Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo

“Vengo dalla Maiella, un territorio in cui le persone si chiamano per nome ed è possibile coltivare grandi idee insieme a grandi sogni”, questo l’incipit della biografia di Luciano D’Alfonso, pubblicata sul sito del PD. Nasce, infatti, a Lettomanoppello, il 13 dicembre 1965; sposato e padre di tre figli, dal 2014 è presidente della Regione Abruzzo.
Conta due lauree conseguite, una in Scienze Politiche, presso l’Università degli Studi di Teramo e una in Filosofia, presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti, e una terza che conseguirà a breve, in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi del Molise.

Sul piano professionale, dal 1991 al 1999 ha svolto diversi incarichi nei settori dello sviluppo economico e infrastrutturale per enti sia pubblici che privati, tra cui SARA Autostrade S.p.a., CISI S.p.A, ANAS, Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e Ministero del Tesoro.
Nel 2004 ha ricevuto l’incarico per una docenza a contratto presso l’Università “G. D’Annunzio” di Pescara-Chieti in Diritto dell’UE: “Istituzioni politiche dell’integrazione europea e mediterranea”, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. L’anno accademico successivo, presso il medesimo Ateneo, ha svolto una docenza a contratto in “Storia delle Dottrine Politiche”, presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
Ancora presso l’Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, nel 2013 ha assunto la cattedra di didattica integrativa in “Evoluzione delle politiche pubbliche regionali”, nell’ambito della disciplina di “Sociologia dei fenomeni politici”, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali.

Carriera politica

Nel 1995 è stato eletto presidente della provincia di Pescara, superando al ballottaggio il candidato del centrodestra Ezio Ardizzi e risultando il più giovane presidente di Provincia d’Italia. Tra il 1998 e il 2002 è stato componente del Comitato delle regioni d’Europa.
Nel 2000 è stato eletto al Consiglio regionale d’Abruzzo per il Partito Popolare Italiano, diventando capogruppo regionale all’opposizione della Giunta di centrodestra guidata da Giovanni Pace e risultando il candidato più votato nella sua circoscrizione. L’anno successivo, il 2001, aderisce alla Margherita.

Il 9 giugno 2003, battendo al ballottaggio Carlo Masci, diviene sindaco di Pescara, carica che gli viene rinnovata nel 2008, per un secondo mandato, con rielezione al primo turno. Dall’indagine del 2006 di IPR Marketing per “Il Sole 24 Ore” sull’indice di gradimento degli amministratori locali, Luciano D’Alfonso risulta essere l’amministratore il cui consenso è cresciuto di più dal giorno della sua elezione: 9,8 punti, passando dal 53,5% avuto il giorno dell’elezione, tre anni prima, al 63,3% (Graduatoria consenso dei sindaci).
Nel biennio 2006-2008 è stato presidente del Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio e, il 14 ottobre 2007, vince le primarie e viene eletto segretario regionale del Partito Democratico in Abruzzo, battendo l’allora consigliere regionale Tommaso Ginoble in tutte le quattro province, con la percentuale dei consensi più alta a Pescara (85%).

Il 15 dicembre 2008 Luciano D’Alfonso viene sottoposto agli arresti domiciliari in seguito a un’indagine della procura di Pescara, con una serie di imputazioni su presunte tangenti e scambi di favori, relativi al periodo 2004-2007. L’inchiesta coinvolge, tra gli altri, i dirigenti Guido Dezio e Marco Molisani e il costruttore Carlo Toto. Il giorno seguente D’Alfonso si dimette da sindaco di Pescara e da segretario regionale del PD.

Il 24 dicembre 2008 il gip di Pescara dispone la revoca degli arresti domiciliari. Il 5 gennaio 2009 Luciano D’Alfonso ritira le dimissioni e si autosospende per motivi di salute, lasciando pieni poteri al vicesindaco Camillo D’Angelo.

Nel febbraio 2013 la giudice Antonella Di Carlo fa decadere tutti i capi di accusa e Luciano D’Alfonso viene assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Nelle motivazioni della sentenza – che sarà poi riconfermata in appello il 30 marzo 2015 dal procuratore della Corte d’Appello dell’Aquila, Ettore Picardi – emerge la mancanza di prove utili a certificare la responsabilità penale e il concorso morale dell’ex sindaco.

Nel 2010 Luciano D’Alfonso è indagato dalla procura di Pescara, insieme ad altre 10 persone, nell’ambito della vicenda riguardante la mancata realizzazione della S.S. 81 (Mare-Monti) quando era presidente della provincia. Nell’aprile 2017, dopo circa 7 anni d’indagine, i reati vanno in prescrizione e D’Alfonso e gli altri imputati vengono prosciolti da tutte le accuse. Tuttavia, D’Alfonso è stato l’unico tra gli imputati a non chiedere la prescrizione, puntando, invece, all’assoluzione nel merito. Non accettando, quindi, l’estinzione dei reati per prescrizione, ha dato mandato al suo avvocato, Giuliano Milia, di fare ricorso in appello contro l’ordinanza del giudice Francesco Marino che ha rilevato la prescrizione.

Nel 2011, la procura dell’Aquila iscrive D’Alfonso nel registro degli indagati per l’affidamento di una progettazione sul porto di Pescara affidata alla società Ecosfera, quando era sindaco della città. Il 10 dicembre 2013 D’Alfonso chiede e ottiene il rito abbreviato e il 3 febbraio 2014 il giudice Italo Radoccia assolve D’Alfonso con formula piena, un’assoluzione che ha dato il via libera definitivo alla candidatura di D’Alfonso alle Regionali.
In seguito alle vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto a partire dal dicembre 2008, infatti, Luciano D’Alfonso aveva lasciato per un periodo la scena politica, senza, tuttavia, abbandonare il mondo politico, come s’intuisce dalla fondazione della “Scuola di Regione” – della cui presidenza è tutt’ora membro –, laboratorio politico e Centro di alta formazione per le decisioni istituzionali. L’inaugurazione della “Scuola di Regione”, avvenuta il 2 giugno 2012 presso il teatro Circus di Pescara, è stata presieduta da D’Alfonso stesso e da Massimo Cacciari.

Elezioni Regionali del 2014

Nel 2014, dopo aver vinto le primarie per le regionali con il 76,2% dei voti, D’Alfonso viene eletto alla Presidenza della Regione Abruzzo con il 46,3% dei consensi, appoggiato da 8 liste (Partito Democratico, Regione facile e veloce, Valore Abruzzo, Italia dei valori, Sel, Partito socialista, Centro democratico, Abruzzo civico). Gli avversari nella tornata elettorali, Gianni Chiodi, Sara Marcozzi e Maurizio Acerbo, raggiungono rispettivamente il 29,3%; il 21,4% e il 3,1%.

Il programma elettorale con il quale “big” Luciano ha vinto le elezioni regionali, L’Abruzzo vale, è introdotto da una nota del governatore stesso, intitolata Il valore della nostra terra in Europa e nel mondo, nella quale è riassunto il proposito di fondo della politica regionale dalfonsiana, volta a dare corpo a una politica che superi i confini localistici e ponga l’Abruzzo al centro della Macroregione Adriatica Ionica e di un’Europa che sia disposta a guardare a Sud, verso il Mediterraneo.

Nel 2017, secondo il Governance Poll 2016, il sondaggio annuale dell’Istituto IPR Marketing per “Il Sole 24 Ore” sul consenso dei governatori, Luciano D’Alfonso ha avuto un vero e proprio crollo, perdendo il 12.3% dei consensi rispetto al giorno dell’elezione, passando così dal 46.3% di maggio 2014 al 34% del 2016.

Il 16 febbraio 2017 si è aperto, per il presidente della Regione Abruzzo, un nuovo fronte giudiziario: il quotidiano “La Repubblica” rende noto, infatti, che D’Alfonso è indagato dalla Procura dell’Aquila per corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Le ipotesi di reato riguardano il cantiere a Palazzo Centi a L’Aquila e altri lavori nelle città di Penne e Pescara, rispetto alle quali il presidente di Regione si dichiara totalmente estraneo. I procedimenti sono tutt’ora in corso.

FONTI:
http://archive.partitodemocratico.it/utenti/profilo.htm?id=36086
https://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_D%27Alfonso
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/graduatoria_consenso_sindaci_131106.pdf?cmd=art
http://www.ilcentro.it/l-aquila/tangenti-d-alfonso-assolto-nel-processo-ecosfera-all-aquila-1.257726
http://www.lucianopresidente.it/file/l-abruzzo-vale-programma-luciano-d-alfonso.pdf

Promesse elettorali di Luciano D’Alfonso

Il programma elettorale di Luciano D'Alfonso alle Elezioni Regione Abruzzo 2014

  • Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    La Regione Abruzzo, pur avendo avuto il via libera della Commissione Europea per il FSE e per il FESR, per un totale di oltre 350 milioni di euro, non riesce a ancora ad impegnare sistematicamente queste somme. Le iniziative programmate e le linee d’azione proposte dal governo regionale sono sicuramente valide.

    Paolo Gatti - Opposizione

    La scarsità strutturale di risorse regionali ha impedito di dare qualsiasi attuazione alle ipotesi programmatiche. La lentezza di approccio sui fondi strutturali e la conseguente povertà di bandi e opportunità ha reso le enunciazioni per larga parte prive di concretezza.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    Sono stati stanziati 150 milioni di euro per la diffusione della banda ultralarga; è stata prevista l’istituzione di una Zona Economica Speciale tra Abruzzo e Molise. Inoltre, il taglio ai costi dei dirigenti e la soppressione di diversi posti vacanti ha permesso un risparmio di 7,5 milioni di euro.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    La riduzione delle Direzioni e dei servizi, con l’accorpamento di molti uffici, se da un lato può essere valutato in un’ottica di contenimento delle spese, dall’altro è stata attuata in modo confusionario e macchinoso, privo di una programmazione. L’auspicata revisione generale e la soppressione di Enti, Aziende e Società variamente dipendenti dalla Regione Abruzzo è rimasta ampiamente disattesa.

    Pierpaolo Pietrucci - Maggioranza

    È significativa la maggiore attenzione alle competenze di chi riveste i ruoli apicali, oltre che una maggiore e diretta connessione tra le priorità e gli obiettivi politici. Nell’ambito che più attiene alla qualità di vita dei cittadini, il trasporto pubblico, il notevole sforzo per la razionalizzazione delle spese dell’azienda regionale va incrementato in direzione di una offerta ancora più efficiente.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    Questa amministrazione per prima ha iniziato ad affrontare non solo il problema del risanamento delle acque, destinando oltre 100 milioni, ma anche quello relativo al dissesto idrogeologico con 360 milioni. Ha creato piste ciclopedonali per quasi 95 milioni; ha investito sulle reti di trasporto transnazionali Ten-T e sulla condivisione di alcuni servizi con le Marche e il Molise.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    L’auspicata “Regione veloce” inizia solo ora a ingranare la prima; la legge per L’Aquila capoluogo non è ancora approdata in Consiglio Regionale. Per il rischio idrogeologico, gli sforzi della Giunta Regionale sono stati molteplici, nel tentativo di arginare e controllare il territorio, ma senza le risorse e una programmazione pluriennale, la partita del rischio idrogeologico si potrà giocare solo in difesa. Positiva l’azione in campo di efficientamento energetico con l’iniziativa “Conto termico 2.0”.

    Pierpaolo Pietrucci - Maggioranza

    Gran parte delle azioni sono programmate e dovranno sortire i loro effetti nella seconda parte di questa legislatura. Positivo in questo senso l’impegno, anche finanziario, per contribuire alla bonifica del sito di Bussi sul Tirino. Per la gestione dei rifiuti, si punta sulla raccolta differenziata e si respinge l’ipotesi di un inceneritore sul territorio regionale.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    La società unica del trasporto pubblico locale (TUA) è finalmente una realtà e abbiamo ottenuto 1566 milioni di euro dal Contratto di programma tra RFI e MiT per la linea ferroviaria Pescara-Roma.
    Abbiamo fronteggiato e risolto la vicenda Ryanair, la norma fiscale che uccideva i voli low cost è stata cambiata da qui per tutta l’Italia.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    La riforma amministrativa ha toccato anche l’area dei trasporti regionali, con la fusione delle società Arpa, Sangritana e GTM in TUA (Trasporto Unico Abruzzese).
    In relazione alle opere strutturali, ci aspettiamo grandi cose dalla messa in atto delle progettualità del Masterplan, le cui procedure iniziali sono quasi ultimate e che dovranno sfociare nella pubblicazione dei bandi di riferimento.

    Pierpaolo Pietrucci - Maggioranza

    Quello delle infrastrutture è il settore su cui si notano i maggiori risultati. Il masterplan regionale ha disposto una serie di interventi che miglioreranno la qualità dei collegamenti abruzzesi. Positivi i risultati sui collegamenti ferroviari, con una migliore razionalizzazione dei collegamenti Pescara-Roma e L’Aquila-Pescara.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    Abbiamo promosso il Patto per lo sviluppo e la Carta di Pescara e siamo riusciti a entrare nel masterplan per il Sud, che ci porterà 1,5 miliardi di euro per 77 interventi che genereranno 250 cantieri.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    Nei settori dell’agricoltura, della pesca e delle attività imprenditoriali e artigianali gli interventi previsti nel programma di governo sono agli inizi. Sono stati emanati 16 bandi PSR, ma le procedure di valutazione, rendicontazione e liquidazione tardano ad arrivare a compimento. Meglio sulla programmazione e la pubblicazione di avvisi e bandi per favorire le PMI.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    Grazie al programma Garanzia Giovani, oltre 10.500 ragazzi sono stati coinvolti in attività lavorative e il 43,6% oggi lavora stabilmente; con garanzia Over, inoltre, si sono registrate 600 assunzioni in 5 mesi.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    Nell’ambito dell’istruzione, oltre alle forniture gratuite dei libri scolastici e di voucher universitari, sono stati elaborati bandi per assicurare l’alternanza scuola-lavoro e per il potenziamento delle attività scolastiche. In ambito universitario, sono state stipulate intese tra la Regione Abruzzo e i principali atenei della Regione per potenziare la formazione.

    Paolo Gatti - Opposizione

    Il governo attuale ha realizzato meno di quanto fatto nel precedente quinquennio, durante il quale erano stati attivati numerosi bandi e avvisi per gli studenti, sia per l’ampliamento dell’offerta formativa, sia per il sostegno al merito e alla debolezza economica nei percorsi universitari e post universitari.

  • Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    Se da un lato iniziative come Abruzzo Open Day hanno consentito di mostrare cosa possiamo offrire ai nostri visitatori, dall’altro la “Grande politica del Turismo” segna ancora il passo: lo sviluppo costiero, i porti e le infrastrutture sono ancora a livello progettuale. Dopo tre anni di governo, il settore arte e cultura risente della carenza di una progettazione organizzativa e normativa.

    Pierpaolo Pietrucci - Maggioranza

    Sono stati fatti passi avanti sulla predisposizione di una politica che promuova il marchio Abruzzo nel suo complesso. L’attività promozionale va tuttavia abbinata a una più decisa azione programmatoria per una reale integrazione dell’offerta tra la costa e le aree interne. Va migliorata e prestata maggiore attenzione alle opportunità che derivano dal turismo montano.

    Paolo Gatti - Opposizione

    La rilettura del programma lascia un sorriso amaro. Fino a poche settimane fa non esisteva neanche l’assessore al Turismo.

  • Luciano D'Alfonso - Governo

    Per l’ambito Sanità, siamo stati i primi in Italia a uscire dal commissariamento della Sanità, ottenendo anche 303 milioni di euro di premialità.

    Giorgio D'Ignazio - Opposizione

    L’Abruzzo ha sostenuto enormi sacrifici per il Piano di risanamento dei debiti sanitari. I tagli, la chiusura dei reparti e i ridimensionamenti dei servizi hanno consentito di uscire dal commissariamento, ma a scapito del diritto alla salute dei cittadini. Così come l’auspicata integrazione tra servizi pubblici e operatori privati ha inciso negativamente sulla situazione generale dell’assistenza ospedaliera. L’azione di governo ha avuto il carattere della discontinuità e dell’emergenza, poiché la grande riorganizzazione degli uffici regionali ha portato via tempo e risorse alla Regione Abruzzo.

    Paolo Gatti - Opposizione

    Il titolo “welfare premuroso” avrebbe già potuto o dovuto far immaginare che più che di un serio programma delle cose possibili, si trattava di banale e irrealizzabile spot elettorale.
    In particolare, mancano del tutto incisive politiche del lavoro.