gancia).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Davide Gariglio); Moderati (presidente Maria Carla Chiapello); Scelta di rete civica per Chiamparino (presidente Alfredo Monaco).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Chiamparino per il Piemonte (presidente Mario Giaccone).