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“Quello che noto riguardo lo stato dei trasporti è che la situazione è rimasta la stessa”. Davide Barillari, nell’intervista rilasciata per Promise Checking, si è mostrato alquanto critico per ciò che concerne l’azione del governo della Regione Lazio nell’ambito della sostenibilità infrastrutturale e ambientale.

“Cito la Roma-Lido, ma anche la Roma-Viterbo – spiega il consigliere M5S – tratte di pendolari che da anni mostrano criticità di cui la Regione è a conoscenza”. Il politico stellato ammette l’acquisto di nuovi vagoni e alcuni interventi di rinnovamento sui treni, ma mette in luce problemi ben più gravi, come quelli di organizzazione, di efficienza e di mancanza di interscambio tra mobilità sostenibile e mobilità tradizionale. Il risultato è che “sui treni, i pendolari viaggiano come tre anni fa”.

La situazione non cambia se si passa ad analizzare lo stato dei trasporti privati. “Le consolari, come la via Pontina ad esempio, sono ferme su lavori di manutenzione da anni, con seri problemi di sicurezza per i viaggiatori che durante il giorno si muovono verso Roma”. Per Barillari gli interventi dell’amministrazione Zingaretti si sono rilevati limitati e indirizzati solo a tappare le emergenze, mettendo pezze ad un sistema che ormai non funziona.

Zingaretti, inoltre, non ha discusso l’interscambio di mobilità tra ferro e gomma, ormai di cruciale importanza, non ha rilanciato il car sharing e ha abbandonato del tutto il discorso ciclabili, nonostante le molte proposte portate dal gruppo Movimento 5 Stelle in aula e le due commissioni straordinarie sui trasporti.

Non meno critico per quel che riguarda la gestione di rifiuti e la raccolta differenziata: “Sui rifiuti c’è una polemica in corso fra il nostro assessore e AMA, e questo fa capire che c’è uno scontro in atto”. Per Barillari, l’azione del governo Zingaretti va a premiare un sistema di gestione dei rifiuti incentrato sul business, che va a implementare i modelli basati su discariche e inceneritori, a discapito appunto della differenziata.

Le azioni presentate a più riprese da Michele Civita, assessore alle Politiche del Territorio e Mobilità, e da Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, Politiche Abitative e Enti Locali, sono insufficienti per il M5S, e incentrate sull’utilizzo delle stesse discariche e degli stessi impianti presenti da un decennio sul territorio.

“In questi anni – chiude Barillari – non c’è stato alcun tentativo di creare i centri di riciclo e di riuso promessi in campagna elettorale, alternativi alla famosa discarica Malagrotta, che risulta chiusa, anche se i rifiuti continuano ad andare in quella direzione. Incenerimento e sotterramento sono soluzioni ormai appartenenti al ventesimo secolo”.