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Regione Piemonte incassa 8 miliardi e 84 milioni di euro dalla ripartizione del fondo nazionale per la Sanità, ben 116 milioni in più rispetto al 2016.
Per il secondo anno di fila l’intesa è stata definita all’inizio dell’anno – ha dichiarato in merito l’assessore alla Sanità Antonio Saitta – Sono soddisfatto perché solo in questo modo è possibile avere certezza delle risorse effettivamente disponibili e di conseguenza impostare correttamente la programmazioneL’incremento sarà prevalentemente vincolato ad una serie di nuovi costi sanitari, come la spesa per i farmaci innovativi contro l’epatite C, per i farmaci oncologici, per i nuovi vaccini, per il rinnovo del contratto di settore, per la stabilizzazione dei precari”.

Saitta, per ciò che concerne i costi dei nuovi farmaci contro l’epatite C, ha incontrato personalmente Mario Melazzini, direttore dell’Aifa, che si occupa appunto delle trattative con le case farmaceutiche. Aifa, infatti, è determinata ad ottenere l’abbassamento dei prezzi, arrivando almeno ai quattromila euro. Ciò permetterebbe di curare il doppio dei pazienti.

Dalla Confederazione delle Regioni arriva un primo passo per il miglioramento dei criteri di divisione del fondo nazionale, indirizzando l’attenzione primariamente alla popolazione anziana, ma dando risalto anche all’indice di deprivazione socio-economico, per quelle realtà, come la Campania, che hanno una popolazione con età media sensibilmente inferiore alla media nazionale. La Conferenza, inoltre, ha lanciato un segnale di solidarietà alle zone colpite dal terremoto, stanziando circa 10 milioni in più per queste aree.