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Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte

Un Governo serio. Ridiamo dignità al Piemonte

  • Stop ai vitalizi”;
  • Cancellazione dei rimborsi dei gruppi del Consiglio regionale”;
  • Riduzione delle indennità di presidente, assessori e consiglieri, che devono avere come tetto massimo quello del sindaco del Comune capoluogo”.
Governo
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Sergio Chiamparino nasce a Moncalieri il I settembre 1948 da una famiglia operaia. Si laurea in Scienze Politiche all'università di Torino, dove, fino al 1975, svolge attività di ricerca. Nello stesso anno ha inizio il suo impegno politico nel Comune di Moncalieri nelle fila del PCI. Nel 2001 si presenta alle elezioni comunali di Torino, vincendo al ballottaggio con il 52,8% dei voti. Riconfermato, poi, nel 2006, quando vince al primo turno contro Rocco Buttiglione. Tra il 2012 e il 2014 è presidente della Fondazione bancaria Compagnia di San Paolo, incarico dal quale si dimette per candidarsi alla presidenza della Regione Piemonte. Sergio Chiamparino il 26 maggio 2014 vince le elezioni con quasi il 47% dei voti.
Nina Celli, 10/01/2017

L’intervento del presidente Sergio Chiamparino è stato inviato dalla portavoce Alessandra Gaia Perera

Abbiamo mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale all’inizio del 2016, con l’approvazione, in Consiglio regionale (che è competente sul tema) del taglio degli stipendi dei consiglieri regionali. In particolare l’indennità di carica del consigliere regionale passa da 5.940 a 5000 euro lordi a cui si aggiunge il rimborso forfettario che passa da 4.050 a 3.500 euro. Lo “stipendio” base per un eletto semplice senza indennità di funzione, capogruppo o presidente di Commissione, è ora di 8.500 euro. I tagli faranno risparmiare alla Regione Piemonte quasi 11 milioni di euro a legislatura, che comprendono le riduzioni degli uffici di staff di giunta e Consiglio Regionale.

Opposizione
Gruppo Movimento 5 Stelle Piemonte
Gruppo consiliare
Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Piemonte è presieduto da Paolo Domenico Mighetti. Francesca Frediani è il vicepresidente. Gli altri consiglieri sono: Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Willem Campo e Federico Valletti.
Nina Celli, 05/08/2016

L’abolizione dei vitalizi da questa legislatura è un obiettivo realizzato, ma dalla precedente Giunta Cota. Il Movimento 5 Stelle ha invece proposto l‘abrogazione dei vitalizi in senso retroattivo, proposta bocciata dal PD per paura di contenziosi di natura legale. Bocciata anche la nostra proposta di legge che introduceva il divieto di cumulo tra vitalizi da Consigliere regionale e parlamentare.
Il Governo Monti aveva fissato un tetto alle spese di funzionamento dei gruppi consiliari in base alla popolazione, per il Piemonte il limite era di circa 8 mila euro annui a consigliere regionale. La giunta Cota li aveva eliminati completamente ma con l’attuale amministrazione Chiamparino la cifra è stata rimodulata prima a 7.500 euro annui a consigliere e successivamente a 3 mila. Dunque l’impegno a cancellare completamente i rimborsi non è stato rispettato per chiara volontà politica.
Per quanto riguarda gli stipendi, ci sono voluti due anni per ridurre le indennità di carica da 6600€ lordi al mese a 5000€, i rimborsi del consigliere da 4500€ a 3500€ netti al mese, ma ancora non sappiamo se tale importo corrisponda allo stipendio del sindaco del capoluogo di regione. In ogni caso le proposte del M5S avrebbero comportato maggiori risparmi per la Regione Piemonte.

Maggioranza
Marco Grimaldi
Presidente Gruppo Sel-Si Piemonte
Marco Grimaldi nasce a Torino l'8 novembre 1980. L'impegno politico inizia sin dai tempi del liceo e nel 2001 viene eletto senatore degli studenti all'Università degli Studi di Torino. Dal 2001 al 2004 è segretario provinciale della Sinistra giovanile. Nel 2006 diventa consigliere comunale di Torino nella lista Democratici di Sinistra-Ulivo, impegnandosi nei settori legati alla cultura giovanile, alla lotta alle nuove dipendenze e all’ambiente. Nel 2011 viene nuovamente eletto in Consiglio comunale per Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2014 è eletto in Consiglio regionale nella lista maggioritaria.
Nina Celli, 14/10/2016

Per ridare credibilità a un’istituzione si deve partire dal fatto che l’Ente stesso ha pagato caro, anche mediaticamente e non solo economicamente, i disastri e i guai giudiziari della scorsa consiliatura. Si è quindi presentata una questione civile e morale: restituire alla Regione immediata credibilità attraverso la morigeratezza nella spesa pubblica. Abbiamo non solo cancellato i vitalizi, e quindi confermato la scelta di non avere più un regime pensionistico parallelo per i consiglieri, ma anche praticamente azzerato le spese dei gruppi regionali. Ne resta una piccola parte gestita dagli uffici del Consiglio, quindi non più dai Capigruppo, che fa riferimento alle spese fisse, ovvero elettricità, fotocopiatrici e quotidiani, ma niente di più. Credo che la promessa principale della campagna elettorale di Chiamparino – restituire credibilità alla Regione –  si mantenga con interventi come questo. A dimostrarne la serietà sta il fatto che nel giro di un anno abbiamo messo in pari i conti, dopo esserci ritrovati con la Corte dei Conti che aveva dichiarato uno sbilancio di almeno tre miliardi, con un minimo di due miliardi di debiti fuori bilancio. I problema non sono finiti, anzi, molti ne abbiamo ancora davanti. Ma abbiamo un piano di ammortamento gestibile, abbiamo messo in sicurezza molte politiche pubbliche e siamo riusciti anche a invertire la tendenza, perché se il nostro fosse solo un programma di austerity e di responsabilità, sarebbe stato in antitesi con una candidatura che chiedeva ai piemontesi di darci fiducia per far rinascere una speranza. La Giunta Cota aveva azzerato le politiche per il diritto allo studio, portando quasi al 40% le borse di studio. Nel giro di due anni scarsi siamo passati prima al 70%, poi all’80% e infine al 100% di borse. Credo che questo sia un risultato importante, perché abbiamo cancellato la figura degli idonei non vincitori, cioè di quei soggetti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi che però non accedevano più alla borsa di studio. È un po’ la metafora dell’ascensore sociale. Credo che se non si riparte da lì, difficilmente si possa riavviare lo sviluppo in un territorio come il nostro.

Opposizione
Gruppo Forza Italia Piemonte
Gruppo Forza Italia Piemonte
Il Gruppo Forza Italia della Regione Piemonte è presieduto da Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Graglia è il suo vice. Gli altri consiglieri sono: Massimo Berutti, Claudia Porchietto, Daniela Ruffino, Diego Sozzani, Gian Luca Vignale.
Nina Celli, 17/10/2016

L’intervento del Gruppo Forza Italia Piemonte è stato inviato dal portavoce Davide Balena

Promessa: Stop ai vitalizi
Commento: Condivisibile, ma già deciso prima che Chiamparino fosse eletto durante la Giunta di centrodestra

Promessa: Cancellazione dei rimborsi dei gruppi del Consiglio regionale
Commento: Anche questo già fatto prima che arrivasse Chiamparino, ma come al solito si cerca di sfruttare la disinformazione per prendersi meriti che oggettivamente non si hanno

Promessa: Riduzione delle indennità di presidente, assessori e consiglieri, che devono avere come tetto massimo quello del sindaco del Comune capoluogo
Commento: Condivisibile, attuato durante la legislatura in vigore

Redazione
Redazione PCH
Redazione
Redazione, 10/02/2017

La redazione Promise Checking ha esteso l’invito a intervenire a tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
Dei gruppi consiliari attualmente non intervenuti in piattaforma, ha accolto l’invito ma non ha ancora inviato il contributo il gruppo Lega Nord Piemonte (presidente Gianna Gancia).

Non hanno ancora dato riscontro circa la volontà d’intervenire i seguenti gruppi consiliari: PD (presidente Davide Gariglio); Moderati (presidente Maria Carla Chiapello); Scelta di rete civica per Chiamparino (presidente Alfredo Monaco).

Ha declinato l’invito a intervenire il gruppo Chiamparino per il Piemonte (presidente Mario Giaccone).