Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna

Stefano Bonaccini nasce a Modena il I gennaio del 1967. Dopo il diploma al Liceo Scientifico, si dedica all’attività politica. Nel 1990 nel Comune di Campogalliano ricopre la carica di Assessore alle Politiche giovanili, cultura, sport e tempo libero. Dal 1993 al 1995 è segretario provinciale della Sinistra giovanile e successivamente viene eletto a Modena segretario del PDS (Partito Democratico della Sinistra). Dal 1999 al 2006 è assessore ai Lavori pubblici, patrimonio e centro storico per il Comune di Modena. Successivamente diviene consigliere comunale della sua città dal 2009 al 2010 e poi consigliere della Regione Emilia–Romagna. Nelle primarie del Partito Democratico del 2013 sostiene la candidatura di Matteo Renzi e nel dicembre dello stesso anno viene nominato responsabile Enti locali per la segreteria del PD nazionale.

Primarie nel PD per la candidatura a presidente di Regione
Dopo le dimissioni di Vasco Errani dalla presidenza della Regione, a seguito della condanna penale nel processo “Terremerse” per falso ideologico, Bonaccini si presenta alle primarie del partito sfidando Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì, e Matteo Richetti, che si ritira prima del voto per l’indagine a suo carico per peculato. In realtà anche Bonaccini viene accusato di peculato in merito all’inchiesta della Procura “spese pazze” e in un primo momento sono molte le pressioni dal partito per un suo ritiro dalle primarie. Tuttavia riesce a chiarire la sua posizione ottenendo l’archiviazione del procedimento.
Il 27 settembre, con il 60,9% dei consensi, batte Roberto Balzani e diventa candidato alla Presidenza della Regione Emilia–Romagna per la coalizione di centro–sinistra.

Le elezioni regionali
Il 23 novembre 2014 Stefano Bonaccini con l’appoggio di Sinistra ecologia e libretà (Sel), Centro Democratico–Democrazia solidale ed Emilia Romagna Civica, vince le elezioni regionali riscuotendo il 49,05 delle preferenze degli elettori e conquistando 31 seggi. Esce sconfitto il leghista Alan Fabbri capolista della coalizione di centro–destra formata da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale, che non supera 29,85% e gli 11 seggi. Il Movimento 5 Stelle con il 13,30% di Giulia Gibertoni si aggiudica, invece, 5 seggi (Elezioni regionali 2014, Emilia – Romagna, “La Repubblica”, 24 novembre 2014).
Dal 17 dicembre 2015 Bonaccini è presidente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, al posto dell’uscente Sergio Chiamparino.

FONTI:
http://www.regione.emilia-romagna.it/presidente/biografia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/28/primarie-pd-emilia-romagna-vince-bonaccini-affluenza-votanti-meno-degli-iscritti/1136166/
http://www.repubblica.it/static/speciale/2014/elezioni/regionali/emilia_romagna.html?refresh_cens

Promesse elettorali di Stefano Bonaccini

Il programma elettorale di Stefano Bonaccini alle Elezioni Emilia-Romagna 2014

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    I dati sull’occupazione contraddicono le promesse. Non c’è un sistema di rilevazione attendibile per la formazione sul lavoro. Per Garanzia Giovani, non si capisce quale sia l’apporto del programma. L’accreditamento delle Agenzie private al fianco dei Centri per l’Impiego può essere positivo, ma in italia il privato ottiene scarsi risultati.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    L’aspetto più importante è il Piano per il lavoro, siglato tra Bonaccini e le organizzazioni di categoria. Sulla formazione e la rete per il lavoro si è iniziati a lavorare; ancora nulla riguardo l’hub europeo della ricerca.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    A parte generici patti sul lavoro, questo governo ha fatto ben poco per incentivare l’occupazione. Sul territorio imolese, negli ultimi anni, sono stati persi mille posti di lavoro. Arretramento nelle politiche del lavoro giovanile, testimoniato dalla farsa di Garanzia Giovani.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Le modifiche al patto di stabilità per gli investimenti sono un obiettivo importante, ma non dipendono dalla Regione. C’è l’incarico unitario per le politiche comunitarie e una direzione che raccoglie imprese e formazione, ma la programmazione dei fondi è separata fra diversi programmi.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    L’incarico di Giunta dedicato alle politiche europee è stato assegnato a Patrizio Bianchi. Per i fondi europei ereditiamo una situazione positiva, perché l’Emilia-Romagna è la regione che impiega tutti i fondi stanziati. Per lo sblocco del Patto di Stabilità si deve ancora lavorare.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    I fondi europei non sono accessibili a tutti, come alle piccole e medie imprese. Eccessiva la complessità e la burocratizzazione dei bandi, mentre scarsa l’informazione.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Nessun riassetto idrologico e paesaggistico del Bacino del Po. Le scelte sul referendum sulle estrazioni sono andate in direzione opposta e la legge sull’urbanistica e il piano paessaggistico sono da definire. Preoccupanti i dati sull’inquinamento in Val Padana.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    Per quanto riguarda questo ambito, il lavoro è stato avviato ma si è nel complesso indietro. Anche per ciò che concerne la collocazione di Bologna e della Regione come Hub europei, si è ancora in fase preliminare.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Per il settore dell’innovazione, dichiarazioni difficili dal concretizzare nel breve periodo. Per il riassetto paesaggistico e idrogeologico la Regione deve individuare con precisione competenze e responsabilità.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Le giovani imprese sono in diminuzione e l’intervento del microcredito sembra pensato per chi è già insediato. D’accordo sulle aree vaste in ambito turistico, da vedere la realizzazione. La mobilità in funzione turistica e fieristico-congressuale è scarsa. Per il resto dell’ambito, per ora, solo affermazioni.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    Per l’attrattività, con provvedimenti specifici si è raggiunti qualche buon risultato. Poste le basi per importanti investimenti, come per lo stabilimento Philips Morris e per la Lamborghini. Per il turismo, sostituita la vecchia legge con la nuova che privilegia le destinazioni su vasta area. Per la mobilità c’è stata un’inversione di tendenza, con un ritorno agli investimenti sul trasporto su ferro. I fondi europei sono ben utilizzati, anche nell’ambito dell’agricoltura.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    La legge per la valorizzazione delle Pro Loco ha trovato il consenso di tutte le forze politiche. Per il rafforzamento della filiera agroalimentare, del sostegno alle imprese agricole e della tutela del “made in Italy” è stato fatto poco.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Disatteso il punto sulla CAL come seconda Camera. La Regulation review è solo la normale azione di revisione ordinaria normativa. Per quanto riguarda il piano burocrazia zero, Enti regionali e Agenzie aumentano di numero, e la rotazione dei dirigenti è limitata. Non c’è collegamento ferroviario con l’aeroporto né con la fiera.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    Per spending review, riduzione di spese e di Comuni si sta lavorando e ci sono risultati. Ridotto il numero di dirigenti, riorganizzate strutture regionali e iniziati processi per chiudere alcune società partecipate. Per la “cura del ferro” si procede bene, anche se restano delle criticità, come per il collegamento tra stazione e aeroporto di Bologna.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    La “Buorcrazia zero” la stiamo ancora aspettando, così come la rotazione degli incarichi e lo snellimento delle strutture di ostacolo all’imprenditoria. Per la “cura del ferro”, pur riconoscendo gli sforzi compiuti, resta ancora molto da fare per i problemi dei pendolari.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Per il dissesto idrogeologico solo interventi costosi a eventi accaduti e non prevenzione. Lo slogan del saldo a consumo di suolo zero, sulla legge sull’urbanistica, è rimasto sulla carta. Nella bozza di modifica alla normativa si spiana la strada a nuovo cemento.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Il piano per i rifiuti ha ridotto il numero di discariche, aumentandone però la capacità ricettiva, senza limitazioni per i rifiuti da fuori regione. L’agenzia Atesir, inoltre, è sotto indagine da parte della Procura e non garantisce imparzialità d’azione.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Il Testo Unico sulla Legalità approvato dalla Giunta è un documento senza coraggio. Per contrastare il radicamento della mafia serve ben altro. Il Governo ha rifiutato di approvare un emendamento sull’obbligatorietà della Regione di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per reati di stampo mafioso.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Favorevoli al Testo Unico sulla Legalità. Le proposte di Forza Italia riguardano emendamenti sul tema delle società partecipate e sulla creazione di un osservatorio sul mondo della cooperazione.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Assenza di promesse nel programma elettorale circa la parità di genere. Quello che non è sufficiente è la disponibilità di reali misure di conciliazione. Scelte normative come quella sullo 0-3, pur affrontando temi particolarmente rilevanti, a questo riguardo sembrano non tenere conto.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    I dieci assessori della Giunta sono 5 uomini e 5 donne. Esiste una Conferenza assembleare sulle pari opportunità e sono stati stanziati 1 mln di euro per incentivare i centri antiviolenza. Ancora indietro nella medicina di genere e nella fecondazione eterologa.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Le politiche sulla parità di genere dovrebbero viaggiare di pari passo con temi quali la tutela della famiglia e della vita. Il dibattito, invece, è monopolizzato da una sinistra non disposta al dialogo.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    La proposta di legge 0-6 non è stata accolta e rimane la 0-3 che non affronta il problema dell’estensione dei diritti. Per sicurezza, decoro e adeguatezza delle strutture scolastiche non c’è differenza con le situazioni di altre realtà Padane e della Toscana. Niente di fatto per sostenere la formazione musicale. Utile difendere le scuole di montagna, ma il vero problema è far tornare le nascite in questi luoghi. Percorsi con i fondi dell’asse Inclusione si fanno dal 1994, nessuna novità.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    I continui tentativi di “razionalizzazione” nella Sanità si traducono spesso in tagli ai servizi, soprattutto nelle aree montane. Sedici sigle sindacali hanno protestato contro la mancata concertazione delle politiche sanitarie.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Esiste già una rete dei teatri e dello spettacolo. Nessuna novità

    Igor Taruffi - Maggioranza

    Raddoppiate le risorse per la cultura e il sostegno ai giovani artisti

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Bene il sostegno ai giovani artisti e alla rete dei teatri. L’attenzione va rivolta, però, ai beneficiari delle risorse, spesso realtà molto grandi che fagocitano la maggioranza dei fondi a discapito delle piccole realtà.

  • Gruppo Movimento 5 Stelle Emilia - Romagna - Opposizione

    Nessun atto concreto, a parte quello riguardante l’obbligo di defibrillatori negli impianti. In attesa di realizzazione gli altri impegni presi.

    Igor Taruffi - Maggioranza

    Nel settore dello sport gli stanziamenti nel primo bilancio sono sensibilmente aumentati. Si stanno disponendo bandi per Enti pubblici e privati per potenziare le strutture sportive e per dare risalto agli sport di minore diffusione.

    Galeazzo Bignami - Opposizione

    Si spera che il Piano regionale sullo Sport risponda ai buoni propositi esposti dalla maggioranza in campagna elettorale. Il Gruppo Forza Italia parteciperà con proposte per migliorarlo.